La suocera si lamenta di nostra figlia e pretende che lasciamo tutto, proprio nel mezzo delle vacanze, per andare a prendere la bambina.
Per una volta nella vita abbiamo chiesto aiuto a mia suocera, e anche questo sembra impossibile. Per anni è stata lei la prima a desiderare un nipote, a chiedere quando saremmo diventati genitori e ora non sopporta di restare con la nipotina. Capisco, non è una babysitter stipendiata e, infatti, non le avevamo mai chiesto niente.
Finché Martina era piccola, era mia madre insieme a me a stare con lei; crescendo, però, io e mio marito desideravamo partire finalmente per una vacanza: quattro giorni lontani dalla quotidianità, senza la nostra bimba di cinque anni. Mia madre aveva il turno in ospedale, quindi abbiamo dovuto chiedere a mia suocera. Le abbiamo anche proposto di portare Martina con sé invece che portarla allasilo, ma dopo appena un giorno ha iniziato a lamentarsi al telefono.
“Vedi, Martina non è affatto educata, non è per nulla una signorina. Non sa tenere la forchetta, non fa esercizio di lettura, non viene ai concerti con noi nonni, e per giunta ha colorato la cassettiera con i pennarelli.” Sappiamo benissimo come sia nostra figlia Martina è vivace, curiosa, indipendente. Sa giocare da sola, ma a volte scopriamo che ha provato tutti i miei trucchi o strappato il romanzo preferito del papà. È proprio per questo che avevamo chiesto a mia suocera di occuparsene, non di lasciarla in unaltra stanza come se non esistesse.
Mia suocera ora esige che torniamo subito a prenderci nostra figlia, altrimenti promette scenate con suo figlio: e noi, cosa potremmo fare? Siamo sulle Dolomiti e torniamo tra due giorni, non abbiamo modo di anticipare il rientro. Desideravamo solo un po di vacanza, invece il telefono ci ha rovinato tutto.
Ha forse dimenticato quanto possano essere irrequieti e capricciosi i bambini? Sempre a raccontare che suo figlio da piccolo era un terremoto anche peggiore e ora non riesce a sopportare Martina per mezzo fine settimana, solo perché secondo lei è troppo vivace.
Più di così non so cosa aspettarmi.







