Quando sono rientrato prima dal lavoro e ho aperto la porta del mio appartamento, ho trovato sul tavolo della cucina un biglietto scritto con la calligrafia del mio migliore amico… ed era indirizzato a mia moglie.

Quando sono rientrato prima dal lavoro e ho aperto la porta del mio appartamento a Bologna, ho trovato un biglietto sul tavolo della cucina, scritto con la calligrafia del mio migliore amico… ed era indirizzato a mia moglie.

Allinizio ho pensato fosse un errore. Marco ed io ci conoscevamo dai tempi del liceo. Era la persona a cui avevo dato le chiavi di casa quando partivamo per le vacanze, il mio testimone di nozze.

Eppure, quel biglietto era lì, accanto alla tazza da cui mia moglie beveva il caffè tutte le mattine.

Lho preso piano.

“Passo stasera. Lui non torna prima delle otto.”

Ho sentito lo stomaco chiudersi. L’orologio a muro segnava le diciotto meno dieci.

Proprio in quel momento ho sentito un rumore dalla camera da letto.

La porta si è aperta e mia moglie Elena è uscita, con indosso un vestito che non aveva mai portato in casa. Si è bloccata quando ha visto il biglietto nella mia mano.

Tu… perché sei già qui? ha sussurrato.

Me lo sto chiedendo anchio ho risposto. Perché Marco deve venire stasera?

È impallidita.

Per alcuni secondi nessuno ha parlato. L’unico suono era il frigo che borbottava piano dietro di me.

Non è come pensi ha provato a dire.

Questa frase funziona mai davvero? ho chiesto.

Ha aperto la bocca, ma non ha detto una parola.

Ho preso la chiave dal tavolo. Era il doppione della chiave di casa, quella che avevo dato proprio a Marco un anno prima.

Da quanto va avanti? ho chiesto.

Elena ha abbassato lo sguardo.

Non è serio.

Quella risposta mi ha colpito più di qualunque confessione.

Quindi qualcosa cè.

Non ha negato.

Mi sono seduto sulla sedia cercando di respirare normalmente. La testa mi si riempiva di immagini tutte le sere in cui diceva di uscire con le amiche, tutti quei momenti in cui Marco casualmente si trovava nei paraggi.

È stato lui a cominciare? ho detto piano.

Elena ha scosso la testa.

Non importa.

Per me sì.

In quel momento il suo cellulare ha iniziato a vibrare sul tavolo.

Sul display cera scritto: Marco.

Abbiamo guardato entrambi lo schermo per qualche secondo.

Lei non ha avuto il coraggio di rispondere.

Ma io ho preso il telefono e ho risposto io.

Pronto?

Dallaltra parte silenzio.

Non mi aspettavo di sentire te ha detto Marco dopo qualche istante.

Pare che ci siano parecchie cose che non mi aspettavo.

Ha sospirato.

Senti… possiamo parlarne.

Oh, ne parleremo ho detto. Stasera. Come avevate pianificato.

Ho chiuso la chiamata e ho guardato Elena.

Verrà, vero?

Lei ha annuito lentamente.

Bene ho detto. Facciamolo venire.

Le due ore successive sono state le più lunghe della mia vita.

Ero ancora seduto su quella sedia, fissando il biglietto, pensando a quanto fosse assurdo essere tradito proprio dalle due persone di cui mi fidavo di più.

Alle sette e cinquantacinque il campanello suonò.

Ho aperto la porta.

Marco era lì davanti, con una bottiglia di Lambrusco in mano.

Quando mi ha visto, è impallidito.

Pensavo fossi al lavoro.

I piani cambiano.

Ha guardato oltre la mia spalla, verso Elena che era rimasta in cucina.

Possiamo spiegare ha detto piano.

No ho risposto. Non potete.

Ho lasciato il biglietto sul tavolo tra noi.

Solo una domanda. Chi di voi pensava davvero che non lavrei scoperto?

Marco ha aperto bocca, ma non ha detto nulla.

Poi ho fatto una cosa che nessuno dei due si aspettava.

Ho preso la chiave dal tavolo e glielho lanciata.

Non ti serve più.

Poi ho preso la valigia che avevo preparato unora prima e lho messa vicino alla porta.

Elena mi guardava con le lacrime agli occhi.

Dove andrai?

Da qualche parte dove la gente non mi mente.

Tre settimane dopo ho fatto richiesta di divorzio.

E due giorni fa ho saputo che Marco ed Elena non si parlano più perché lui frequenta già unaltra donna.

A volte il destino gira più in fretta di quanto pensiamo.

Ma onestamente ancora mi chiedo una cosa…

Chi ha tradito di più: chi ti ha mentito, o lamico che doveva proteggerti?

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