Giulia si sposa a ventanni e a ventidue dà alla luce il suo primo e unico figlio. Non ha mai provato particolare affetto per i bambini. Quando nasce il figlio, Giulia e suo marito lo affidano subito alle cure della nonna materna. Le mandano ogni mese qualche euro, continuando a vivere la loro vita senza preoccupazioni. Dopo due anni sono costretti a riportare il bambino a casa, perché la nonna muore. Giulia si irrita spesso con suo figlio. Lo manda allasilo per vederlo il meno possibile, poi lo iscrive alla scuola materna. Alle elementari, il bambino viene preso spesso in giro dai compagni.
Non sa leggere né scrivere. La scuola cerca di convocare i genitori, ma Giulia è sempre troppo occupata per andare. Un giorno, il marito di Giulia si presenta a scuola. Gli insegnanti colgono loccasione per parlare dei problemi del figlio. Tornato a casa, il padre punisce duramente il ragazzo. Finite le superiori, Giulia manda il figlio a lavorare in una fabbrica. Qui il giovane conosce quella che diventerà sua moglie. La direzione della fabbrica offre ai giovani sposi un piccolo appartamento. Quando Giulia diventa nonna, non mostra alcun interesse per i nipoti.
Di tanto in tanto manda qualche euro ai nipoti durante le feste. Arriva il giorno della pensione, e Giulia decide di organizzare una festa elegante. Si rivolge allora al figlio: Ti ho mandato qualche soldo sulla carta. Vai con Maria, comprate cibo e gioielli. Festeggeremo la mia pensione a casa vostra. Va bene, mamma. Il figlio e sua moglie mandano i bambini in campagna, per poter preparare la festa in pace. Quando tutto è pronto, Giulia arriva e si mostra soddisfatta. Non male, adesso andate in cucina.
Gli ospiti stanno arrivando e dobbiamo accoglierli, ci sediamo con voi quando se ne vanno. Il figlio e la nuora ascoltano Giulia e si spostano in cucina. Gli invitati mangiano, bevono e ballano fino a notte fonda, e quando tutti se ne vanno, Giulia entra in cucina e dice: Cè rimasta una fetta di torta, dividetela. Non mi sento bene, torniamo a casa, non posso fermarmi con voi. Il figlio ci rimane molto male. Una settimana dopo, Giulia lo chiama: Figlio, mi portano in ospedale per unoperazione. Mi serve qualche cosa, ti mando la lista. No, andiamo in vacanza con Maria. Lo sai, chiama papà. Ciao. Alla fine, qualcuno fa capire a Giulia che il mondo non gira attorno a lei.







