**Diario di Luca Bianchi**
Mentre camminavamo verso la chiesa, tenendoci per mano, la mia promessa sposa fu fermata da uno sconosciuto. Luomo le sussurrò qualcosa, e dal suo sguardo capii subito: portava in grembo il suo bambino. Fu uno shock per tutti, specialmente per me. Se avessi saputo prima della sua situazione, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Recentemente mi sono trasferito in una città sconosciuta, senza alcun desiderio di tornare a casa. La causa? La mia ex fidanzata. Sono nato tardi, a causa di problemi di salute di mia madre. Nonostante ciò, i miei genitori mi hanno cresciuto con severità, sperando che diventassi una persona perbene. E anche se erano duri, sapevo che mi amavano.
A scuola ero uno studente nella media, soprattutto le materie scientifiche mi mettevano in difficoltà. Ma trovavo grande soddisfazione nei lavori domestici. Da bambino aiutavo mio padre con le riparazioni, badavo agli animali e preparavo la legna per linverno. Mi piaceva anche occuparmi delle galline. Poi, mia madre mi insegnò a cucinare e stirare, e crescendo, presi su più responsabilità per dare loro un po di riposo.
Dopo il diploma, non potevo permettermi luniversità, così mi iscrissi a un istituto tecnico vicino al mio paese, per rimanere vicino alla famiglia. Tornavo a casa ogni fine settimana, aiutando nei lavori e qualche volta uscendo con gli amici.
Poi tutto cambiò quando incontrai *lei*. Serena, una studentessa del primo anno di un istituto vicino, attirò la mia attenzione con la sua figura elegante e i lunghi capelli scuri. Gli uomini si voltavano per guardarla, e allinizio stentavo a credere che avesse accettato di uscire con me. Con il tempo, ci vedemmo sempre più spesso, e capii che anche lei provava qualcosa. Alla fine, diventammo inseparabili.
Mia madre fu la prima a notare i cambiamenti: tornavo a casa meno spesso, dormivo male, perdevo interesse per gli amici. Mio padre scherzava dicendo che una ragazza di città mi avesse stregato, ma si sbagliavano: Serena viveva a due paesi di distanza. Tuttavia, per un po tenni segreta la relazione, per essere sicuro che i nostri sentimenti fossero veri.
Passavamo tutto il tempo insieme: feste, gite, serate in dormitorio. Serena mi sorprendeva con dolci fatti in casa durante la pausa pranzo, facendomi sentire amato. Credevo davvero che non ci fosse nessuna al mondo migliore di lei.
Quando ne parlai ai miei, iniziarono subito a chiedere dei nipoti. Era troppo presto, dato che Serena aveva appena finito il primo anno, ma nel profondo immaginavo già il nostro matrimonio. Pensavo di aver trovato lamore perfetto.
Per il nostro primo anniversario, organizzai una cena elegante in un ristorante. Ma lei aveva una sorpresa: era incinta. Io ero al settimo cielo e le chiesi subito di sposarmi. Lei disse di sì.
La settimana dopo, annunciammo la notizia alle nostre famiglie. Nonostante i nervi, andò meglio del previsto: i nostri genitori si trovarono subito in sintonia, felici di accogliere un nuovo membro nella famiglia. I miei elogiavano Serena come una figlia, e i suoi mi accolsero a braccia aperte.
Iniziammo subito a organizzare il matrimonio. Invece di un banchetto classico, volevamo una festa in campagna, come avevano fatto i nostri genitori. Ma la nostra casa era troppo piccola, così affittammo una cascina dai suoceri. Con il bambino in arrivo, passavamo i giorni a preparare tutto: vestiti, cibo, decorazioni.
I nostri genitori collaboravano come se fossero già una sola famiglia. Era tutto troppo bello per essere vero. Ma poi, come in un incubo, tutto crollò.
Ci sposammo in comune e subito dopo andammo in chiesa per la benedizione. Mentre camminavamo verso laltare, uno sconosciuto fermò Serena. Disse che il bambino era suo e minacciò di chiedere il riconoscimento di paternità, rifiutando che un altro uomo crescesse suo figlio.
Pensai fosse pazzo, ma Serena non negò. Rimase in silenzio, poi scoppiò in lacrime e ammise la verità. Non volli ascoltare altro. Mi voltai e me ne andai. La settimana successiva fu un vuoto, ricordo poco.
Dopo una settimana, lasciai il mio paese e mi trasferii a Milano per ricominciare. Mi iscrissi a un nuovo istituto e tagliai tutti i ponti. Non sono mai tornato, e non so cosa sia successo a Serena. I miei non ne parlano, e io non ho il coraggio di chiedere.
Più tardi, incontrai unaltra ragazza. Diversa da Serena in tutto: onesta, diretta, sincera. Chiusi quel capitolo a distanza e da allora sono stato più cauto in amore. Non voglio più un cuore spezzato così.
**Lezione:** Lamore può essere meraviglioso, ma la verità è la sola cosa che conta. Meglio sapere subito con chi si ha a che fare, prima che sia troppo tardi.







