Volevo solo fare amicizia

**Diario Personale**

“Volevo solo fare amicizia.”

Sai, la mia ex, Sofia, sapeva come prendersi cura di mia madre.

Se iniziassi a elencare tutte le cose in cui il mio ex era migliore di te, ci vergogneremmo entrambi. Forse. Di me non sono sicura, interruppe nervosamente Beatrice, strofinando con forza il tavolo della cucina. Se voi due eravate così felici con Sofia, perché lhai lasciata?

Luca si girò, offeso, e fissò la finestra con aria imbronciata.

Lo sai bene comè andata

Lo so. Allora non parlarmi della tua adorata Sofia, tagliò cortamente Beatrice. Altrimenti diventerò la tua prossima ex.

Beatrice era davvero pronta a prendere misure drastiche.
Aveva conosciuto Luca quasi un anno prima, in un gruppo di amici. Conosceva anche Sofia, anche se non molto bene. Lei era stata la ragazza che aveva portato Luca nel loro giro, e poi, dopo un paio di mesi, era sparita nel nulla.

Una sera, ubriaco, Luca le aveva confessato di averla lasciata dopo averla trovata con un altro. Aveva persino pianto. Allora, Beatrice laveva trovato dolce: un uomo che non aveva paura di mostrare le sue emozioni, che teneva allamore. Qualcosa dentro di lei si era mosso, un desiderio di consolarlo.

Ora, però, capiva che quell”qualcosa” era probabilmente istinto materno, non interesse romantico. Ma era bastato per far nascere una relazione.

Allinizio era stato tutto bellissimo. Lui la aspettava dopo il lavoro, la riportava a casa, le mandava messaggi dolci ogni giorno e le chiedeva se si fosse vestita abbastanza pesante. Beatrice si sentiva coccolata.

Il primo segnale dallarme era arrivato con un messaggio di Sofia.

Ciao. Sento che stai uscendo con Luca. Non è affare mio, ma stai attenta. Lui e sua madre sono un duo inseparabile.

Beatrice laveva preso come un avvertimento banale. Lamore supera tutto, no? Se con una donna le cose erano andate male, non significava che sarebbe stato lo stesso con lei.

Ciao. Penso che ce la caveremo da soli. Ma grazie lo stesso.

Non voleva continuare quella conversazione. Sembrava quasi un tradimento verso Luca.

Peccato che lui, invece, non si preoccupasse minimamente del suo comfort.

Quando sua madre, Margherita, era arrivata a casa loro senza preavviso, Beatrice aveva cercato di prenderla con filosofia. Forse non capivano quanto fosse scomodo. Dopotutto, era normale che una madre volesse vedere con chi viveva suo figlio.

Mandò Luca ad aprirle, si vestì in fretta, raccolse i capelli in una coda e, ancora assonnata e con le ombre sotto gli occhi, andò a conoscere la futura suocera. Che, nel frattempo, stava già frugando nei cassetti del salotto.

Mmm, tutto mischiato, disse Margherita con un sorriso di condiscendenza. Poi vi ritroverete i calzini spaiati. Beatrice, dopo colazione ti insegno come piegare la biancheria senza sgualcirla.

Neanche un “buongiorno”. Beatrice era sbalordita. Trovare unestranea che rovistava tra la sua biancheria, a casa sua, le sembrava maleducato. Ma rispondere con la stessa moneta allinizio di una relazione le pareva sbagliato, quindi tacque.

Madonna, che occhiaie! continuò Margherita con falsa compassione. Dovresti farti delle maschere ai cetrioli. O controllare i reni. La mia amica

Beatrice sorrise, annuì e fece finta di interessarsi alle malattie di sconosciuti. Intanto, sognava solo di tornare a letto. Era domenica mattina, le otto. Si era addormentata tardi la sera prima, pensando di dormire fino a tardi.

Che illusione.

Margherita rimase fino a sera. Beatrice ricevette una valanga di critiche e consigli su come innaffiare le piante, pulire il bagno e lucidare i cucchiai. E fece anche un po di pratica. Si sentiva svuotata. E in tutto quel tempo, Luca non aveva nemmeno provato ad aiutarla o a far capire a sua madre che avevano bisogno di riposo.

Dimmi, tua madre è sempre così energica? chiese Beatrice quella sera, con cautela.

Non le dispiaceva lidea di una famiglia grande e unita, ma avrebbe preferito un po di spazio.

Sì. Perché? Vuole solo fare amicizia, scrollò le spalle Luca. Io e Sofia vivevamo da lei, era divertente. Ora si annoia.

Spero che non finiremo a vivere in tre sospirò Beatrice.

Che cè di male? Non ti piace mia madre? si irrigidì Luca. Con Sofia andavano damore e daccordo.

Beatrice tacque. Sofia aveva otto anni meno di lei e adorava leccare i piedi alla gente. Certo che andavano daccordo. Probabilmente conosceva tutte le amiche di Margherita per nome e diagnosi, stirava le lenzuola alla perfezione e cucinava i dolci seguendo le ricette della suocera.

Ma Beatrice non aveva firmato per quel tipo di “felicità”. Aveva già la sua esperienza, ed era convinta che meno gli altri si intromettevano in una coppia, meglio era. Ma Luca la pensava diversamente.

Mia madre è molto socievole. Sa parlare con chiunque.

“Peccato che non tutti ne siano felici,” avrebbe voluto rispondere Beatrice, ma si trattenne.

Andò sempre peggio. Margherita tornò il giorno dopo, di nuovo di prima mattina. Questa volta ispezionò il frigo.

Uova di gallina? Io per Luca preparavo solo quelle di quaglia, più nutrienti per gli uomini, dichiarò con aria importante. E gli scaffali sono sporchi Poi mangiate qui dentro. Beatrice, dovresti lavarli

“Io non mangio direttamente dagli scaffali,” pensò Beatrice.

Lo farò dopo, Margherita. Oggi volevamo riposarci. È domenica

Luca, tra laltro, stava già dormendo beatamente mentre lei si occupava di sua madre.

Proprio per questo! La domenica è il giorno perfetto per cucinare e pulire, sentenziò Margherita. Prendi la spugna e lo strappetto. La prossima domenica ti insegno a fare la torta salata che piace tanto a Luca. Da le fave!

Beatrice si bloccò. Incrociò le braccia. Non aveva intenzione di seguire ordini per un altro giorno.

Margherita, magari potresti chiamarmi prima di venire? Così possiamo organizzarci. Magari ho già dei piani.

Chiamare? Non posso più venire a trovare mio figlio? fece la bocca storta.

Certo che puoi. Solo che tuo figlio ora vive con me. Sarebbe bello se tenessimo conto dei nostri impegni.

Con Sofia non cerano questi problemi, osservò Margherita.

La madre di un mio ex non si presentava alle otto di mattina, replicò Beatrice. E mi portava crostate alle ciliegie. Buonissime. Vuoi la ricetta?

Margherita cambiò espressione. Le rughe sulla fronte si moltiplicarono. Nei suoi occhi brillò un lampo di rabbia.

Beatrice, pensaci bene. Nella mia famiglia, la gallina vecchia fa buon brodo.

Se ne andò, ma lasciò Beatrice con un nodo allo stomaco. Non sapeva cosa fare. Luca non lascoltava, sua madre entrava in casa come se fosse sua. E, soprattutto, il fantasma di Sofia aleggiava ovunque.

Sofia faceva degli involtini fantastic

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

twelve − ten =