Il mio secondo marito si è rivelato un uomo straordinario: non ha badato a spese per prendersi cura di me e di mio figlio, comprando tutto ciò di cui avevamo bisogno

Il mio secondo marito si è rivelato un uomo straordinario, capace di aprire il portafogli senza troppi drammi pur di prendersi cura di me e di mio figlio.

Una volta si pensava che ci si sposasse una volta sola e si vivesse insieme nella buona e nella cattiva sorte, magari stringendo i denti. Oggi invece tutti hanno capito che legarsi a vita a un uomo che non si interessa affatto, beh, è un po come buttare via un sacco di anni e pazienza. Ma perché ostinarsi a salvare un matrimonio che proprio non filava più? Peccato che i divorsi in pace, senza spargimento di lacrime e traumi infantili, siano ancora roba rara.

Mio marito mi ha lasciato per unaltra, così, con la stessa leggerezza con cui si cambia la marca di formaggio. Sono rimasta sola con un bambino di un anno. Non provo più nulla per te, ha dichiarato lui come fosse un bollettino del tempo. Sei anni di matrimonio. Ce la cavavamo, ogni tanto qualche discussione, niente di che. Ma con la nascita del nostro figlio, è cambiato tutto: mio marito, irritabile per qualunque sciocchezza, iniziava a uscire ogni sera. Ho sospettato che ci fosse unaltra, ma ho fatto finta di nulla. Un giorno semplicemente ha fatto la valigia se nè andato. E io? Rimasta sola come un cane.

Sei mesi fa, però, ho conosciuto il mio secondo marito. Filippo si è rivelato di una dolcezza commovente. Ha capito subito quanto fosse difficile per me occuparmi di un bambino senza nessuno accanto. Dopo il nostro secondo appuntamento, mentre mi riaccompagnava, con la naturalezza di chi chiede se vuoi un caffè, mi ha domandato se volessi passare al supermercato a fare la spesa. Non contento, ha preso direttamente lui un sacco di cose per il piccolo.

Mi sono sentita un po a disagio. Ma era evidente che voleva davvero aiutarmi. Qualche giorno dopo gli ho chiesto di prendere un po di carne un lusso che mi concedo di rado, dato che tutto il mio stipendio finisce tra mutuo della casa (acquistata da sposata) e spesa quotidiana. Una volta pensavo che prenderci un mutuo insieme fosse una buona idea… si vede che la fortuna non era daccordo.

E quando Filippo mi ha detto: Oggi puoi comprare tutto quello che vuoi, beh, sono scoppiata a piangere. Nessuno mi aveva mai dato una mano così! Ho preso solo il minimo indispensabile figurarsi se mi avvicinavo a dolci o frutta. Ma Filippo, testardo, ha messo di straforo nel carrello anche delle arance e una scatola di cioccolatini. E poi mi ha portato a casa due buste stracolme.

Abbiamo continuato a vederci ancora per qualche mese, e io mi sono convinta sempre più che Filippo era una persona rara. Mi sono accorta di quanto tenesse a me, che la sua generosità era vera. Mi ha fatto ricredere sul genere umano. Così, dopo poco, ci siamo sposati. Filippo è diventato un marito fantastico, e pure un padre in gamba.

Adesso so con certezza che le promesse infinite e le smancerie a buon mercato non servono a nulla. Ciò che conta davvero è la cura e lattenzione quotidiana di chi ti vuole bene. Quando qualcuno si occupa di te, ti senti forte, amata… e hai voglia di ricambiare. Sono felicissima di avere Filippo al mio fianco. Ho la sensazione di aver finalmente trovato una persona affidabile con cui posso vivere serenamente. E sapete una cosa? Questo è il vero segreto della felicità.

Insomma, Anna può davvero considerarsi fortunata ad aver incontrato Filippo. Alla fine, alla maggior parte delle donne non servono gioielli o attici a Piazza di Spagna per sentirsi felici. Basta essere trattate con rispetto, sentirsi ascoltate, sapere che cè qualcuno accanto che si preoccupa per te.

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