Ehi, dove vai?” – Chiese dalla cucina con un sorriso

Giorgio, dove vai? Beatrice sbirciò dalla cucina, asciugandosi le mani sul grembiule, fissando il marito con sorpresa.

Giorgio, uomo di quarantacinque anni, dirigente di una rinomata impresa edile, aveva deciso di agire. Mentre la moglie preparava la colazione, lui aveva fatto la valigia. Ora, fermo sulluscio del loro ampio appartamento nel centro di Milano, sentiva il peso di quella scelta.

Beatrice si era sempre dedicata alla famiglia. Credeva che una buona colazione con salumi, formaggi e pane appena sfornato fosse la base per la salute e il successo. Quando i figli erano piccoli, si alzava prima dellalba. Tre bambini richiedevano dedizione totale, e lo stipendio del marito le aveva permesso di occuparsi solo della casa.

Lui rimaneva in silenzio. Osservava Beatrice, la sua compagna da venticinque anni, e si convinceva: aveva ragione. Era ora di cambiare.

La moglie era ingrassata negli ultimi tempi, perdendo quel luccichio negli occhi che un tempo lo aveva conquistato. Non lo attirava più. Per quello, cera Lara giovane, intelligente, con capelli neri come lebano, conosciuta a un evento aziendale a Capri. Coraggiosa come lui. Per questo, eccolo lì, valigia in mano.

Basta! Perché vivere con una donna che non amava? I figli erano ormai indipendenti: Luca e Matteo, laureati, lavoravano a Roma; Sofia, al quarto anno di Medicina, riceveva il suo sostegno. Quanto alla moglie Perché mantenerla? Lara aveva ragione: era ora di dividere lappartamento.

Parti per un viaggio? chiese Beatrice, calma. Avresti dovuto avvisarmi. Ti avrei preparato dei panini. Non è bene uscire a stomaco vuoto.

Sempre con il cibo! ringhiò Giorgio, irritato dal non riuscire a dire la verità. Credi che non ci siano pasticcerie in giro? Vivi in cucina come se il mondo non esistesse!

È successo qualcosa? la sua voce rimase dolce.

Da tempo sospettava dellamante. Sapeva che quel giorno sarebbe arrivato. Ma conosceva bene il marito.

Me ne vado di casa! esplose lui. Vivo con unaltra. Una donna moderna, non una casalinga!

Congratulazioni rispose lei, come se commentasse il tempo.

Non me lo merito?

Meriti di più. Sei lavoratore, intelligente, bello

Lappartamento sarà diviso disse lui, più calmo.

Sono daccordo. Faremo tutto secondo la legge.

Giorgio si stupì di tanta facilità. Si aspettava urla, non questa tranquillità.

Cercati un lavoro avvertì. Non ti manterrò.

Non ne ho bisogno. Mi risposerò.

Risposare? rise, scettico. Chi mai ti vorrebbe?

Molti. Donne come me sono ricercate. Esperte, casalinghe, brave cuoche E con un appartamento tutto mio, dopo la divisione.

Deglutì a secco. Lo infastidiva lidea di Beatrice con un altro.

Ho una riunione borbottò, posando la valigia. Non fissare nulla per oggi. Sarebbe irrispettoso.

In ufficio, il dubbio lo divorava. Aveva pensato di tornare se qualcosa fosse andato storto con Lara, ma ora

A fine giornata, Lara chiamò, esigente:

Dove sei? Ho trovato un appartamento in via Montenapoleone! Dobbiamo arredare la camera e pagare il viaggio alle Maldive. Ti ricordi la promessa?

Cosa cè per cena? la interruppe lui.

Niente. Sono a dieta. Possiamo ordinare sushi

Giorgio riagganciò. Gli venne in mente il baccalà alla vicentina che Beatrice avrebbe preparato, il silenzio accogliente di casa. E lidea che un altro uomo potesse chiamarla moglie.

No. Questo non sarebbe successo.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

four × two =

Ehi, dove vai?” – Chiese dalla cucina con un sorriso
Non cederò mai la sua casa