Lunica cosa che mi ha sempre fatto davvero paura nella vita è una suocera arrabbiata. Sono già stata sposata una volta in passato. Credo di essere stata fortunata, da quel punto di vista: il mio primo marito era cresciuto in un orfanotrofio, senza genitori. Quindi non ho mai dovuto subire giudizi da parte della sua famiglia. Ma tra di noi le cose non sono andate. Siamo stati sposati solo cinque anni e poi sono stata io a chiedere il divorzio. Il fatto è che quando ci siamo sposati io ero ancora alluniversità. Dopo un anno, lui ha cominciato a bere, ha accumulato debiti, e tutti quei debiti sono ricaduti anche su di me, come moglie. Ho dovuto abbandonare gli studi per lavorare e pagare ciò che dovevamo.
Quel matrimonio non mi ha portato altro che guai. Quando ci siamo separati ho tirato un sospiro di sollievo. Finalmente basta problemi. Per due anni sono stata da sola, ho ricostruito la mia vita pezzo dopo pezzo. Poi ho conosciuto Matteo. Non era mai stato sposato e, a parte me, non aveva mai avuto una relazione seria. In qualche modo tra noi è andato tutto veloce. Mi ha chiesto di sposarlo e io ho detto sì. Poi siamo andati a trovare sua madre.
Non appena ho varcato la soglia del suo appartamento a Firenze, ho visto subito la sua espressione scocciata. Mi ha salutata appena, quasi buttando lì un ciao, ed è sparita in unaltra stanza. Allinizio non capivo che cosa avessi fatto di sbagliato. Forse ero vestita in maniera inappropriata? Ma no, ero piuttosto sobria. Seduti a tavola, la suocera mi ha scrutata da capo a piedi, in silenzio. Quel suo sguardo mi ha fatta sentire a disagio. E quando già stavo diventando rossa dallimbarazzo, lei ha attaccato.
Ah, quindi non hai nemmeno una laurea? Sei, quindi, una sprovveduta? ha detto con una smorfia sarcastica rivolta a me. Ho esitato un attimo, poi ho risposto tranquilla, bevendo un sorso di tè. Sì, ho un percorso universitario interrotto. Purtroppo la vita è stata così, ma ho ancora intenzione di finire gli studi. La suocera ha sospirato forte. Mh, hai intenzione di finire? E fammi capire, quando pensi di fare la moglie? Quando crescerai i figli, cucinerai per tuo marito e pulirai casa? Sei proprio una gran signora, eh. Ha riso di nuovo, ha bevuto un altro sorso e ha rimesso la tazza sul tavolo. Ti dico io una cosa: mio figlio non ha bisogno di certe donne per niente.
Mi fissava: così come sei, con quellaspetto e quel fisico, ma senza cervello. In quel momento mi sono sentita umiliata. Mi sono alzata subito dal tavolo e sono corsa in bagno. Ho pianto. Una sconosciuta mi insultava senza motivo e mio marito, zitto. Per fortuna siamo andati via da casa sua poco dopo. Non volevo più metterci piede. Ma lei ha cominciato a venire a casa nostra, e ogni volta tentava in ogni modo di offendermi, almeno un pochino.
Non sapevo a chi rivolgermi, poi sono andata da una psicologa per capire che cosa potevo fare. Sono bastate poche sedute per rendermi conto che mia suocera è una classica manipolatrice e io sono la vittima, solo perché glielo permetto e non reagisco, per il modo in cui sono stata cresciuta. Così, la volta successiva che ha iniziato con i suoi insulti, le ho semplicemente chiesto di andarsene da casa mia. Da allora non ci parliamo più, ma non mi interessa, e a mio marito neanche importa particolarmente.






