Ma quanto devo ancora sopportare?! Elisa lancia il canovaccio sul tavolo. Sono tornata da lavoro da unora e non ho nemmeno fatto in tempo a cambiarmi!
Dai, non ricominciare Andrea è in piedi nellandrone della cucina, ostruendo il passaggio. La mamma è passata solo per cinque minuti.
Cinque minuti, davvero? Elisa indica la montagna di stoviglie sporche. E gli altri dieci chi sono, che sono semplicemente capitati di qui? Tutti insieme, proprio ora?
Dalla sala si solleva una risata fragorosa. Qualcuno ha appena alzato il volume della televisione al massimo.
Dai, non fare così, Andrea storce il naso. Stiamo tutti insieme, ci stiamo divertendo.
Tu ti diverti, là a ridere delle storie. E io, per la terza volta, taglio linsalata russa! Elisa fa un gesto verso la montagna di patate. Alle nove di sera. Domani ho una presentazione importante, tra laltro.
Ancora con questa presentazione saranno dei disegnini, cosa vuoi che sia
Disegnini, davvero?! Elisa si fa paonazza. È un progetto da un milione di euro! Io che
Elisuccia, sinserisce la dolce voce della suocera, signora Giuliana. Ma come mai sei così lenta con linsalata? Tutti stanno aspettando
Giuliana, sistemando la piega perfetta dei capelli, si affaccia sulla soglia.
Non si potrebbe almeno avvisare quando venite? Elisa tenta di mantenere la calma.
Oh, ma che bisogno cè di avvisare? La suocera infila la mano nella ciotola dei cetrioli e ne prende un pezzo. Siamo famiglia, siamo passati solo per un tè. Ai nostri tempi
Ai vostri tempi non cerano gli smartphone, borbotta Elisa.
Che hai detto? Giuliana si stringe gli occhi.
La verdura è pronta Elisa mostra il coltello, affettando secca la mortadella.
Andrea, la madre si rivolge al figlio. Tua moglie è diventata impossibile: niente accoglienza, nessun rispetto per gli anziani
Mamma, dai, basta Andrea si sposta nervosamente. È solo stanca.
Stanca lei! sbuffa Giuliana. Alla sua età io avevo già quattro figli, lavoravo, cucinavo, lavavo. E mica mi lamentavo.
Unaltra ondata di risate esce dalla sala. Qualcuno urla: Andrè, vieni qua, che Enzo ne sta raccontando una davvero forte!
Vado a sentire, Andrea coglie la palla al balzo e sgattaiola via.
Ecco, sempre così Elisa guarda la sua schiena sparire. Quando si tratta di prendere una responsabilità, sparisce.
Non permetterti di parlare così di tuo marito! sbotta Giuliana. E dovresti pure ringraziare che ti ha sposata, con quel carattere
Elisa smette di ascoltare. Guarda il coltello, il tagliere, il tubetto di maionese E allimprovviso le torna in mente la scatolina di gocce comprata stamani in farmacia
Sa cosa, signora Giuliana? dice, calma. Ha ragione. Adesso preparo tutto io. Una cena che non dimenticherete mai.
Finalmente! la suocera si illumina. E ora chiamo pure Maria, anche lei deve venire: abita qui vicino.
Ti ricordi, Giuliana, la volta che tua nuora ha salato troppo il risotto? la zia Valeria alza la voce dalla sala. Abbiamo bevuto tutta la notte!
Eh, sì, annuisce la suocera, spiando dalla cucina. Elisa in cucina è fantasiosa.
Elisa mescola linsalata contando fino a dieci. Suonano di nuovo alla porta.
Sarà Maria! si entusiasma Giuliana. Andrea, apri!
Sono occupato! urla lui dalla sala. Elisa, puoi tu?
Ho le mani sporche, ringhia Elisa.
Eh, ma che moglie sei?! si lamenta la suocera mentre va ad aprire. Non puoi nemmeno aiutare tuo marito?
Sulla soglia non cè solo la nonna Maria, ma anche la sorella di Andrea, Martina col marito e i bambini.
Stavamo passando, sorride Martina, spingendo dentro due ragazzini urlanti. Ho pensato, passiamo a trovare il fratellino.
