Marco terminò luniversità e decise che era il momento giusto per sposare la sua prima fidanzata del liceo, Martina! Martina era una ragazza dolce, intelligente e molto simpatica. In quel periodo stava scrivendo la sua tesi di laurea magistrale. I due giovani si accordarono che si sarebbero sposati subito dopo la discussione della tesi.
Marco si fece coraggio e raccontò alla madre la decisione di sposarsi, ma la mamma non portava buone notizie. Gli disse che avrebbe potuto sposarsi solo con Alessandra, la ragazza della porta accanto, oppure con nessunaltra. E aggiunse: Cosa conta di più per te, lamore o la carriera? Sognava di vedere il figlio diventare un uomo di successo.
Alessandra veniva infatti da una famiglia benestante, ed era innamorata di Marco da troppo tempo. Ma lui era preso da Martina, una ragazza di famiglia semplice, che la gente del quartiere chiacchierava per via della madre di Martina, giudicata male dalla comunità. Non ho bisogno di unaltra nuora come lei; fai come vuoi! concluse la madre.
Marco provò a lungo a farle cambiare idea, ma la madre restò irremovibile, arrivando persino a dirgli che, se si fosse sposato con Martina, lo avrebbe maledetto. Spaventato, Marco continuò a vedere Martina per altri sei mesi, ma pian piano il loro rapporto si raffreddò e si spense.
Alla fine, Marco sposò Alessandra. Lei era sinceramente innamorata, ma decisero di non fare una grande festa, perché Marco temeva che Martina potesse vedere qualche foto del matrimonio. Venne quindi accolto nella grande villa dei genitori di Alessandra, che lo aiutarono anche ad avanzare nel lavoro. Eppure, Marco non fu mai felice.
Non desiderava dei figli. Quando Alessandra capì che non sarebbe riuscita a convincerlo a diventare padre, fu lei stessa a chiedere il divorzio. Quando ciò avvenne, Marco aveva già quarantanni e Alessandra trentotto. Poi lei si risposò rapidamente, ebbe una bambina e trovò finalmente la felicità.
Marco, invece, non smise mai di pensare a Martina. Cercò invano di ritrovarla, ma sembrava sparita nel nulla. Unamica comune gli rivelò che, dopo la loro rottura, Martina aveva sposato il primo uomo conosciuto, ma si era ritrovata con un uomo violento, che la trattava malissimo e che, alla fine, la mandò allaltro mondo.
Sconvolto, Marco si ritirò a vivere nel vecchio appartamento dei genitori, e ogni sera si perdeva davanti alla foto di Martina, consumato dal rimorso e dallalcol. Non riuscì mai a perdonare se stesso, ma soprattutto non perdonò mai la madre per avergli negato la libertà di scegliere la propria strada.
A volte, nella vita, seguire la volontà degli altri ci può privare della felicità vera: ricordiamoci sempre che lamore e la libertà di scegliere sono i beni più preziosi che abbiamo.







