Figlio mio, devi andare avanti. Sei ancora giovane, basta soffrire.
Mamma, non dimenticherò mai Loredana. È il mio unico amore
Passò un mese dalla tragica scomparsa della sua fidanzata Loredana. Dovevano sposarsi, ma due settimane prima del matrimonio un guidatore ubriaco la investì mentre attraversava la strada. Era felice, uscita da una boutique di abiti da sposa, aveva scelto il vestito più splendido. Lunica cosa che doveva ancora fare era ritirarlo, cosa che riuscì a comunicare a voce al telefono a Sergio.
Fu lultima conversazione che ebbero. La seppellirono con quellabito, così bello che sembrava ancora viva nella bara.
Sergio credeva di impazzire per il dolore. La madre della ragazza urlava mentre la bara veniva abbassata nella tomba; era un dolore insopportabile da osservare
Loredana gli appariva spesso nei sogni, sorrideva e lo chiamava verso un lago.
«Amore mio, ti aspetto ogni notte, ma non vieni Il lago è dietro la foresta dove vive tua nonna; lì potremo unirci e stare insieme per sempre».
Sergio partì per la casa di Nonna Nives, che abitava in un paesino a pochi chilometri da Bologna.
Nonna, lì cè davvero un lago?
Sì, ma è un lago strano. Si dice che un tempo i stregoni vi celebrassero riti e che chi nuota viene trascinato dalle forze oscure. Dicono anche che vi si vedono i fantasmi, una sorta di portale tra i vivi e i morti. E tu, che ti porta qui?
Solo curioso, ho sentito che è bello
Non parlò dei sogni, ma tenne a mente le parole sul lago. Loredana tornò nei suoi sogni, allungava le mani, piangeva, era immersa a metà nel fango. Sergio provava terrore e al tempo stesso il desiderio di abbracciarla, ma qualcosa lo tratteneva.
Il pensiero di poterla vedere lo perseguitava. Le notti e i giorni non gli davano tregua.
Sergio, stai bene? Hai gli occhi gonfi, sembri stanco. Prenditi una pausa gli consigliò il collega Marco.
Sto bene, ma a chi sto mentendo Non riesco ad accettare la sua scomparsa, sogno sempre, a volte piange, a volte ride
Capisco. Hai bisogno di tempo. Ordina una veglia in chiesa, le sue preghiere devono essere dette
I suoi genitori non erano credenti, non hanno tenuto le esequie come si deve, e io non capisco.
Sergio era stato battezzato, ma non credeva in Dio; nella sua famiglia non era consuetudine andare a messa. Decise di provare comunque, sperando che fosse ciò di cui lanima di Loredana avesse bisogno.
Ti aspetto, qui, ora Amore Nel lago è tranquillo, solo lì potremo stare insieme
Si svegliò di soprassalto, il cuore batteva come un martello. Vide Loredana davanti a sé, le mani tese…
Guardò lorologio: erano le undici. Fuori pioveva a dirotto. E se davvero la vedessi?
Si vestì in fretta, prese le chiavi dellauto e uscì. Nella mente un nebbia sussurrava la voce della sua amata: «Ti aspetto»
Sto arrivando, Loredana!
Guidò senza meta finché non trovò il lago. La pioggia si era placata, il silenzio era assoluto, nemmeno le foglie si muovevano. La luna, gialla, si rifletteva sulla superficie nera del lago, illuminandolo. Era piena.
Sergio si fermò sul bordo e gridò a squarciagola: «Loredana, sono qui! Sono arrivato!»
Allimprovviso la testa di una donna emerse dallacqua, poi lintero corpo: Loredana, in abito da sposa, sorridente, con le braccia tese verso di lui.
Vieni da me, amore mio!
Sergio, senza esitazione, si immerse. Unombra lo afferrò per la camicia e lo trascinò sulla riva. Si voltò, sorpreso, e vide un vecchio in abito nero, con una croce appesa a una corda sopra la testa.
Ferma! Non andare lì!
Chi sei? Che vuoi? Lasciami andare, Loredana mi aspetta
Non è Loredana, è una presenza malvagia mascherata da lei! Questo lago è una trappola per le anime!
Sergio riprese i sensi, il buio si diradò. Ma è vero? Loredana è morta
Salta in macchina e torna a casa. Dimentica questa strada. È un luogo pericoloso, molte anime si sono perse. Vai in chiesa, chiedi una preghiera per lanima di Loredana.
Accese lauto; il vecchio scomparve come se non fosse mai stato. Sergio guidò a malapena, arrivò a casa e si coricò.
Al mattino si svegliò con un forte mal di testa, decise di non andare al lavoro, chiamò il capo e disse di non sentirsi bene. Poi partì per casa di Nonna Nives.
Nipote, cosa ti è successo? Raccontami, cosa porti nel cuore?
Sergio non aveva rapporti stretti con i genitori, che vivevano poco distante, alcolisti che chiedevano sempre soldi e litigavano senza motivo. Con Nonna Nives era legato fin da bambino; quasi lei lo avesse cresciuto.
Nonna, ho quasi combinato un disastro non so che cosa mi sia presa.
Le narrò gli eventi notturni, i sogni.
Oh, figlio mio è stata una brutta esperienza. Il vecchio con la croce era il sacerdote Don Giovanni, non è possibile altrimenti. Visse qui, era un uomo buono, ma negli anni 90 fu ucciso dai banditi perché non li aveva aiutati. Gettarono il suo corpo nel lago. Si dice che ora, dallaldilà, aiuti le persone, salvando vite.
Riguardo alla chiesa, ti dico: lanima di Loredana è inquieta, ha bisogno di preghiere, altrimenti gli spiriti la sfruttano. Vai subito in chiesa, ti accompagno se vuoi.
Che stranezze un fantasma, una trappola, un sacerdote morto la testa gira. Non credevo a queste cose, le consideravo sciocchezze. Ma farò un voto, andrò in chiesa, perché anche nei sogni ci appare. Grazie, Nonna.
Sergio, su suggerimento di Nonna Nives, si precipitò nella chiesa più vicina, richiese la celebrazione e comprò un piccolo crocifisso da portare al collo. Che sia
Da quel giorno Loredana non gli comparve più nei sogni, e lui trovò una strana pace: lanima della sua amata sembrava aver trovato riposo.







