Ciao cara. Ti devo raccontare di una cosa che mi è successa pochi giorni fa. Ho incontrato per strada una donna che camminava con la sua bambina di un anno e mezzo, completamente assorta nei suoi pensieri, neanche si accorgeva di quello che le succedeva intorno. Se non lavessi chiamata, probabilmente mi sarebbe passata accanto senza nemmeno salutarmi. Allinizio, quando mi ha visto, si è illuminata, ma subito dopo sul suo volto è tornata quellespressione distaccata che ormai le conosco bene. Così lho invitata a sedersi su una panchina lì vicino e le ho chiesto cosa le fosse successo. A quel punto mi ha raccontato tutto quello che viveva a casa con la sua famiglia.
Lei si era sposata per amore con Stefano. Il periodo del fidanzamento era stato meraviglioso, tra gesti romantici e cene a lume di candela. Dopo il matrimonio, Stefano davvero la prendeva in braccio per portarla al letto, erano inseparabili e cercavano sempre di capirsi e sostenersi, anche quando avevano idee diverse sulla vita.
Poi però è arrivata la loro bambina, Giulia, e le cose sono cambiate allimprovviso. Stefano si è reso conto cosa significa davvero essere genitore, e sembra che la cosa non gli sia piaciuta più di tanto. Lavorava da casa, ma i pianti e i lamenti continui della piccola lo disturbavano molto. La maggior parte delle responsabilità cadeva ovviamente su di lei, ma quando poteva, Stefano trovava comunque il modo di rimproverarla per come si occupava della bambina.
Quando si è accorto che lei era in maternità e che lo stipendio mensile era molto più basso, Stefano ha iniziato a prendere la palla al balzo: ha iniziato a delegare ancora di più e a pretendere che tutto ricadesse su di lei. Dopo un po, le ha perfino chiesto di tornare al lavoro e di affidare Giulia ai nonni.
Ovviamente, quando lei ha provato a spiegargli che i nonni non potevano gestire una bimba così piccola, lui non ha voluto sentire ragioni: secondo lui servivano più soldi in famiglia e basta. Ha iniziato persino a informarsi sugli asili nido a tempo pieno, così da non rischiare di doversi occupare lui della bambina. Da quel momento, inoltre, ha smesso di darle i soldi per la spesa e ha iniziato a farla lui stesso, convinto che lei spendesse troppo e per cose inutili.
A quel punto Elisa, così si chiama la mia amica, ha iniziato a uscire di più di casa con la piccola, portandola al parco e nelle aree giochi, pur di non stare chiusa in quattro mura con suo marito.
Ieri mi ha chiesto cosa dovrebbe fare. Sinceramente, non ho saputo rispondere: lasciarlo? Non se ne parla nemmeno, perché nonostante tutto Elisa è ancora innamorata di lui e troppo legata. E poi cè Giulia: non vuole che cresca senza la presenza di entrambi i genitori e teme che il divorzio la ferirebbe troppo. Senza contare che è stanca di essere redarguita ogni giorno per il fatto che non porta abbastanza soldi, anche se non è per colpa sua.
Quando ci siamo salutate, non ho potuto che ripeterle le solite frasi: Sii forte, Vedrai che tutto si sistema prima o poi, Ti sono vicina. E davvero spero che le vada tutto per il meglio, me lo auguro con il cuore.







