Era di fretta. Terribilmente di fretta. Quel giorno era il più importante della sua vita. Stava per chiedere la mano alla donna che amava. Nella tasca destra aveva una scatolina rivestita di velluto rosso con un anello. Un anello costosissimo, con un piccolo ma autentico diamante.
“Diamante a diamante,” pensò.
Nella tasca sinistra della giacca cera un altro regalo: lultimo modello di iPhone, anchesso di grande valore. Camminava nervoso, muovendo le labbra in un mormorio continuo. Era agitato. Come sarebbe andata? Cosa avrebbe risposto? Avrebbe sorriso? Sarebbe stata felice?…
I pensieri gli affollavano la mente, e così non si accorse di urtare una piccola vecchietta.
La donna era ferma davanti a un marciapiede che circondava un’aiuola nel cortile del complesso residenziale dove viveva la sua futura sposa. Chi avesse progettato quel disastro era un mistero, ma il posto era un groviglio di ostacoli: marciapiedi alti, vialetti dissestati e sentieri scivolosi per via dellirrigazione.
“Scusi!” esclamò lui.
“Non fa niente, giovanotto,” rispose la nonnina, fissandolo con occhi sorprendentemente vivi e giovani in un volto segnato dalle rughe.
“Mi aiuti a raggiungere laltro lato dellaiuola? Da sola non ce la faccio.”
Lui piegò il braccio sinistro e annuì, offrendole il sostegno.
“Che galantuomo,” commentò lei, aggrappandosi a lui.
Attraversarono il giardino, e una volta raggiunta una panella, la vecchietta si sedette.
“Fortunata la tua fidanzata,” disse, e i suoi occhi brillarono.
“Come lo sa?” si stupì lui.
“Non è difficile,” rise la donna. “Tu brilli, saltelli e borbotti tra te e me.” Poi aggiuste: “Io invece ho la memoria corta. Sono uscita per fare la spesa, ma ho dimenticato il portafoglio. A questora non ho più la forza di tornare indietro. Dovrò saltare il pranzo.”
Lui guardò il palazzo, ormai a pochi metri, e sospirò.
“La aiuto io. Mi dica cosa comprare, faccio in fretta.”
“Oh, mi vergogno dovrai spendere i tuoi soldi.”
“Oggi posso permettermelo. Prego, mi dica.”
“Mi servirebbe solo un litro di latte, un po di pane e della pasta,” rispose lei.
“Tutto qui?”
“Tutto qui.”
Sorrise, e lui notò di nuovo quei occhi stranamente giovani.
Nel negozio, entrò come una tempesta. Afferrò tutto ciò che gli capitò a tiro, riempiendo quattro pesanti buste che a stento riuscì a trasportare.
“Ma perché così tanto?” esclamò la vecchietta. “Non mangerò mai tutto!”
“Venga, nonna,” disse lui. “La accompagno a casa e le porto la spesa.”
“No, no!” rispose lei, improvvisamente severa. “Una mia amica verrà a prendermi e porterà via tutto. Ma tu, siediti qui un attimo. No, non guardare lorologio. Non ti ruberò molto tempo. Voglio ripagarti della tua gentilezza con un consiglio.”
Lui obbedì.
“Fammi vedere lanello.”
Tirò fuori la scatolina e gliela mostrò. La donna prese lanello, lo osservò e lo rimise al suo posto.
“Molto bello, e molto costoso,” commentò. “Ma dimmi una cosa: perché non hai portato una torta?”
“Oddio, è vero!” si batté la fronte.
“Ecco cosa devi fare,” sussurrò la vecchietta avvicinandosi al suo orecchio.
I suoi occhi si spalancarono.
“È sicura?” chiese.
“Assolutamente,” rispose lei, afferrandolo per le spalle e fissandolo negli occhi.
Quando si riprese, si trovò già davanti alla porta della sua fidanzata.
“Cosè successo?” si domandò, scuotendosi dalla confusione. “Come sono arrivato qui?”
Nella mano destra stringeva un sacchetto con una scatola rotonda: una torta.
“Strano,” pensò. “Non ricordo di averla comprata né di essere arrivato fin qui.”
Premette il campanello.
La ragazza aprì, vestita con un abito leggero che metteva in risalto le sue curve. Lui la ammirò, e lei fece un giro su se stessa, facendogli girare la testa.
Le porse la torta.
“Oh, che meraviglia!” esclamò. “Come hai fatto a sapere che è la mia preferita?”
In realtà, era una domanda oziosa: si frequentavano da un anno, e lui conosceva i suoi gusti.
Prepararono il tè e si sedettero.
“Apro io,” disse lei, leccandosi le labbra.
Sciolse il nastro rosso che legava la scatola e sollevò il coperchio.
I suoi occhi si spalancarono: al posto della torta, cera un minuscolo gattino.
“Ma che diavolo?!” urlò. “Hai fatto appena?! Io odio quei cosi sporchi e pieni di pulci! Vuoi prendermi in giro?!”
La sua voce si incrinò, e per un attimo il suo volto si deformò in una maschera orribile, simile a quello di una vecchia spaventosa. Lui indietreggiò.
Cercò di sdrammatizzare, ma lei continuava a gridare.
Allora disse:
“Scusami, non volevo offenderti. Sono venuto per una cosa importante.”
Lei tacque, comprendendo cosa stesse per dirle.
Lui si inginocchiò e tirò fuori la scatolina rossa.
“Ti chiedo di diventare mia moglie.”
Lei la prese tra le mani senza rispondere.
Aprendola, aggrottò le sopracciglia.
“Unaltra presa in giro?” chiese, mostrandogli il contenuto vuoto.
Lanello era sparito.
“Santo cielo!” gemette lui. “È stata lei me lha rubato!”
“Chi?”
“La vecchietta nel cortile. Lho aiutata e le ho mostrato lanello.”
“Sei pazzo?! Perché glielhai mostrato?!” urlò la ragazza.
“Non lo so,” mormorò lui, abbassando lo sguardo.
“Mi stai mentendo! Mi prendi per stupida?!” continuò lei. “Sei un pezzente che non può permettersi né un anello né una torta! Mi hai portato un gatto di strada! Questa è una proposta di matrimonio?! Stai ridicolizzandomi!”
Il suo bel viso si deformò di nuovo, trasformandosi in quello di una vecchia.
“Con te vivrei nella miseria! Non hai nemmeno i soldi per un regalo decente, mentre io sono abituata a viaggiare allestero!”
Lui cercò di prendere liPhone dalla tasca, ma lei continuava a urlare.
“Fallito! Inetto! Non voglio un marito così! Vattene e portati via quel gatto!”
Lo spinse fuori e sbatté la porta con tale forza che lui si rannicchiò.
Il gattino tra le sue braccia miagolò debolmente.
“Tranquillo, piccolo,” sussurrò, accarezzandolo. “Andiamo a casa.”
Scese le scale invece di prendere lascensore, come in trance. Lanello rubato, lumiliazione, il dolore che gli torceva il cuore.
Senza accorgersene, tornò alla panchina dove aveva incontrato la vecchietta.
Ma al suo posto cera un anziano signore, vestito di un elegante completo nero e guanti marroni. Nella mano destra reggeva un





