Sei tu che lhai rovinato! mi accusò lex moglie del mio nuovo marito.
Mamma, perché Arturo ha un cognome diverso? chiese Massimo, sfogliando il diario scolastico del fratellastro.
Natalia si bloccò sopra la pentola di minestra, il mestolo sospeso in aria. La domanda rimase appesa come una corda tesa. Massimo era seduto al tavolo della cucina, intento a fare i compiti, senza nemmeno alzare lo sguardo mentre aspettava una risposta.
Perché ha un altro papà rispose piano, continuando a mescolare la zuppa.
E dovè suo papà?
Vive da unaltra parte.
Massimo finalmente staccò gli occhi dal quaderno e fissò la madre con uno sguardo attento. A undici anni capiva già molte cose, più di quanto Natalia avrebbe voluto.
E perché Arturo a volte piange di notte?
Il cuore di Natalia si strinse. Lo sapeva, ovviamente lo sapeva. Arturo, di sette anni, spesso singhiozzava nel sonno, nascondendo il viso nel cuscino. Lo psicologo infantile aveva spiegato che era dovuto allo stress del divorzio e allarrivo di un nuovo papà in casa.
Ha difficoltà ad abituarsi alla nuova famiglia disse Natalia, spegnendo il fornello.
A me invece è stato facile abituarmi a Sergio osservò Massimo. È un grande, vero?
Natalia sorrise. Sì, Sergio si era rivelato un marito e un padre meraviglioso. Dopo il divorzio dal primo marito, aveva cresciuto Massimo da sola per tre anni, lavorando due turni e addormentandasi esausta sui libri di scuola del figlio. Poi aveva incontrato Sergio a una riunione dei genitori anche lui divorziato, con un figlio, Arturo.
La loro relazione era sbocciata lentamente, con cautela. Entrambi avevano paura di sbagliare di nuovo, di ferire i bambini. Ma lamore aveva vinto la paura.
Natalia, sono a casa! arrivò la voce di Sergio dallingresso.
È tornato papà! esclamò felice Massimo, correndo incontro al patrigno.
Natalia seguì con lo sguardo il figlio. Quanto era stato semplice per Massimo accettare Sergio! Con Arturo, invece, tutto era molto più complicato.
Sergio entrò in cucina, abbracciò la moglie e le baciò la tempia.
Come va? Dovè Arturo?
Nella sua stanza. Sergio, dobbiamo parlare sussurrò Natalia. Oggi ha chiamato Olga.
Il volto di Sergio si oscurò allistante. Olga, la sua ex moglie, la madre di Arturo. Ogni sua telefonata era una prova per tutta la famiglia.
Cosa vuole stavolta?
Vuole prendere Arturo per il weekend. Dice che è cambiato, che è chiuso e va male a scuola.
E tu cosa le hai risposto?
Cosa potevo dire? Certo, può prenderlo. Ma ha insinuato… esitò Natalia.
Cosa ha insinuato?
Che è colpa mia. Che non mi comporto bene con lui.
Sergio sospirò profondamente e si sedette al tavolo.
Natalia, sai bene che non è vero. Fin dal primo giorno hai cercato di essere una buona madre per lui.
Ci provo, ma ci riesco? Nella voce di Natalia tremavano le lacrime. Massimo ti ha accettato subito, ma Arturo ancora mi evita come se fossi una sconosciuta.
Dagli tempo. La sua situazione è diversa. Massimo ricorda quanto è stato difficile per te crescere






