Quando la mamma di Maria ha lasciato questa vita, ha fatto una confessione: “Avvicinati a me, figlia mia… tuo padre…”

Mariella a cresciuto in un paesino sperduto tra le colline toscane, a qualche centinaio di chilometri da Firenze. Per raggiungere la città destate doveva prendere una barchetta per attraversare il fiume Arno che, nei giorni di pioggia, aveva un caratterino niente male; dinverno, invece, era costretta a districarsi sulla Statale, spesso coperta di neve e qui Dio ci scampi dalle buche.

Eppure, il paesino non era così deserto: pieno di gente, ognuno sapeva tutto di tutti, si chiacchierava dal barbiere fino alledicola e ci si aiutava con quel calore tipicamente italiano. Insomma, una grande famiglia allargata, per il meglio e per il peggio.

Mariella era la figlia tanto desiderata dalla mamma, ma eh sì sua madre laveva avuta fuori dal matrimonio. Il padre? Giacomo, alto e affascinante, per giunta marito della sua migliore amica. Una telenovela, praticamente. Nessuno nel paese sospettava la verità; Giacomo aveva cresciuto tre figli e non aveva alcuna intenzione di mollare la baracca. E neanche la mamma di Mariella voleva rovinare la famiglia della sua amica.

Fin da piccole, Caterina (figlia ufficiale di Giacomo) e Mariella sono state inseparabili: giocavano insieme ai giardini, andavano persino nella stessa classe alla scuola elementare. Avevano un talento incredibile per la musica fin dalla nascita e, manco a dirlo, finirono entrambe al Conservatorio del paese. Diplomate con tutti gli onori, sognavano di conquistare la Scuola Superiore di Musica di Firenze, magari un giorno accompagnate da una fetta di schiacciata.

Ma dopo la maturità, le strade delle sorelle segrete ancora ignare della parentela si divisero: Caterina seguì i suoi sogni, mentre Mariella restò nel paesino. Gli incontri si diradarono, e per anni non si sentirono proprio, manco per gli auguri di Natale.

Ovviamente, i sogni da bambine vennero travolti dalla realtà: niente conservatorio, niente tournée a Sanremo. Caterina finì a fare la tecnologa alimentare tra pecorini e bruschette, Mariella si mise a tagliare capelli da Gina il parrucchiere. Passarono gli anni, Mariella si sposò, ebbe due figli e solo ogni tanto le tornava in mente Caterina, vecchia compagna di giochi.

Poi arrivarono tempi difficili: i medici scoprirono che la mamma di Mariella aveva una brutta malattia. La figlia fece tutto il possibile per aiutarla, ma si sa, i segreti hanno la brutta abitudine di venire a galla. Così, prima di andarsene, la mamma fece una confessione in stile melodramma napoletano:

Mariella, vieni qui, avvicinati… Il tuo vero papà… il tuo vero papà…

A quel punto a Mariella venne un colpo: aveva vissuto tutta la vita fianco a fianco con la sua sorellastra, e non ne aveva mai sospettato nulla! Non per niente avevano sempre avuto gli stessi gusti e lo stesso fiuto da detective per i dolci: cera del DNA coinvolto, altro che storie.

Scoprire il numero di telefono di Caterina non fu semplice; Giacomo non abitava più nel paese da tempo, Caterina aveva portato i genitori a Firenze, e trovare una traccia fu come cercare un ago nel pagliaio. Ma, grazie ai soliti conoscenti (che poi, in Italia, basta parlare con la zia), Mariella riuscì a recuperare il recapito.

Quando finalmente chiamò, sentì un urlo di gioia: Caterina era felicissima di risentirla, come se il tempo non fosse mai passato. Però, Mariella era risoluta: certe rivelazioni si fanno solo di persona, che diamine! Così propose a Caterina un vero incontro, con caffè e cornetti, come si deve.

Dopo pochi giorni, Caterina tornò nel paese dinfanzia. Lincontro fu memorabile: chiacchiere infinite, ricordi dinfanzia, risate sui vecchi guai a scuola. Entrambe erano commosse, felici di essersi ritrovate. Da allora si sostengono a vicenda, fanno su e giù tra Firenze e il paesino, e Mariella si è riconciliata con Giacomo.

Giacomo ha chiesto scusa a sua moglie, che lo ha perdonato perché, in fondo, certi drammi restano in famiglia. Adesso, Giacomo e Caterina non mancano mai di far visita a Mariella e ai nipoti, e insieme si recano al cimitero per portare i fiori alla mamma. Giacomo ha finalmente ripreso a parlare con i nipoti, che hanno accolto il nonno a braccia aperte (e con filetto di manzo in tavola).

Così la vita, come in una bella commedia italiana, ha rimesso tutto a posto: i segreti sono usciti allo scoperto, ma nessuno si è fatto male anzi, ora sono una famiglia allargata e incasinata, proprio come piace a noi.

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Quando la mamma di Maria ha lasciato questa vita, ha fatto una confessione: “Avvicinati a me, figlia mia… tuo padre…”
“Sei tutto il giorno a casa senza fare nulla” – Dopo queste parole ho deciso di dargli una lezione