La festa è annullata! scoppia Ludovica a tavola, spezzando il silenzio della cena.
La madre, con la forchetta ancora in mano, sguazza quasi per lo spavento.
Ludì, ma sei fuori di testa? Abbiamo già preso labito da sposa, gli anelli, prenotato il ristorante Marco ti aspetta come il fuoco che brucia laccendino! Non dirmi che è uno scherzo! balza la voce, carica di preoccupazione.
No, mamma, non è uno scherzo. Tra poche settimane partiamo per Londra, con Edward. È tutto serio, chiude con decisione Ludovica.
La madre, più tesa che mai, tenta di persuaderla:
Che Londra, figlia mia? Lì tutto è straniero, sconosciuto. Altri costumi, altra lingua. Ti perderai per un palmo di euro! Stai attenta a questo Edward, è un uomo maturo, quasi in pensione! E poi Marco è il tuo amore, è come un figlio per noi! Non tradire il cuore, dovrai rendere conto di ogni tua mossa.
Non ho paura, risponde la giovane, gli occhi di ferro.
Due settimane dopo, Ludovica ed Edward sbarcano in Inghilterra.
Fin da piccola ha sognato di vedere il mondo con un solo sguardo, di capire come vivono gli altri. Ha studiato il francese a memoria, padroneggiato linglese e, da poco, si è avventurata nello spagnolo, nel caso il destino la conducesse altrove. Dopo luniversità ha lavorato in unagenzia di viaggi come traduttrice, dove ha incontrato Edward. Il suo ruolo era accompagnare ospiti stranieri a vari eventi; Edward, fin dal primo incontro, lha preso sotto la sua ala.
Ludovica è una ragazza socievole, sorridente, non priva di fascino. E soprattutto è giovane! Ha ventitré anni; Edward ne ha quarantasei. Allinizio lei prendeva alla leggera le avances dellitaliano straniero, senza immaginare che, dopo una sola settimana, lui le chiedesse di sposarla. Non le ha detto a Edward del matrimonio imminente con Marco.
Il suo cuore è in subbuglio. Unopportunità così rara per una giovane italiana non può sfuggirle! Anche se non sente amore per Edward, pensa a una vita di novità e avventure. Forse Marco soffrirà, ma il tempo guarisce, si convince, e troverà la sua felicità.
Al telefono, Ludovica racconta a Marco la svolta. Lui, confuso, le augura comunque tutta la felicità, poi si tuffa in un lungo e doloroso bar di rabbia.
Latterraggio a Londra è stato un incanto! esclama Ludovica, gli occhi pieni di lacrime di gioia. Come se i sogni si fossero materializzati! Vorrei stringere il mondo intero.
Edward la porta nella sua enorme dimora. La accoglie la famiglia: due figli adulti, Alessio e Matteo. (Matteo, il più giovane, diventerà presto il suo vero amore.) Poco dopo, appare Laura, lex moglie di Edward, elegante e curata.
Sei impazzito, Edward? urla Laura, chiamandolo Tesoro. Chi è questa ragazza? Vuoi che viva qui con noi?
Sì, vivrà qui. Ricorda, è la mia casa. Ludovica diventerà mia moglie. Non farle del male, Laura risponde Edward con voce forzata.
Ludovica percepisce subito la tensione. La famiglia, sebbene spezzata, condivide ancora lo stesso tetto. Laura sembra tenere le redini di tutto. Ma nel cuore di Ludovica cè già Matteo, non Marco. Una passione pura, quasi celestiale, sboccia tra i due giovani.
Matteo, ventiquattro anni, figlio di Laura, è lincarnazione del bellissimo eroe italiano. Appena vede Ludovica, scatta una scintilla invisibile ma terribile; i loro animi vibrono, desiderosi di cadere insieme nellabisso di sentimenti mai vissuti.
Edward annuncia che il matrimonio dovrà attendere, senza dare spiegazioni. Ludovica acconsente, senza protestare, sapendo che non tornerà più in Italia. Le assegnano una camera accogliente nella grande casa; la convivenza con Edward rimane dolce ma innocente, mentre Laura la ignora completamente.
Tre mesi passano. Luca, il fratellino minore, si avvicina a Ludovica e le svela i segreti di casa. Racconta che Edward e Laura, nonostante gli anni, si amano ancora, ma una grossa lite ha spezzato il loro matrimonio. Edward, nel tentativo di far ingelosire Laura, ha pensato di sposare unaltra donna, e ha scelto proprio Ludovica.
Quando finalmente i due ex concludono la riconciliazione, Edward organizza il ritorno di Ludovica in Italia, comprandole il biglietto di ritorno.
Ma Matteo, dopo aver ascoltato la confessione di Ludovica, esplode in una risata isterica.
Ecco cosa volevo! Sono una sposa in affitto! Mi sono scoppiata via dal fidanzato! Matteo, che faccio ora?
Ludì, non posso stare senza di te! insiste Matteo, avvicinandosi.
Anch’io, finalmente lo ammetti! Pensavo che non avresti mai avuto il coraggio sospira Ludovica.
Come potevo confessare, sapendo che sei la sposa di mio padre? Non sapevo dei giochi dei genitori, ma Alessio mi ha raccontato tutto. Ero felice, perché la ragazza che ho amato è ora libera!
E tu, Ludì, sposeresti tuo padre? scherza Matteo.
Ah, Vanuzzo! risponde Ludovica ridendo. Dal primo momento in cui ti ho visto, i miei piani sono cambiati per sempre! Rifiuterei tuo padre in un batter docchio! ride la ragazza.
I due si abbracciano come fratelli. Ludovica perdona Edward e Laura, perché per amore si fa qualsiasi cosa. Chi corre dietro alla felicità spesso la trova ai propri piedi. Così, Ludovica e Matteo si sposano poco dopo.
Matteo, temendo che Ludovica potesse tornare in Italia, decide di avere figli subito. Nascente un figlio, due anni dopo una bambina. Matteo circonda Ludovica di cure infinite; la famiglia vive in armonia, lamore riempie le stanze.
Nel frattempo, Edward e Laura, ormai più saggi, ristabiliscono il loro rapporto. Hanno imparato che ogni rancore ha una scadenza. Ora accudiscono i nipoti con dolcezza.
Un giorno Ludovica riceve una lettera preoccupata dalla madre, che la invita a tornare a casa. Decisa a non portare con sé i bambini troppo piccoli per viaggi lunghi li affida a Laura, la nonna.
Ludovica parte verso la sua città natale, sentendo unombra di inquietudine. La madre, in lacrime, la accoglie al varco della porta:
Oh, Ludì! Marco è morto in un incidente in moto! Ha lasciato una figlia orfana! Tre anni di vita, una sventura immensa!
Mamma, Marco non ti ha dimenticata. Quando sei partita, ha cercato una sostituta, una creatura strana dal villaggio, una crawfish che sembrava una disgrazia. Ma lha accudita, lha amata, e ha avuto una figlia, chiamata Ludovica, però. È una bambina adorabile, ora finita in un orfanotrofio.
È la sua ultima volontà voleva che la sua figlia ricordasse sempre di lui.
Ho capito, mamma. Io e Matteo adotteremo la bambina. Sarà il regalino di Marco. Matteo mi sostiene, lo so. Nella vita dobbiamo sempre rispondere delle nostre scelte, mamma.
E con un sorriso enigmatico, Ludovica conclude:
Ora, per favore, dammi qualcosa da mangiare. Ho fame, voglio una mela acidula o un cetriolino sottosalgato. Le future mamme devono mangiare per due!







