L’uomo dei miei sogni ha lasciato sua moglie per me, ma non avrei mai immaginato come sarebbe finita questa storia.

Ciao, ti racconto una cosa che mi è successa, quasi per sfogarmi.
Il ragazzo dei miei sogni ha lasciato la moglie per me, ma non avrei mai immaginato dove ci avrebbe portato tutto questo.
Lavevo già notato alluniversità di Bologna, e credo di averlo ammirato da allora. Si può dire che fosse un amore ingenuo, quasi cieco. Quando finalmente ha rivolto la sua attenzione verso di me, ho perso la testa. È successo, per essere sincera, qualche anno dopo la laurea: alla fine siamo finiti a lavorare nella stessa azienda a Milano, nella stessa divisione, e a quel punto mi sembrava fosse destino.

Mi sembrava luomo che avevo sempre sognato. A quel tempo non mi dava fastidio che fosse già sposato. Non ero mai stata sposata e non sapevo cosa significasse vedere un matrimonio crollare, così non ho provato alcun senso di colpa quando Paolo ha deciso di lasciare la moglie per me. Chi avrebbe potuto immaginare che mi avrebbe causato così tanto dolore? Come si dice, non si costruisce la felicità sul dispiacere altrui.

Quando mi ha scelto, mi sentivo al settimo cielo e avrei perdonato qualsiasi cosa. Però nella vita di tutti i giorni non era il principe azzurro che mostrava in pubblico. Le sue cose erano sparpagliate per tutto lappartamento, e rifiutava categoricamente di lavare i piatti. Tutte le faccende domestiche cadevano su di me, ma allora non mi importava nulla.

Ha dimenticato in fretta il suo precedente matrimonio. Non avevano figli, e il vero motivo del suo matrimonio era stato linsistenza dei suoceri. Con me, mi prometteva che sarebbe stato diverso, e io gli credevo.

La felicità è durata poco, perché tutto è cambiato quando sono rimasta incinta. Allinizio Paolo era al settimo cielo per il bambino. Abbiamo organizzato una grande festa di famiglia a casa dei miei genitori a Firenze per annunciare la notizia; tutti ci hanno augurato tanta salute e tanto amore al piccolo che stava per arrivare. Quella serata rimane uno dei ricordi più belli, e non la rimpiango. Ma da quel momento il mio amore cieco ha cominciato a spegnersi.

Man mano che il pancione cresceva, Paolo era più raro. Io ero in congedo di maternità, ci vedevamo solo la sera tardi. Lui restava più a lungo in ufficio, partecipava a cene aziendali, e allinizio non mi disturbava, ma presto mi ha logorato. Le faccende di casa diventavano unimpresa: non potevo più piegarmi a raccogliere le sue calze sparpagliate ovunque.

In quei giorni mi chiedevamo se non avessimo corso troppo veloce con il bambino. Sapevo che i sentimenti si affievolivano, ma non immaginavo fosse così rapido. Continuava a portarmi fiori e cioccolatini, ma quello che volevo davvero era averlo accanto.

Poi è diventato chiaro che le sue uscite non erano innocue. Alcuni colleghi hanno accennato, tra una chiacchiera e laltra, che una nuova giovane collega fosse arrivata nel nostro reparto. La squadra era già a corto di personale, e quando sono andata in congedo la situazione era diventata critica. Che ironia!

Non ero sicura fosse lei, ma Paolo sicuramente aveva qualcuno, perché non gli rimaneva neanche un minuto libero. Lavoro, riunioni, eventi aziendali: tutto lo occupava. Un giorno ho trovato un foglio nella tasca della sua giacca con delle iniziali sconosciute. Non so cosa mi abbia spinto a guardare, ma lho rimesso al suo posto e ho finto di non aver visto nulla.

Era spaventoso affrontare il settimo mese di gravidanza da sola, eppure lui continuava a lamentarsi che fossi troppo nervosa. Ogni discussione si chiudeva con un suo sospiro di delusione. Ho capito che, se avessi accennato al problema, sarei rimasta sola. La paura di perderlo era così forte da accecare, e sai quel detto: Chi troppo teme, il male lo chiama.

Per quanto Paolo mi avesse corteggiata con eleganza, non era affatto un gentiluomo. Le parole più brutte che ho sentito sono state: Non sono pronto ad avere un figlio e Ho unaltra. Non ricordo perfettamente come me le abbia dette, ma in quel momento ho creduto di impazzire.

Non avrei mai pensato di trovare la forza per chiedere il divorzio, ma neanche lui si aspettava che io non accettassi più il suo comportamento. Il giorno dopo ho buttato fuori tutte le sue cose. Per fortuna vivevamo in un appartamento in affitto, così non dovevo preoccuparmi di condividere nulla.

E il bambino? Che farai?
Troverò una soluzione. Lavorerò da casa. I miei genitori mi hanno sempre offerto aiuto, e mia madre mi aveva avvertita che era un donnaiolo: avrei dovuto ascoltarla.

Penso che la responsabilità verso il futuro figlio mi abbia dato coraggio. Da sola non avrei mai trovato la forza di andarmene. Ho capito anche che non volevo crescere quel bambino con un padre così.

La sua tradizione è stata così vile che non ho più voluto nulla da lui. È stato come se un velo si fosse sollevato dai miei occhi.

I primi mesi dopo il divorzio, compreso il parto, sono stati davvero duri. Sono tornata a vivere da i miei genitori a Napoli, cosa che ha fatto felice tutta la famiglia, soprattutto i nonni, contenti di avere un nipotino. Non posso dire che Paolo non mi manchi affatto, ma cerco di non pensarci. Dentro di me ero convinta di aver fatto la scelta giusta e di poter dare a mio figlio tutto quello di cui ha bisogno.

E poi, allimprovviso, è ricomparso. Paolo ora dice di rimpiangere tutto e vuole incontrare il figlio. Ma io, che ne penso? Forse è il momento di trasferirmi in unaltra città, magari a Roma o a Torino, e ricominciare da capo. Che ne dici?

Ti lascio la storia così, così la capisci meglio. Un abbraccio.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

four × three =

L’uomo dei miei sogni ha lasciato sua moglie per me, ma non avrei mai immaginato come sarebbe finita questa storia.
Ottimo! Marito di notte con l’attuale moglie e di giorno con l’ex moglie