Il giorno in cui la nonna si sposò con il figlio delluomo che laveva lasciata allaltare
Mia nonna, Vittoria Bianchi, ha ottantanove anni e recentemente è diventata la protagonista del più grande scandalo che il paese abbia visto dai tempi in cui un certo Paolino rubò i soldi della sagra. E qui ne abbiamo viste di tutti i colori: matrimoni annullati, risse al ballo della maturità, persino quella volta che il tetto della chiesa crollò ma questa le supera tutte.
Tutto iniziò quando la nonna conobbe un signore anziano al circolo per pensionati del paese.
È proprio un vero galantuomo, cara mi diceva mentre si metteva il rossetto rosa chiaro . E guida ancora la macchina.
Nonna, ha novantuno anni. Sei sicura che debba ancora guidare?
Macché, almeno la macchina ce lha.
La scintilla fu immediata. Dopo tre settimane cera già la proposta di matrimonio e perfino lanello. Va bene, era una bigiotteria, ma il gesto era quello che contava.
Mi sposo sabato annunciò la nonna a pranzo.
Mia madre stava quasi soffocando dal colpo.
Sabato?! Ma mancano solo cinque giorni!
Proprio così. Alla mia età non si può perdere tempo. E se crepavo venerdì?
Comprammo labito color perla, elegante ma non troppo. Prenotammo la sala vicino alla chiesa, ordinammo la torta. Una cugina diede il meglio di sé creando i fiori di carta crespa.
Arrivò il grande giorno. Nonna era splendida: abito perla, collana di vere perle ereditata da sua madre, un sorriso che non le vedevo da anni.
La sala era piena. Musica leggera. Il prete sfogliava distrattamente il messale. Tutto sembrava perfetto.
Solo che lo sposo non arrivava.
Aspettammo venti minuti.
Poi quaranta.
Dopo unora, uno dei miei cugini andò a casa dello sposo.
Tornò solo, il viso da funerale.
Dice che non può.
Un mormorio riempì la sala. Nonna divenne pallida.
Come sarebbe a dire che non può?
Dice che ha troppa paura. Si sente troppo vecchio, teme che possa ammalarsi e diventare un peso. Dice che è meglio così.
La nonna rimase seduta, stretta al mazzo di rose bianche.
In quel momento la porta si aprì. Entrò un uomo sui sessantasette, elegante, capelli bianchi folti e lo sguardo carico di rabbia.
Dovè la sposa?
E lei chi sarebbe? domandò uno degli zii alzandosi.
Sono il figlio delluomo che ha appena avuto il coraggio di lasciare questa signora.
Rimanemmo tutti senza parole.
Luomo si avvicinò alla nonna e si tolse il cappello.
Sono venuto a chiedere perdono a nome della mia famiglia. È inammissibile.
La nonna lo guardò dritto negli occhi.
Quanti anni ha, giovanotto?
Sessantasette.
Sposato?
Vedovo. Da quattro anni.
Figli?
Tre. Tutti grandi, tutti sistemati.
Lavora?
Sono in pensione. Ho la mia pensione e una casetta a due passi dal centro.
La nonna rifletté. Poi si alzò in piedi col bastone e lo raggiunse.
Mi dica, lei ha paura dellimpegno come suo padre?
No. Sono stato sposato trentacinque anni. I migliori della mia vita.
E cosa ne pensa del matrimonio?
Che è la cosa più bella che un essere umano possa vivere. E che mio padre ha fatto un errore enorme a lasciarsi sfuggire questa occasione.
La nonna lo scrutò dalla testa ai piedi, poi si voltò verso di noi.
Sala pagata. Catering pagato. Il prete è qui. La torta mi è costata un patrimonio
Nonna, non starai mica mormorai io.
Mi farebbe lonore?
La sala esplose. Urla, risate, qualcuno rovesciò uno spumante, qualcun altro iniziò a riprendere tutto con il cellulare senza rendersi conto di cosa stesse succedendo.
Ma io lei
Lei è venuto a difendere il mio onore. E poi sono già vestita, il vestito non lo indosso due volte. Allora, sì o no?
Lui scoppiò a ridere, sincero, di cuore.
Mia moglie diceva sempre che un giorno avrei fatto qualcosa di folle. Ecco, quel giorno è arrivato. Facciamolo.
E si sono sposati.
Proprio lì.
Il prete dovette raccogliere le idee per qualche minuto. Una cugina piangeva tanto che il trucco le colava sulle guance. Mia madre non sapeva se ridere, piangere o restare semplicemente muta.
Ma si sono sposati.
Durante il pranzo, mentre divoravamo la torta (sulla quale avevamo coperto il nome del primo sposo con dello scotch e scritto quello nuovo col pennarello), chiesi sottovoce:
Nonna, ma ti sei davvero sposata con uno che conosci da due ore?
Lei sembrava ringiovanita.
A ottantanove anni non ho tempo per le lunghe corteggiamenti. Lui è educato, ha una buona pensione e la cistifellea funziona ancora. Pensi che avrei lasciato scappare unoccasione simile?
Ma ha ventidue anni meno di te!
Appunto. Mi sopravviverà. Qualcuno dovrà pur badare ai miei gatti.
Sono passate tre settimane. Luomo che laveva lasciata ha provato a chiamare per scusarsi ma il nuovo marito ha risposto e gli ha riattaccato in faccia.
Scoprimmo che lui cucina meglio della nonna anche se lei non lo ammetterà mai , balla benissimo e la accompagna a tutte le visite con una vecchia, ma impeccabile Fiat.
Ieri li ho visti al parco. Lui spingeva la carrozzina mentre lei brontolava:
Più piano! Non è la Mille Miglia!
Come desidera, mia regina.
Lex fidanzato ha spedito un frullatore come regalo di nozze. La nonna ha pensato che sarebbe stato più utile come premio alla tombola del circolo.
E ora ditemi: che tipo di nonna sposa il figlio sessantasettenne delluomo che lha lasciata allaltare e che tipo di figlio accetta di sposare una donna che fino a cinque minuti prima doveva essere la sua matrigna?
A volte la vita ci sorprende proprio quando pensiamo che non sia rimasto più nulla da vivere. La felicità non segue regole o età: bisogna solo avere il coraggio di afferrarla, anche se arriva tardi, magari con un vestito da sposa che rischiava di restare nellarmadio.







