Una mattina, mio padre stava guidando verso lufficio, ascoltando la radio e pensando deja la terza tazzina di caffè che îl aștepta la lavoro. Si è fermato al distributore vicino a Piazza Garibaldi per fare il pieno. Accanto alla pompa, cera una ragazza incinta, più giovane di quanto permis câteva ore di sonno, probabilmente 19 anni, che chiedeva lelemosina con unaria che ti faceva pensare alla pioggia di novembre a Napoli.
Lei gli ha chiesto se potesse aiutarla, e papà, che non aveva neanche un euro spicciolo tra le tasche (la sorte del manager con bancomat, niente monete), le ha detto purtroppo niente oggi poi ha fatto per risalire in macchina.
Ma mentre girava la chiave, si è fermato di colpo: non si poteva ignorare quella storia. Così è tornato da lei e le ha chiesto, con la gentilezza tipica di chi conosce le domeniche senza lasagne, come fosse finita in quella situazione. La ragazza, che si chiamava Giulia Ferrara, ha raccontato che aveva avuto diverbi con i genitori, perché non approvavano le sue scelte di vita. Era rimasta incinta fuori dal matrimonio e i suoi lavevano letteralmente messa fuori casa, come si fa con il baccalà troppo salato.
Papà le ha chiesto se avesse un lavoro, un po di aiuto economico, qualche cugino spagnolo miliardario. Nulla, proprio nulla. E così, dopo quattro chiacchiere e una stretta di mano, papà le ha consegnato il suo biglietto da visita elegante, con carta pregiata e il suo nome scritto grande dicendole di chiamarlo lindomani.
Giulia lo ha chiamato, e lui lha invitata in ufficio per un incontro. Il colloquio, più simile a una chiacchierata davanti a un espresso che a unintervista in costume grigio, è filato liscio come lolio doliva. Una settimana dopo, Giulia ha iniziato a lavorare: allinizio rispondeva al telefono, prendeva appunti, e portava cappuccini agli impiegati distratti. Poi, come nei romanzi ambientati tra le colline toscane, Giulia è riuscita a diventare vice direttrice, e ora ha la sua piccola famiglia, si è sistemata e sorride spesso. A chi dice che in Italia non cè meritocrazia, Giulia risponde con una pizza fatta in casa e una storia di rinascita.







