Sono sposato da un anno. Prima del matrimonio, mia moglie mi assicurò che sua madre aveva promesso di non intromettersi nella nostra vita familiare. Tra laltro, conobbi mia suocera solo il giorno delle nozze al municipio.
Allinizio andava tutto bene. La suocera, in parte, mantenne la sua promessa. Abitiamo in un appartamento in affitto, ma proprio accanto ai suoi genitori. Quindi, mia suocera non mi assillava direttamente con le lamentele. Purtroppo però, si lamentava con tutto il vicinato di quanto fossi un pessimo padrone di casa: lasciavo i piatti sporchi nel lavandino, cucinavo la carne senza cambiare lacqua alla prima bollitura, cose così. Ma la cosa che la stupiva di più era che davo carne cruda al mio cane invece che cotta.
In pratica, secondo lei, sbagliavo ogni cosa. Tutto questo me lha riferito una vicina di casa. Ne parlai con mia moglie, che si mise a ridere dicendomi di non dare retta. Probabilmente poi lei raccontò la cosa a sua madre, dato che ora questa cambia marciapiede quando mi vede. Ho chiesto allora a mia moglie perché mai io non piacesse a sua madre. Mi rispose che, secondo lei, non portavo abbastanza rispetto. Ma rispetto di cosa?
Semplicemente, non accettavo il suo modo di vivere. Perché dovrei rinunciare alle mie abitudini per seguire le sue? Lei dice che deriva dal fatto che non vivo in una mia casa. Allora mia moglie le chiese:
E in quale casa abita lei?
Poi mia moglie mi disse:
Se vivessimo con i tuoi genitori, tua madre darebbe ordini in cucina; se vivessimo con i miei, comanderebbe la mia mamma. Qui, invece, siamo noi a fare le regole. Insomma, qui decidi tu come fare.
Questo è il motivo per cui amo mia moglie: sa capire e trarre le giuste conclusioni.
Conclusioni a parte, tra un po dovremo comunque andare a stare dai suoi per qualche tempo. E so già che lì non mi troverò a mio agio. Sto pensando che forse andrò io da mia madre. Mia moglie può venire a stare da me, se vuole. Se preferisce, può restare dai suoi.







