Dopo la nascita di mio figlio, ho preso qualche chilo. Il peso non era aumentato tanto, ma Mio marito ha cominciato a lamentarsi, faceva sempre discorsi su come ero cambiata.
Invece di dirmi: Non preoccuparti, cara, sei sempre la migliore e aspettare che mi riprendessi, lui ha semplicemente voltato le spalle. Se nè andato così allimprovviso che, un giorno, non è più tornato a casa. Sono rimasto solo con mio figlio fra le braccia; non cè bisogno di entrare nei dettagli, si capisce bene la situazione.
Alla fine mi sono stancato di sentirmi distrutto e ho trovato la forza di tornare a vivere. Ho preso un caneun bel bracco italianoe ho iniziato a correre la mattina insieme a lui. Ho cominciato a fare esercizi per gli addominali. Anche se moralmente era dura, lo sport mi distraeva dai pensieri grigi. Ho preso labitudine di allenarmi e alla fine, quando ho trovato lavoro, mi sono iscritto a un centro fitness qui a Firenze.
Il personal trainer della palestra si è rivelato molto attento e paziente, diverso da quello che avevamo al centro sportivo del quartiere. Dopo anni di allenamenti costanti, non solo ho ritrovato una bella forma, ma lho persino migliorata qua e là. Dico sul serio, almeno una volta e mezza meglio di prima! Mi sono innamorato di nuovo di me stesso e del mio corpo.
Una sera, tornando a casa con la borsa della palestra e vestito sportivo, mi sono accorto che il mio ex moglie era davanti al portone. Aveva dei fiori e una scatola di baci perugina Sembra che suonasse il campanello, ma mio figlio proprio non gli voleva aprire. E a quel punto mi sono reso conto che ero lì, proprio ora, con la possibilità di realizzare il sogno di tanti abbandonati
Di farlo pentire amaramente. Ho allungato le braccia dietro la testa, mi sono messo a fare cinque piegamenti rapidi, mi sono sistemato la maglietta e ho fatto un passo verso di lui
E sai cosa mi ha detto? Signora, abita qua? Può aprire il portone?
Ho riso amaramente, mi sono coperto il viso con le mani e, sentendo una soddisfazione indescrivibile, mi sono fatto da parte Lui si è innervosito: Cosè che ti fa ridere? Mi ha chiesto. E io gli ho risposto: Allanagrafe Quando abbiamo promesso di amarci e proteggerci Adesso sì che posso ridere! Mi sono girato verso di lui e gli ho detto: Hai dieci secondi per andartene da questo cortile. Ha provato ad implorarmi: Posso almeno vedere mio figlio? Fuori vattene! Gli ho risposto. Se nè andato, si voltava spesso a guardarmi Ma non è servito a nulla. Se vuoi davvero, i sogni si realizzano.







