I miei genitori hanno vissuto quell’amore di cui molti possono solo sognare. Non brillante, non chiassoso, non ostentato — ma profondo, sereno, sincero. Quello che nasce non dalla passione, ma dalla fiducia, dal calore e dal rispetto. Ha accompagnato le loro vite, dalle prime incontri fino all’ultimo giorno, quando papà, ormai molto debole, è partito silenziosamente dalla vita all’età di 80 anni.

I miei genitori hanno quello che molti solo sognano: un amore non appariscente, non rumoroso, ma profondo, calmo e sincero. Non nasce da una passione travolgente, ma da fiducia, calore e rispetto. Lo vivono insieme da quando si sono conosciuti fino allultimo giorno, quando papà, ormai molto debole, se ne va silenziosamente alletà di ottanta.

Mia madre ricorda ogni piccolo gesto degli anni trascorsi. Come lui le porta, dalle sue trasferte, i famosi torroni di Napoli, sapendo che lei li conserva per il caffè. Come cerca al mercato il pecorino che lei ama, perché gli altri non sono uguali. Come, in piena giornata lavorativa, organizza a sorpresa la consegna di un mazzo di fiori senza motivo, solo per ricordarle: Ti amo.

Abitano in un piccolo borgo di collina, vicino al bosco. Non ci sono ristoranti né negozi di fiori. Perciò papà le regala ciò che cresce attorno: gigli, violette, margherite, papaveri. Dopo il lavoro, anche quando è stanco, cammina verso il prato e torna con un mazzo in mano, e lo fa ogni anno finché può camminare. Quando la malattia lo costringe a letto, è la madre a uscire nel giardino e a raccogliere i fiori per metterli accanto a lui.

Il loro amore è semplice, ma nella semplicità risiede la vera bellezza. Non ci sono grandi gesti, regali costosi o parole clamorose solo piccoli dettagli carichi di significato. Si percepiscono in ogni sguardo, nel modo in cui la madre aggiusta il suo scialle, nel gesto di lui che le tende la mano, anche quando lei potrebbe farlo da sola.

Un giorno papà dimentica che è lanniversario di matrimonio. È estate e, per scherzo, le regala un mazzo di fiori di patata. Lei ride fino alle lacrime e poi ripete per molto tempo che è stato il regalo più caldo della sua vita, perché racchiudeva cura, tenerezza e un pizzico di spensieratezza infantile che lei adora.

Ricordo anche una storia che la madre racconta spesso. Lei parte per un corso di aggiornamento a Firenze, mentre papà rimane a casa con i figli. Dopo qualche giorno, chiede alla vicina di dargli una mano e, di nascosto, la porta a casa sua per trascorrere due giorni insieme, andare al teatro e passeggiare per le vie serali. Nei suoi occhi brilla ancora la stessa luce di quando la invitò per la prima volta a un appuntamento.

Il loro amore vive nelle azioni. Nelle tazze di tè che lui le porta a letto al mattino. Nelle passeggiate lungo il fiume, dove si siedono sulla riva ad ascoltare il canto dei grilli. Nellattesa silenziosa della primavera, quando osservano insieme il ghiaccio sciogliersi. Nel modo in cui si capiscono senza parole, senza richieste, solo con il cuore.

Quando papà torna da una trasferta, Maria sente subito il momento esatto del suo arrivo. Dice: Oggi tornerà. E non sbaglia mai. Lo aspetta anche quando lui cerca di sorprenderla. Lui, a sua volta, le lascia brevi bigliettini su pezzi di carta: Ti amo. Ti bacio. Giovanni. Que quelle parole, semplici e sincere, le sono più preziose di qualsiasi confessione.

La loro vita non è perfetta ci sono difficoltà, litigi, periodi di ristrettezze economiche, malattie. Ma non dimenticano mai lessenziale: sono una squadra. Il loro amore non ha bisogno di prove, perché è semplicemente lì.

Così, quando qualcuno dice che il vero amore è solo una favola da film o romanzi, io sorrido. Lho visto con i miei occhi. Ho visto due persone restare vicine per tutta la vita non per abitudine o dovere, ma per un amore che cresce, cambia ma non si spegne.

Lho visto nello sguardo di Maria, oggi, mentre posiziona accanto alla foto di papà un piccolo vaso con fiori. In quel gesto cè tutta una vita. La loro storia damore è vera, senza fronzoli.

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I miei genitori hanno vissuto quell’amore di cui molti possono solo sognare. Non brillante, non chiassoso, non ostentato — ma profondo, sereno, sincero. Quello che nasce non dalla passione, ma dalla fiducia, dal calore e dal rispetto. Ha accompagnato le loro vite, dalle prime incontri fino all’ultimo giorno, quando papà, ormai molto debole, è partito silenziosamente dalla vita all’età di 80 anni.
La stravagante Zoe