Non osare toccarla!
Mamma ha chiamato con quella voce sottile, quasi infantile, che già conoscevo troppo bene.
Alessandra, potresti venire
Il mio cuore è sprofondato nello stomaco. Quella stessa voce lavevo sentita quando nonno era morto. Allora, tutta la famiglia si era affrettata a trovare abiti nerisolo Luca, il mio fratello maggiore, ne aveva già uno, perché durante ladolescenza rifiutava qualunque altro colore. Poi il viaggio in treno, soffocante, e quelle ore perse in un appartamento buio e estraneo. Nonno era un pittore, con tanti conoscenti, ma alla fine, a seppellirlo era rimasta solo sua figlia. E la voce di mamma era identica.
Cosè successo? ho chiesto nervosa, immaginando già la reazione di Davide se avessimo dovuto rimandare di nuovo il matrimonio. La prima volta era stato per colpa miaero andata a sciare con le amiche e mi ero rotta una gamba. Davide aveva perso la pazienza: i suoi genitori avevano già comprato i biglietti, organizzato le ferie, e io Lui mi aveva avvertita: Non andare se non sai sciare! Ma stavolta non era colpa mia. Eppure, mi sentivo comunque in torto.
Nonna sta male. Abbiamo appena avuto gli esiti degli esami, non sono buoni.
Che nonna avesse fatto degli esami lo sapevo, e se mamma avesse iniziato così, mi sarei preoccupata subito. Invece quasi mi sono sentita sollevata. Se nessuno era morto, non avremmo dovuto rimandare il matrimonio. Anzi, dovevamo affrettarci, prima che nonna
Mi si è stretto il nodo in gola. Pensarci era terribile. Fin da quando ero piccola, nonna era sempre stata lì. Mamma mi aveva raccontato di quando nonno se nera andato, lasciandole solo una miseria, e nonna aveva lavorato tre turni al giorno pur di mantenerla. Solo dopo, quando mamma aveva diciassette anni, il grande pittore si era degnato di aiutare sua figlia, ma linfanzia di mamma era stata tutta sulle spalle di nonna. E anche adesso, nonna cercava sempre di darci qualcosaa mamma, a me, a Luca. Come facesse con quella piccola pensione, non lo so.
Arrivo subito.
Nonna sembrava in forma, persino scherzava.
Tranquilla, tesoro, andrà tutto bene. Mi faranno la chemio, forse funzionerà. Peccato solo per i capelli, dovrò tagliarli. Li ho sempre avuti lunghi, non riesco neanche a immaginarmi senza.
I suoi capelli erano splendidifolti, lunghissimi. Negli ultimi anni, però, erano diventati grigi.
Li tingiamo per il matrimonio? ho proposto. Sarai la più bella!
Nonna si è illuminata, ma poi ha subito cercato il portafoglio.
Ma no, nonna, non serve, li compro io!
Come se non sapessi quanto costa organizzare un matrimonio adesso! Prendi, non discutere. Ah, ho un regalo per te, aspetta
Ha frugato a lungo nellarmadio, finché non ha tirato fuori un sacchetto rosa.
Ci ho messo tre mesi, la vista non è più quella, ha detto, e ho capito che aspettava ansiosa la mia reazione.
Dentro cera un leggerissimo scialle bianco, un po antiquato, ma così commovente che ho deciso allistante di indossarlo al matrimonio.
Grazie, nonna, è stupendo!
E invece tua madre ha detto che non lo porteresti mai, ha borbottato nonna, offesa. Lei è sempre stata cosìricordo che le cucii un vestito giallo con le maniche a raglan, e lei lo ha macchiato di vernice verde solo per non metterlo
La sua voce tremava, e mi sono affrettata a rassicurarla: Mamma lha fatto per sbaglio, me lha detto. Una bugia facile, uscita senza sforzo.
Abbiamo chiacchierato, bevuto il tè, tinto i capelli, e prima che me ne accorgessi, era sera. Avevo lasciato il telefono in corridoio, così non ho sentito squillare. E poi, chi poteva chiamare? Cosa poteva succedere ancora oggi? Bussarono alla porta, e mentre correvo ad aprire, ho notato le notifiche accumulate sullo schermo.
Sulla soglia cerano Luca e il suo migliore amico, Marco. Nelle mani, una scatola. E dentro, un gattino rosso con occhi curiosi.
Maria Teresa, guarda cosa abbiamo portato! ha esclamato Marco.
Nonna, vedendo il gattino, ha sussultato, poi è scoppiata in lacrime.
Tre anni fa era morto il suo gatto preferito, Ginger. Rosso, con occhi ambra sfacciati, era stato il suo compagno per dodici anni. Aveva sofferto tanto quando se nera andato, e si era rifiutata di prenderne un altro.
Marco, a che serve un gatto se io sto morendo? ha detto. Lo butterete fuori dopo
Ma che dici, nonna! è intervenuto Luca. Prima, nessuno butterà nessuno. Secondo, ora dovrai vivere per forza.
E con cosa lo nutro? Non ho neanche il latte!
Vado io! mi sono offerta.
Ti accompagno, ha detto Marco. Facciamo anche la spesa, prendiamo qualcosa per il tè
In realtà, non volevo restare sola con Marcocera qualcosa nel suo sguardo che mi metteva a disagio. E quando gli ho dato linvito al matrimonio, lha preso senza sorridere.
Peccato. Speravo ancora di avere una possibilità.
Ma con nonna lì, litigare era fuori questione, e portare Luca sarebbe stato inutile. Così siamo usciti insieme.
Mi ero preoccupata invanoMarco è rimasto perlopiù in silenzio. Solo, a un certo punto, ha detto che gli dispiaceva per nonna e che sperava guarisse. E quando gli ho chiesto se Davide sarebbe venuto al matrimonio, ha risposto:
Certo.
Nientaltro, anche se sentivo che voleva aggiungere qualcosa.
Abbiamo comprato una torta e degli arancini, che nonna ha criticato subito: Li faccio meglio io! Luca ha elogiato il colore dei suoi capelli, mentre Marco mi ha chiesto di provare lo scialle e mi ha guardata come incantato. È stata una bella serata, anche se mancava mammaera di turno, e nessuno poteva sostituirla. Stavo per chiamarla quando ho visto i messaggi di Davide. Mi ero completamente dimenticata della cena con i suoi genitori, e lui era furioso per la mia sparizione.
Ti avevo detto che sarei andata da nonna, mi sono giustificata. Le hanno diagnosticato
Lei ha già vissuto la sua vita, ha tagliato corto Davide. Noi non dobbiamo rovinarci la nostra. Sai quanto è dispiaciuta mia madre?
Ho dovuto prepararmi in fretta e tornare a casa per calmare il futuro marito. Luca si è offerto di accompagnarmi, mentre Marco è rimasto con nonna.
A casa, ovviamente, è scoppiata una lite. Davide mi ha dato della superficiale, dellegoista che non sa stabilire le priorità. E quando ha visto lo scialle di nonna, ha detto che era di cattivo gusto e che non lavrei indossato al matrimonio.
Speravo che si calmasse, ma abbiamo litigato fino al giorno delle nozze. E la vigilia, nonna è stata ricoverata. Ho accennato di annullare tuttonon avevo voglia di festeggiarema Davide mi ha ricordato i soldi persi col primo rinvMa quando ho visto lo sguardo di Marco mentre mi aiutava a salire in macchina, ho capito che forse la felicità era più vicina di quanto pensassi.




