**Amore e Speranza**
Luca invita Francesca a cena in un elegante ristorante italiano. Mentre la ragazza esce di casa, viene fermata da Eleonora.
«Dicono che solo un diamante può levigare un diamante», dice la professoressa con tono enigmatico.
«Scusi? Non capisco.»
«Sei ancora giovane», sorride la donna. «Credimi, le persone non si innamorano solo una volta nella vita.»
«Signora Eleonora, giuro che tra me e Luca non cè niente.»
«Forse non ancora. Ma non significa che resterà così. Non chiudere il tuo cuore, Francesca. La vita sa sorprenderea volte porta la felicità proprio quando meno te laspetti.»
«E anche lei, una volta?»
«Be Federico non è stato il mio primo amore», risponde calma Eleonora, con un velo di nostalgia negli occhi. «Ho amato un altro uomo. Pensavo che non sarei sopravvissuta al dolore, che non avrei più respirato senza di lui. E poi è arrivato Federico. Tutto è cambiato. Ero felice. Davvero felice. Per questo ti ripeto: non chiuderti. Lamore può essere più vicino di quanto credi.»
«Ho sempre pensato che lo zio Federico fosse il suo primo amore»
«Né lui è stato il mio, né io la sua. Ma posso dirti una cosa: il primo amore non si dimentica mai.»
Francesca sospira piano, ringrazia per la conversazione e si allontana verso lauto, dove Luca laspetta.
Appena lei se ne va, appare sul portico Isabella. Fissa Eleonora con un sorriso freddo.
«Hai deciso di diventare la nuova madre di Francesca? Le dai consigli damore, le racconti storie che non hai mai condiviso con me.»
«Lho fatto per Chiara», risponde Eleonora senza esitazione. «Perché solo una cosa può allontanare davvero Francesca e Matteo.»
«Cosa intendi dire?»
«Lamore di Francesca per qualcun altro», risponde con voce ferma.
***
Marta, sconvolta dopo la discussione con Davide, vaga senza meta in mezzo alla strada. Il suo viso è pallido, gli occhi vuotisembra non vedere il mondo intorno a sé.
Non nota lauto che le si avvicina.
Uno stridio di gomme. Un urto.
Grida, qualcuno chiama unambulanza.
Marta giace immobile sullasfalto. La gente si raduna intorno a lei. Una donna si china per controllarle il polso.
«Ragazza, mi senti? Pronto?!»
Nessuna risposta. Marta non si muove di un millimetro.
***
Giulia si avvicina alla radura nel bosco, dove nellombra fra gli alberi laspetta già Marco. La sua figura si confonde con le tenebre, ma il suo sguardo è freddo e minaccioso.
«Ecco due milioni», dice lei con tono gelido, porgendogli una borsa di pelle piena di banconote.
La telecamera si sposta su Clara. Ha seguito Giulia fin dal cancello di casa, determinata a scoprire la verità. Ora, nascosta tra i cespugli a pochi metri di distanza, fissa la scena incredula.
«Marco e quei soldi Sono i miei soldi!», sussurra, trattenendo a stento la rabbia. Vedendolo contare le banconote, negli occhi le brucia la collera. «Che sfrontatezza» Estrae il telefono e inizia a filmare di nascosto.
Marco finisce di contare. Sorride con fare sinistro.
«È tutto. Ora ci lascerai finalmente in pace?», chiede Giulia con voce tesa.
Nel silenzio, un ramo si spezza.
Marco si volta di scatto.
«Lhai sentito? Cè qualcuno. Ti avevo detto di venire da sola!»
«Sono venuta da sola!», ribatte Giulia nervosa. «Non cera nessuno con me, te lo giuro.»
Marco non la crede. Si avvicina con cautela verso il rumore. Scosta i ramie vede Clara, che stringe il telefono.
Nei suoi occhi brilla una furia improvvisa. Tira fuori un coltello dalla tasca.
«Allora abbiamo unintrusa», dice con voce gelida. «Sai, la troppa curiosità può portarti guai molto seri.»
Clara indietreggia, tremante.
«Marco, lasciala stare!», ordina Giulia. «Non fare lidiota.»
«Fammi vedere cosa cè nella tua borsa», le intima Marco.
«Lasciami in pace!», protesta Clara.
«Perché sei qui?!», interviene Giulia.
«Che succede?! Cosa state tramando?!», esplode Clara. «Ho filmato tutto! Chiamo la polizia!»
«Non stiamo tramando niente!», urla Giulia. «Lui mi stava ricattando! Mi ha minacciato di uccidere Davide e Sofia. Per questo gli ho dato i soldi!»
Clara afferra il telefono.
«Adesso chiamo la polizia e gli dico tutto.»
«NON OSARE!», ruggisce Marco, alzando il coltello. «Ti ammazzo!»
«AIUTO!», grida Clara, cercando di scappare.
«MARCO, FERMATI!», urla Giulia, cercando di fermarlo.
Ma luomo è ormai fuori controllo. La spinge con violenza, facendola cadere. Poi si gira verso Clara, che trema di terrore.
«Comincio da te», sussurra. «Poi toccherà a Davide. Ti troverà coperta di sangue. E lo ucciderò anche lui!»
Alza il coltello, pronto a colpire. Clara urla, cercando di proteggersi. La lama si avvicina pericolosamente, ma allultimo secondo Clara afferra il suo polso. Lottano, sbuffando, sudando, con ogni respiro più affannoso.
Poi, con un movimento brusco, Clara gira il coltelloe la lama si conficcIl coltello affonda nel petto di Marco, il suo sguardo si svuota dimprovviso, e mentre il bosco inghiotte il loro segreto, Clara capisce che la vita, a volte, chiede prezzi più alti di quanto siamo disposti a pagare.







