Il problema è che mi sono sposata per la seconda volta, ho avuto una figlia dal mio primo marito, ma lui non ha partecipato alla sua crescita, né mi ha mai aiutato con il mantenimento.
Non gli ho mai serbato rancore perché non si è comportato da uomo, ho cercato di affidarmi solo a me stessa. Avevo un buon stipendio, una posizione rispettabile, dunque non mi mancava nulla. Mi sono risposata, ma la nuova suocera non ha mai accettato né me né mia figlia, e mio marito era indifferente verso la mia bambina. Anche il mio secondo marito non aveva fretta di avere figli; diceva che era troppo presto, che non era ancora pronto a prendersi questa responsabilità.
Neppure io insistevo troppo, perché ero immersa in un progetto importante al lavoro ed ero molto impegnata. Un giorno dovevo incontrare dei partner rilevanti per lazienda; non sapevo a chi lasciare mia figlia e ho pensato di chiedere a mio marito di occuparsene.
Quella mattina mi sono svegliata prestissimo per ripassare la presentazione, poi ho pensato di accompagnare mia figlia, Sofia, allasilo e di riprenderla più tardi, ma aveva la febbre. Ho chiesto a mio marito di restare con lei, perché non potevo mancare a quellimpegno, ma lui mi ha risposto che Sofia era mia figlia e che dovevo pensarci da sola, sia per curarla che per crescerla.
Non sapevo proprio come fare, così ho chiamato mia suocera. Le ho chiesto se fosse a casa, poi sono corsa da lei con Sofia. Mi ha detto che non avrebbe badato a una figlia non sua. Mi è scesa una lacrima, lho ringraziata comunque e le ho detto che avrei portato Sofia con me al lavoro. A quel punto si è un po intenerita e mi ha detto che sarebbe rimasta con lei, ma solo per qualche ora.
Al lavoro è andato tutto bene. Tornando a riprendere Sofia, mia suocera ha iniziato a lamentarsi di mia figlia, dicendo che era difficile da gestire, che non le dava ascolto. Le ho assicurato che non le avrei più chiesto nulla. Tornata a casa, ho raccolto le nostre cose e, insieme a Sofia, mi sono trasferita da mia madre. Non intendo più vivere con qualcuno che non riesce ad accettare la mia bambina.
Ho imparato una cosa preziosa: non bisogna mai accontentarsi di un ambiente dove manca amore e rispetto, soprattutto quando si tratta dei propri figli. In una famiglia conta più di tutto il cuore che ci si mette nel volersi bene e nel prendersi cura gli uni degli altri.







