Vorrei trascorrere l’estate al mare dai parenti di mio marito, ma mia madre si oppone perché ha bisogno del mio aiuto nell’orto di famiglia.

Guarda, ti devo raccontare quello che mi sta succedendo con mia mamma Si è davvero arrabbiata quando ha scoperto che i parenti di mio marito ci hanno invitato questestate. Vivono vicino al mare, in Liguria, e sarebbero felicissimi di ospitare sia me che la mia bambina per tutta lestate. Ovviamente ci voglio proprio andare: il pediatra ci ha consigliato di portare la piccola al mare destate, così starà più in salute e si ammalerà meno durante lanno.

Ma mia mamma niente, piange e si dispera, dice che non se ne parla neanche perché destate cè tantissimo lavoro nellorto e non può cavarsela da sola. Lei conta tantissimo su di me. E poi mi rinfaccia che già lanno scorso non lho aiutata abbastanza. Eh, ha ragione a modo suo Lanno scorso la bimba aveva solo qualche mese e davvero non avevo tempo né testa per andare nellorto di mamma.

Io, te lo giuro, sono stufa di quellorto fin dal liceo. Tutti andavano al mare, in giro con gli amici o in piscina, ma io quasi ogni giorno dovevo andare col mio bel fogliettino di compiti: togli le erbacce, annaffia, togli i pomodori secchi, insomma ci siamo capite. I miei lavoravano tutto il giorno, riuscivano ad andare solo nei weekend. Ma siccome io “avevo tempo”, tanto valeva darmi da fare.

Mentre gli altri ragazzi si divertivano in spiaggia, nuotavano, si rilassavano, io dovevo stare chinata sulle zucchine. E pure quando facevo le cose, mamma aveva sempre qualcosa da ridire, tutto il sabato e la domenica a dirmi che sbagliavo tutto.

Alluniversità sognavo di trovare un lavoretto estivo, magari come cameriera a Milano Marittima, ma ogni volta mi beccavo una nuova raffica di lamentele.

Poi, quando mi sono sposata, mamma ha pure provato a coinvolgere mio marito nellorto. È venuto giù un paio di volte, ma appena ha capito che non finiva mai e che era tutto un girare a vuoto, si è tirato fuori. Si è reso conto che sarebbe stato molto più facile e conveniente andare a comprare tutto quello che serviva allEsselunga, invece di passare i fine settimana a sudare nellorto di mia mamma.

Io poi, lo ammetto, dopo linizio della gravidanza, ci sono andata davvero poco. Ero sempre stanca ed emotiva: mi bastava sentire il caldo che crollavo.

Quando poi è nata la bambina, di orto proprio non se ne parlava, anche se mamma ci sperava ancora in qualche modo. Però anche lei, vedendo comero presa, si è rassegnata e ha aspettato tempi migliori. Ma aveva già fatto programmi per lestate dopo.

Secondo mamma, per quella primavera la bambina sarebbe stata più grande, così avremmo potuto alternarci nellorto e io le avrei dato una bella mano.

E la bimba starà benissimo. In città cè solo smog, il verde coperto dalla polvere, invece in campagna è tutto più bello aria buona, sole, magari compriamo una piscinetta, una bella ombrellone, così la piccola si diverte nellacqua, diceva tutta entusiasta.

Io questi piani non li sentivo proprio miei, ma ho evitato di dirlo, tanto per non peggiorare la situazione. Avevo già in mente qualcosa di completamente diverso.

Poi sotto le feste di Natale, la zia di mio marito, che lui adora e considera come una seconda mamma, ci ha invitati a casa sua vive in una bella casetta vicino al mare, sempre in Liguria. Lei e il marito sono rimasti soli: il figlio lavora allestero, quindi la casa è anche troppo grande per due. Ci hanno detto che sarebbero felici di ospitarci per tutta lestate, e ovviamente gratis.

Pensavo fosse la classica gentilezza allitaliana, ma no: la zia poi ha continuato a chiamare mio marito, ricordandogli sempre che ci aspettano a braccia aperte. Certo, lui per tutto il tempo non può stare via dal lavoro, ma ha detto che una settimana allinizio estate per accompagnarci e una a settembre per venirci a prendere se la può prendere di ferie.

Noi desideriamo tanto portare la piccola al mare, e anche il pediatra ci ha confermato che è la soluzione migliore per la salute della bambina, che prenderà il sole e avrà aria pulita. Quindi per me è deciso. Solo che mia mamma ha subito rovinato latmosfera.

Improvvisamente il sole è diventato pericoloso, il fatto di andare a stare da estranei non sarebbe bello, e comunque lorto servirebbe a migliorare la salute della bambina Ha pure ricordato che la scorsa estate si è fatta tutto il lavoro da sola. E ora io che non ci penso proprio ad aiutarla, le do sui nervi ancora di più.

Ma diciamocelo chiaro: chi scegliendo tra orto e mare sceglierebbe lorto? Soprattutto se non ti serve niente di quello che viene fuori dallorto! Tanto noi compriamo tutto quello che ci serve al supermercato, e le conserve di pomodori e le marmellate di mia mamma sono ancora stipate in cantina, che non sappiamo nemmeno più cosa farceneMa sai cosa? Questestate, per la prima volta, scelgo davvero io. Lascio che lorto segua il suo ritmo, che i pomodori maturino anche senza le mie mani, che le erbacce si prendano pure la loro rivincita. Porto la mia bambina al mare, sotto un cappellino rosa, a guardare le onde e a imparare il sale sulla pelle. E magari, mentre la guardo giocare tra la sabbia e il vento, sentirò che ho fatto la scelta giusta: niente sensi di colpa, solo il sapore fresco di una libertà nuova.
Mamma probabilmente continuerà a lamentarsi, a dirmi che nessuno la aiuta mai come si devema questa volta lascerò che le sue parole scivolino via come lacqua sulle pietre piatte della spiaggia. Un giorno forse capirà che anchio, come le piante dellorto, ho bisogno del mio sole per crescere.
E quando torneremo a settembre con la bambina che magari dirà mare e ciao zia come prime parole forse porterò a mamma una conchiglia e un vasetto di pesto. Forse sorriderà, magari no. Ma va bene così. Questa estate, finalmente, è davvero mia.

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