Siete tutti passati per caso, mugugna Elisa tirando fuori unaltra confezione di maionese. Ormai sono le 21:30.
Che stai brontolando? si gira subito la suocera.
Ho detto, sedetevi a tavola, risponde Elisa a voce alta. Tra poco è tutto pronto.
Prende la scatolina, legge le istruzioni: effetto in unora, meglio non allontanarsi da casa o dal bagno Elisa sorride e versa un terzo del contenuto nellinsalata.
Elisa, cè anche qualcosa di caldo? Andrea sbuca in cucina. I bimbi di Martina hanno fame.
Certo, fa lei con la testa. Cè tutto. Polpette, purè, sugo con una ricetta speciale, stasera.
Ecco la mia mogliettina! esulta Andrea. Ultimamente non cucinavi più
Sempre a lavorare, commenta la suocera dallingresso. Mai impegnata con la casa.
Ma stasera mi supero, Elisa mescola linsalata con precisione. Vi ricorderete di questa cena per tutta la vita.
Bussano di nuovo.
Sarà Enzo con Paola! urla Andrea. Ho detto pure a loro di venire.
Elisa resta immobile col cucchiaio in mano.
Hai invitato altra gente?
Ma sì, dai! scrolla le spalle Andrea. Tanto ormai siamo tutti qui. Enzo pure porta la suocera, che sta da loro.
Elisa guarda la scatolina quasi vuota, poi la ciotola. Calcola gli invitati
Sai, dice tirando fuori unaltra confezione dalla borsa, quasi quasi faccio un sugo speciale. Così basta per tutti.
Così si fa! si sente dalla sala. Una cena senza sugo che cena è?
Eh sì, concorda Elisa, misurando con cura le gocce nel sugo. Basta che mangiate tutti a sazietà.
Dai, tutti a tavola! proclama trionfante Giuliana. Vedete come si è impegnata la nostra Elisa.
Parenti e bambini si sistemano rumorosamente attorno al lungo tavolo allungabile. I bambini infilano subito le mani nellinsalata.
Non preferite prima il caldo? propone Elisa con finta premura. Linsalata deve riposare.
Vieni dai, che complicazioni! la suocera la liquida. Dai da mangiare ai bambini.
Eh già, conferma la zia Valeria, riempiendo il suo piatto. Prima mica facevamo tutti questi cerimoniali.
Niente paura, Elisa sorride. Stavolta sarà tutto diverso.
Elisa, non mangi? domanda Andrea con la bocca piena.
Ho mangiato al lavoro, lei si appoggia allo stipite della porta. E poi con tutto il cucinare mi sono saziata con gli odori.
Guarda tu esclama Martina. Neanche con la famiglia vuole cenare, sempre dietro a questi lavori creativi
A proposito di lavoro interviene Enzo. Ma vi pagano davvero per fare dei disegnini? Cè gente che non cha niente da fare
Elisa osserva in silenzio mentre tutti fanno il bis e i piatti si svuotano rapidamente.
Buonissima! esclama la nonna Maria. Finalmente hai imparato a cucinare, invece di quelle insalate strane.
Eh sì, annuisce Paola, moglie di Enzo. Ti ricordi quellultima Caesar con i crostini? Ho avuto il bruciore tutta la sera.
Solo che stavolta niente bruciori, mormora Elisa. Questa volta saranno altre sensazioni.
Cosa hai detto? chiede la suocera.
Dico: mettiamo un po di musica, per creare atmosfera?
Sì, dai! Andrea si anima. Prendo la cassa bluetooth.
Si alza, ma si ferma sulla porta:
Elisa, stasera sei strana.
Sono normale, lei si limita ad alzare le spalle. Osservo solo come mangiate. Direi che fate una bella scorta.
Dai su le dà una pacca. Piace a tutti. Anche la mamma elogia.
Limportante è che piaccia. Elisa sorride. Ho scaldato anche altro sugo, per tua madre. Fatta proprio con amore, deve assaggiare.
Elisa lancia unocchiata allorologio: secondo i suoi calcoli, gli effetti speciali dovrebbero iniziare tra mezzora. Il tempo perfetto: tutti pieni e rilassati.
