Quando nacque la loro figlia Ginevra, Andrea e Beatrice erano al settimo cielo. Ma presto il comportamento strano del loro golden retriever, Stella, oscurò quella gioia. Il cane, di solito tranquillo, divenne irrequieto e non si staccava più dal fianco di Beatrice.
La svolta arrivò quando Beatrice scoprì di essere incintaStella, evidentemente, laveva percepito prima di tutti. Per tutta la gravidanza, la cagna la seguì come unombra protettiva, senza mai allontanarsi.
Dopo la nascita di Ginevra, la vita sembrava perfetta. Ma quando Beatrice dovette tornare alluniversità, la sua amica Monica si offrì di badare alla bambina. Nonostante sembrasse affidabile, Stella mostrò subito diffidenza. Ringhiava se Monica si avvicinava troppo alla piccola, bloccandole persino il passaggio.
La situazione precipitò quando Monica accusò il cane di averla aggredita. Preoccupati, Andrea e Beatrice controllarono le riprese di sicurezzae rimasero sconvolti. Monica aveva piazzato una telecamera nascosta e parlava al telefono con un uomo che le dava ordini. Stella, intanto, si era distesa sopra la bambina, proteggendola.
La polizia intervenne. Si scoprì che Monica faceva parte di un traffico internazionale di minori. Grazie allistinto di Stella, Ginevra fu salvata in tempo.
Tempo dopo, Beatrice notò delle irregolarità nei documenti di una fondazione. Ancora una volta, Stella reagìnon appena un nome sospetto apparve sullo schermo, iniziò ad abbaiare. Le indagini portarono alla luce una rete di riciclaggio legata al caso precedente.
Stella divenne uneroina silenziosa. Unorganizzazione internazionale per la protezione degli animali le conferì un premio per la sua lealtà e il suo istinto straordinari. Nella casa della famiglia ora ci sono tre quadri: uno di Stella illuminata dal sole, una foto di famiglia nel giardinoe una cornice con una citazione:
*”I veri angeli custodi non hanno alihanno zampe.”*
Beatrice tiene ancora un diario. Sulla prima pagina cè scritto:
*”Stella fu la luce quando eravamo perduti nel buio.”*




