TU VENGI…

30 aprile 2025

Oggi, mentre mi avvicinavo alla piccola abbazia di San Michele, situata sulla collina che domina la Val dOrcia, ho sentito Ginevra perdere le forze. Le gambe le tremavano, la vista si offuscava. Dovevamo ancora salire quel sentiero stretto e scosceso, ma il suo corpo non ce la faceva più.

Ginevra si è fermata su una radura, si è seduta esausta e poi si è sdraiata sullerba. Loredana, la sua amica più cara, le ha posato sopra la testa lo zaino, come se volesse proteggerla da un vento immaginario. Alcuni pellegrini passavano, scrutando la scena con curiosità, ma continuavano il loro cammino verso lantica chiesa senza fermarsi.

Qualcuno ha offerto una compressa. Ginevra ha aperto appena la bocca, lha posizionata sotto la lingua e non ha chiesto nemmeno il nome del medicinale. Va meglio, ha sussurrato, ma lidea di proseguire lascensione non le stuzzicava più.

Senza fare più sforzi, Ginevra e Loredana sono scese lungo il torrente di Pietra, poi hanno ritornato al nostro albergo a Pienza. Ginevra, senza cambiarsi, è andata direttamente nella sua stanza e si è stesa sul letto.

Un senso di tristezza lavvolgeva. Perché il Signore non mi ha voluta dentro labside? Si è messa a dirmi di stare alla soglia, di lasciare che solo i puri entrino, mentre io rimango a riflettere sulla mia vita. Loredana, preoccupata, le ha proposto un tè. Grazie, Loredana, ma non ora, ha risposto Ginevra chiudendo gli occhi e sospirando.

Penso a Loredana, sempre così passionale, con i mariti che cambiano come le stagioni, senza figli a cui legarsi. Non ha un posto dove piantare radici, ma ogni tanto la sua anima piange in silenzio, come una pioggia che non smette mai di cadere sul fiume. Desidera un amore che bruci, che la consumi fino alle ceneri.

Mi rimprovera continuamente: Un solo marito, due figli, parenti chiassosi, cucina che non si ferma è una vita monotona!. Poi mi dice: Guarda intorno a te, Ginevra, gli uomini girano come rondini. Prova a gustare lamore, perché tornerai sempre da Luca, il tuo compagno, che ti accettarà sempre. Ma almeno sentirai la fiamma, il brivido, lincendio.

Basta che ti crogioli nel fango della tua famiglia! Scatena il tuo cuore, amica mia! Non te ne pentirai.

Io, però, non voglio più quelle passioni. Ho già avuto Marco, luomo che ho amato fino allossessione. Il destino ci ha messo insieme, due anni di romantiche avventure, mentre Luca sospettava ma non diceva nulla. Ho pensato di lasciare Luca per Marco, ma il sentimento per il mio compagno mi ha riportato indietro. Ora mi chiedo se tutto quel piccolo ma intenso amore con Marco fosse solo un lampo di felicità.

Luca è ormai lontano dal mio cuore, ma ricordo ancora il battito accelerato, il respiro che si faceva corto. Rimane solo una punta di rimorso. Hai rovinato il mio amore, caro marito, mi dicevo, ma è colpa mia anche. Ho confuso i sentimenti, ho tradito la fiducia di chi mi è vicino. Non ho mai detto nulla a Loredana del mio amante; lei continua a credere che io sia una santa, e così è.

Alla fine, il Signore non mi ha lasciato entrare nella chiesa. È stato un colpo amaro.

È stato difficile dimenticare Marco. Con lui sembrava di parlare senza parole, di capirsi con uno sguardo. Non credo di riuscire a cancellarlo dalla memoria; tutto è stato così intenso, così selvaggio.

Queste cose capitano una sola volta nella vita. Se vuoi riviverle, chiedi a Ginevra: Voglio! ha pensato, una donna di 45 anni che ancora sogna.

Alla fine, ho chiesto a Loredana di versarmi un altro tè, lho abbracciata forte e le ho detto: Andiamo, amica. Nella mia testa, però, sentivo una voce che mi sussurrava: Riflettiti, piccola. Lava lanima. Ti voglio bene. Impara ad amarti e torna qui, quando sarai pronta.

Lezione personale: non si può fuggire dalle proprie scelte; bisogna accettarle, purificare il cuore e ricominciare con onestà. Lamore vero non è quello che brucia, ma quello che resta dopo la tempesta.

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