Dopo aver cacciato moglie e figlio senza dargli un centesimo, Ignazio non immaginava che un giorno si sarebbe pentito incontrando casualmente la sua ex famiglia.

Avendo slacciato la porta di casa a chiave e cacciato fuori la moglie e il figlio senza neanche un centesimo in tasca, Lorenzo non avrebbe mai immaginato che un giorno si sarebbe trovato a rimpiangere quella decisione, quando, per puro caso, avrebbe incrociato la sua ex famiglia.

Lorenzo era stipato al davanzale della finestra, tamburellando le dita sul legno. Fuori una pioggerella di marzo batteva contro i vetri, trasformando la sera in un velo grigio. Un silenzio pesante avvolgeva lappartamento, rotto solo dai singhiozzi sommessi di Loredana e dal fruscio delle valigette mentre impacchettava in fretta i suoi averi.

Assicurati che entro unora non rimanga più nessuno qui, sghignazzò senza voltarsi. E porta anche il bambino.

Lorenzo, riprenditi! la voce di Loredana tremava. Dove andremo? Non ho neanche i soldi per affittare un posto!

Questo è il tuo problema, sbottò lui. Avresti dovuto pensarci prima di canticchiare dietro le mie spalle con i tuoi amici.

Il piccolo Alessio, di cinque anni, non capiva cosa stesse succedendo; si aggrappò alla gamba della madre e fissò il padre con occhi spalancati e spaventati.

Papà, non cacciarci via, bisbigliò il bambino.

Lorenzo si girò finalmente. Lo sguardo era gelido come il ghiaccio.

Ho detto tutto. Fuori. Loredana, stringendo il figlio al petto, gli rivolse unultima occhiata. Ti pentirai di questo, Lorenzo. Lo giuro, ti pentirai.

La porta sbatté. Lorenzo versò un bicchierino di grappa e sorrise. Pentirsi? Improbabile. Quella sfigata non sarebbe tornata. Dopo un mese a correre da un affitto allaltro, avrebbero chiesto di rientrare. Ma lui rimaneva fermo.

Non poteva immaginare quanto fosse stato in errore.

Cinque anni più tardi.

Lorenzo era seduto a un tavolino del ristorante La Terrazza, a Roma, a curiosare distrattamente il menù dei vini. Di fronte a lui sedeva il socio daffari Carlo, con cui stava chiacchierando di un nuovo affare.

Guarda quella donna! fischiò improvvisamente Carlo, indicando lingresso.

Lorenzo voltò la testa e si fermò di colpo. Loredana entrava nel locale con una presenza che non passava inosservata. Un elegante vestito nero evidenziava la sua figura perfetta, e gioielli costosi scintillavano sotto i lampadari di cristallo. Emana fiducia e dignità. Accanto a lei camminava un ragazzino di circa dieci anni in completo immacolato: il loro figlio Alessio.

Buona sera, signori, annunciò una voce melodiosa, quella del maître. Signora Loredana, il vostro tavolo è pronto.

Signora? sussurrò Lorenzo, sbalordito. Lo conosci?

Ovviamente! sbuffò Carlo. Loredana è la proprietaria della catena di spa AquaLusso. Ha iniziato da zero e ora vale milioni. La donna più astuta che incontrerai!

Il terreno sotto i piedi di Lorenzo cominciò a sbandare. Quella stessa Loredana, quella che aveva cacciato via con una borsa piena di vestiti? Quella che, secondo lui, sarebbe finita in povertà?

Scusa, balbettò a Carlo, e quasi ipnotizzato si avvicinò al loro tavolo.

Loredana iniziò.

Lei alzò lo sguardo. Nei suoi occhi non cera sorpresa né paura, solo una calma glaciale:

Ciao, Lorenzo. È passato un po di tempo.

Mamma, chi è quello? chiese Alessio, curioso, osservando lo sconosciuto.

Quelle parole colpirono Lorenzo come uno schiaffo. Il proprio figlio non lo riconosceva. E come avrebbe potuto? Cinque anni sono una vita intera per un bambino.

È esitò Loredana solo un conoscente, tesoro. Ordiniamo?

Solo un conoscente? ribollì Lorenzo. Io sono suo padre!

Alessio alzò lo sguardo dal menù:

Quindi sei tu quello che ci ha cacciati via? chiese, con tono neutro, senza risentimento né rabbia, solo indifferenza cortese. Mamma diceva che lhai fatto perché non eri pronto per una vera famiglia.

Alessio, sussurrò Loredana, non ne parliamo ora.

Posso sedermi? estrasse una sedia Lorenzo, senza chiedere permesso.

In realtà aspettiamo lo zio Andrea, intervenne Alessio. Mi ha promesso di mostrarmi il suo nuovo programma di modellazione 3D. Voglio diventare architetto come lui.

Zio Andrea? Lorenzo spostò lo sguardo su Loredana. Lei sistemò con disinvoltura il tovagliolo.

Sì, è mio marito. Siamo insieme da tre anni.

Un nodo si fece strada in gola a Lorenzo. Tre anni Mentre lui si crogiolava nel proprio ego, il figlio aveva trovato un nuovo padre.

Loredana, possiamo parlare in privato? la sua voce tradiva una punta di vulnerabilità.

Non credo sia una buona idea, scosse la testa. Tutto quello che doveva essere detto è stato detto cinque anni fa. Hai fatto la tua scelta; noi abbiamo fatto la nostra.

In quel momento si avvicinò al tavolo un uomo alto, di circa quarantanni, con occhi gentili e un sorriso accogliente:

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Dopo aver cacciato moglie e figlio senza dargli un centesimo, Ignazio non immaginava che un giorno si sarebbe pentito incontrando casualmente la sua ex famiglia.
I sogni devono diventare realtà