Il marito rovina il ritorno a casa dall’ospedale per moglie e figlio: tra parenti, cucina in disordine e dimenticanze, la neomamma si sente messa da parte

Mio marito ha rovinato la dimissione dallospedale di mia sorella e del suo bambino

Mia sorella ha appena dato alla luce un bambino. Siamo andati a casa sua per fare visita a lei e al piccolo. Suo marito, Alessandro, era tutto eccitato e si vedeva che voleva celebrare la nascita. Un suo amico di vecchia data preparava dei tramezzini, ma in cucina aleggiava un odore poco piacevole.

Ho cercato di mettere un po dordine e di cucinare qualcosa di buono. Nel frattempo, Alessandro ha invitato tutti i suoi parenti per cena. Ma dove? In quella cucina sporca, con soltanto tramezzini? Mio marito, Giovanni, gonfiava i palloncini e ogni tanto mi lanciava uno sguardo nervoso. Dopo circa due ore, finalmente siamo usciti di casa. Ognuno di noi ha preso la propria macchina. Alessandro ci ha detto che si sarebbe fermato dal fioraio, sulla strada per lospedale.

Arrivati nei dintorni della clinica ostetrica di Milano, ci siamo accorti che tutti i parenti erano già lì. Tutti, tranne Alessandro, il papà. Mia sorella, Francesca, non usciva perché Alessandro aveva promesso di portarle alcune cose indispensabili per essere dimessa. Abbiamo aspettato quasi unora, senza che lui si facesse vedere.

La sera precedente, mia sorella era finalmente pronta per essere dimessa. Io e mio marito siamo andati a prenderla, ma al nostro arrivo abbiamo scoperto che Alessandro era già uscito con il bambino. Abbiamo aspettato ancora, ma non si è più fatto vedere, così ce ne siamo andati.

Solo dopo abbiamo realizzato che si era completamente dimenticato delle cose di Francesca rimaste in ospedalee anche dei fiori che aveva promesso di prenderle. E per finire, era rimasto bloccato nel traffico sulla tangenziale. Per colpa sua, Francesca è uscita dallospedale con due ore di ritardo rispetto al previsto. Sembrava preoccupato solo di voler che tutti i parenti partecipassero, e non accettava un no quando io e Giovanni abbiamo provato a salutarli senza entrare in casa. Era come se il benessere di Francesca non gli importasse abbastanza da metterlo al primo posto.

I nostri parenti resteranno con noi fino a tardi, ci ha detto lui.

Appena arrivati, Francesca è andata in camera da letto e si è chiusa la porta alle spalle. Si è messa a dormire. La mattina dopo si è svegliata e ha iniziato a pulire casa. Alessandro, invece, non riusciva nemmeno ad alzare la testa dal cuscino, tanto era stordito dai postumi della festa.

Non riesco davvero a immaginare come mi sarei sentita, se mi avessero accolta così dopo il parto. Alessandro è un bravuomo, non lo nego, ma stavolta non le ha nemmeno chiesto se volesse davvero festeggiare o meno. Quanta superficialità! Alla fine, in famiglia, quello che conta davvero è ascoltare chi amiamo e mettere i loro bisogni prima delle nostre abitudini. Questo è ciò che rende speciale un vero legame.

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Mangia. È stata Monica a non finirlo, lo sanno tutti!