Elisa, chiama la suocera dalla sala. E il tè?
Certo, risponde decisa, mentre afferra dal corridoio la sua borsa. Però adesso devo andare subito al lavoro, qualcosa di urgente.
Come, adesso? Andrea si alza indignato. Nel mezzo di una cena in famiglia? Hai visto che ore sono?
E allora? Per la prima volta Elisa sorride sinceramente. Siete arrivati senza avviso, io esco senza avvisare. Siamo pari, tutto in famiglia.
Ecco la gioventù moderna, sbuffa Giuliana. Nessun rispetto per i valori di famiglia!
Mezzora dopo, però, il rispetto era lultimo dei pensieri
Andrea, non mi sento bene geme Giuliana, stringendosi lo stomaco.
Anche io ho un crampo borbotta Enzo storto sulla sedia.
Sarà stata linsalata? ipotizza titubante Valeria, ma non fa in tempo a finire la frase: si alza di scatto e corre verso il bagno.
Ehi, dove vai?! Martina le corre dietro. Prima io!
No, io! protesta Paola, tentando di superarle. Ma dai, qui siamo
In cinque minuti in corridoio si forma una ressa: la coda per il bagno arriva in cucina.
Mamma, sto male! piagnucolano i figli di Martina.
Aspettate! sibila lei, saltando da un piede allaltro. Nonna Giuliana, quanto ci metti?!
Sono appena entrata! risponde la voce da dietro la porta, coperta dal rumore inconfondibile di una mitragliatrice.
Che vergogna geme la nonna Maria, appoggiata al muro. Ai miei tempi non succedeva mai!
Andrea! urla Giuliana dal bagno. Chiama subito tua moglie! È tutta colpa sua, quella cucina lì!
Andrea tenta disperatamente di chiamare Elisa, ma risponde solo un messaggio: Spero che la cena sia stata di vostro gradimento. Ah, dai vicini cè un altro bagno. E la casa di Enzo è qui a fianco. Correte, famiglia, correte magari fate in tempo.
Ma allora lha fatto apposta! strilla la zia Valeria, tappandosi la bocca con una mano.
Mamma, sbrigati! si lamenta Martina La fila è fino al portone ormai!
Non ce la faccio! Piange Giuliana. Ma cosa avrà messo quella disgraziata?!
A questo punto suonano alla porta. È la signora Francesca, la vicina di sopra:
Tutto bene? Il lampadario balla per tutta questa confusione
Non ce la faccio più, si sente gridare dalla fila. Chiamiamo unambulanza?
Unambulanza?! sobbalza Andrea. Così lo sanno tutti?!
E meglio vergognarsi che finire in ospedale, replica Martina, cercando di scalzare Enzo dal bagno.
Il telefono di Andrea vibra ancora: nuova notifica da Elisa. Quasi dimenticavo: domani chiedo la separazione.
La separazione?! strilla Giuliana finalmente liberando il bagno. Andrea, non può farlo!
Ne parliamo dopo! tuona Enzo, fiondandosi nel bagno libero. Ora cè dellaltro da sistemare!
I figli di Martina ululano allunisono. Paola inizia a suonare ai vicini. La nonna Maria si lamenta dellepoca moderna. Il telefono intanto squilla con altri messaggi:
Comunque non preoccupatevi per le mie cose, le ho già prese quando eravate a tavola. Buona digestione!
P.S. Ho adorato, Andrea, quando hai denigrato i miei disegnini. Ora quei disegnini frutteranno solo a me. Ah, il progetto da un milione, lho consegnato ieri: di sicuro non resto senza lavoro. Tu, invece, dovrai trovarti al più presto una nuova cuoca per la tua adorata famiglia. Tieni presente che da ora in poi cucinerai da solo: per il ristorante non hai più soldi, ho svuotato il conto. Siamo o non siamo famiglia?
La fila davanti al bagno aumenta. Da lontano si sente la voce disperata di Martina: I vicini non aprono!!
Intanto Elisa si gode un capuccino fumante in unaccogliente caffetteria dallaltra parte di Roma, sorridendo soddisfatta come non le capitava da almeno tre anni.







