La Figlia di un’Altra

Ciao, ti racconto un po della storia di Paolo, Elena e il loro piccolo Ruggiero, così come lho sentita.

Il divorzio è ormai una cosa abbastanza comune, ma quando Paolo si è sposato credeva davvero di aver trovato la fine della sua vita da solo. Amava Elena con tutto il cuore; per lui era la quintessenza della femminilità e del fascino.

Insieme hanno avuto un figlio, Ruggiero, che Paolo ha adorato fino alla pazzia. Prima della nascita del bambino non immaginava di poter amare qualcuno più di sua moglie, ma la vita a volte fa così.

Purtroppo la felicità è durata poco. Quando Ruggiero ha compiuto tre anni ed è andato allasilo, Elena ha ripreso a lavorare. Proprio lì ha incontrato luomo che ha rovinato la vita di Paolo.

Elena si è innamorata perdutamente. Forse amava ancora Paolo, ma non come lui la amava. Non lha tradita fisicamente; un giorno le ha semplicemente detto che se ne andava con un altro.

Paolo, non credere che ti abbia tradito. Ho sperato che finisse, ma non passa. È davvero difficile, ma Sergio mi ama tanto. Mi dispiace

Paolo non ha potuto dire nulla. Non aveva senso convincerla a restare, lei aveva già preso una decisione. Non cera nemmeno motivo di litigare: aveva ammesso tutto, se ne era andata in buoni rapporti. E poi cera il figlio, per il quale dovevano mantenere dei rapporti civili.

Così hanno divorziato e Paolo è rimasto da solo. Elena gli diceva che avrebbe trovato una donna capace di apprezzare tutti i suoi pregi, ma a Paolo bastava il suo dolore già cotanto, una volta bruciato non voleva più rischiare.

Ruggiero è cresciuto, Paolo lo vedeva spesso. Con Elena hanno trovato un accordo amichevole su tutto. Lei non ha nemmeno chiesto gli alimenti, ha detto se puoi, dammi quello che è giusto. Probabilmente si sentiva in colpa per come erano finite le cose.

Paolo, però, era responsabile e sapeva bene quanto costasse crescere un bimbo oggi: le spese per la scuola, le attività, il cibo che non è più così economico. Ogni mese inviava quello che riusciva, sempre più o meno a seconda delle sue possibilità.

Un giorno Ruggiero, venuto da lui, gli ha sussurrato che Elena era incinta. Paolo non ha capito subito cosa provasse: amarezza, invidia, dolore, o forse un pizzico di gioia per la sua ex? Ma non era il momento di gioirsi.

Quando è nata la bambina di Elena e Sergio, questultimo lha lasciata. È scappato con unaltra, dimenticandosi di Elena e del piccolo. Non erano nemmeno sposati, e questo avrebbe dovuto farla riflettere, ma lei era così innamorata da non vedere nulla.

Paolo ha cominciato ad aiutarla: pagava parte dei soldi, faceva da padre temporaneo, la accompagnava al medico, a volte rimaneva con lei e il bambino quando Elena doveva assentarsi per qualche ora. Nessuno dei due pensava di ricominciare a stare insieme, ma mantenevano un rapporto amichevole per il bene di Ruggiero.

Poi, quando la bambina ha compiuto due anni e Ruggiero è andato a scuola, è accaduto limpossibile: Elena è morta in un incidente. Un guidatore ubriaco lha investita proprio alla fermata dellautobus, travolgendola e tre altre persone. Non è mai riuscita nemmeno a raggiungere lospedale.

Per Paolo è stata una notizia devastante. Non era più lamore di una volta, ma Elena era ancora una persona a cui teneva. Doveva però organizzare il funerale, stare vicino a Ruggiero e… capire cosa fare con la piccola.

Quando Paolo ha iniziato a sistemare le cose, ha scoperto che il padre di Elena non voleva prendersi cura della sua figlia. Si sono incontrati poco prima del funerale e luomo gli ha sfilatato:

Questa bambina non mi serve, ho unaltra famiglia.

Ma è tua figlia, non puoi semplicemente?

Troveranno una buona famiglia, non è un problema mio.

E gli altri parenti? Qualcuno potrà accoglierla?

La sorella di Elena è alcolizzata, vive in una casa fatiscente in campagna, ha già tre figli. Non è il caso.

Il vicino di casa che aveva preso in custodia la bimba ha risposto:

Ho quasi cinquantanni, i miei figli sono adulti, non ho spazio per una bambina così piccola.

Paolo non riusciva a prendere sonno. Vera, la piccola, non era sua figlia, ma lui non aveva alcun padre disposto a prendersi cura di lei, né parenti affidabili. Lunica opzione sembrava un istituto, ma il pensiero di vederla finita lì lo spezzava il cuore.

Il mattino dopo Ruggiero gli ha chiesto:

Papà, la zia Sergio la prenderà?

No, Rugg, non può.

Paolo non ha mai mentito a suo figlio, e gli ha detto la dura verità.

Probabilmente la metteranno in un orfanotrofio.

Rugg ha insistito:

Lì le leggeranno delle fiabe? Non le piace la semola, potremmo chiedere di darle altro? E potremo farci visita?

Paolo ha sorriso, perché era raro vedere un fratello così premuroso. Se avessero separato Vera da loro, lamore non ci sarebbe più stato.

Allora ha chiesto:

E se la teniamo con noi?

Sul serio? Ma non sei il suo papà.

Possiamo provarci.

Dopo aver girato tutte le procedure, Paolo è riuscito a ottenere la tutela legale di Vera. Quando lha presa dal vicino, lei è corsa verso di lui e lo ha abbracciato forte, come se lo conoscesse da sempre, meglio di un padre biologico.

Il giorno in cui ha incontrato il fratellino, Vera ha sorriso subito. È stata piccola, non capiva ancora che la madre non cera più, ma questo le ha permesso di affrontare la perdita più facilmente di quanto non farebbe Rugg.

Qualche mese dopo, Vera ha iniziato a chiamare Paolo papà e lui non lha più corretto. Era davvero suo, perché si era preso la responsabilità di crescere lei. Il vero padre di Vera gli mandava di tanto in tanto dei soldi, ma era poco. Paolo non ne aveva bisogno, faceva già di tutto.

Vera è cresciuta assomigliando sempre di più a sua madre. Rugg e lei erano molto legati, e Paolo sente che ha fatto la scelta giusta. Lha amata come una figlia e, per chi non conosceva la storia, non avrebbe mai indovinato che non era sua di sangue. A volte gli sembrava persino che avessero gli stessi lineamenti.

Quando Vera ha compiuto sei anni, Paolo ha incontrato finalmente la sua grande storia. Si era promesso di non sposarsi più, di non far entrare nessuno nella sua vita, ma è successo. La sua nuova compagna ha accettato i suoi figli, Rugg e Vera. Con il tempo, Vera ha cominciato a chiamare anche lei mamma, perché la sua vera madre non cera più. Rugg, rispettoso, ha sempre trattato la moglie di Paolo con grande cortesia. Paolo non ha chiesto nulla di più al suo figlio.

Non ha mai mentito né a Vera né a Rugg. Vera sapeva che lui non era il suo padre biologico, ma lo considerava così.

Cresciuta, Vera ha capito che Paolo, dopo la tragedia, ha preso non solo il suo fratellino, ma anche una bambina estranea, e lha cresciuta come se fosse sua. Una sera, appena diplomata, pronta per luniversità, si è avvicinata a lui e ha detto:

Grazie, papà.

Di che cosa, tesoro? ha risposto Paolo con un sorriso.

Per non avermi lasciata sola, per avermi dato uninfanzia felice, per non avermi separata da Rugg, per essere stato un vero padre e per avermi dato una mamma.

Paolo ha risposto tra le lacrime:

Grazie a te, Vera, di aver entrato nella mia vita. Ho trovato una figlia vera e tanto amata.

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