Che cosa succede con gli uomini di oggi! Ho invitato un certo a casa mia, convinta che potesse nascere qualcosa di più di una semplice chiacchierata.
A quanto pare molte donne, superati i quarantanni e con una o due separazioni alle spalle, pensano sia giusto concedersi una piccola vacanza sentimentale. Anchio sono nella stessa barca. Sono stata sposata due volte. La prima, quando ero giovane, mi ha regalato una figlia, Chiara. La seconda, nei miei trentanni. Nessuno dei due matrimoni è durato più di due anni. Qualcosa non quadrava mai con gli uomini.
Dopo il secondo matrimonio ho frequentato altri ragazzi, ma non è mai spuntata la voglia di fare il patto di matrimonio. Ora ho quarantacinque primavere alle spalle e, nonostante tutto, credo ancora di poter essere felice e di trovare da qualche parte il mio anima gemella. Per farla breve: un mese fa ho incontrato Marco Bianchi, cinquantanove anni, mentre passeggiavo al Parco Sempione. Io, signora ben vestita e curata, ho deciso di sedermi su una panchina a sorseggiare un caffè.
Marco si è avvicinato per presentarsi. Non era luomo dei miei sogni, ma era pulito e ordinato. Si è offerto di pagare il mio caffè. Naturalmente gli ho chiesto subito se avesse una donna o una fidanzata, e lui ha risposto con un vago sì, più o meno. Evidentemente era in qualche tipo di relazione. Eppure lho invitato a casa mia per continuare la conversazione, offrendogli tè e una torta che avevo sfornato il giorno prima. Sì, penserete che sia una pazza a far entrare uno sconosciuto, ma il vicinato è amichevole e non mi sentivo in pericolo. Anche Marco non sembrava minaccioso.
Arrivati al mio appartamento, Marco ha fissato il corridoio e ha esclamato:
Che casa è questa! Sembra non rinnovata da quindici anni.
Ho finto di non capire di cosa parlasse. In realtà lavevo rinnovata lultima volta dieci anni fa, ma lappartamento è accogliente. Perché spendere soldi in muri e soffitti quando si può investire in se stessi? È forse questo il vero approccio?
Gli ho servito tè e torta, abbiamo mangiato e bevuto, e lui ha ripreso a lamentarsi del mio nido. Gli ho risposto: Che importa della casa? Perché non mi inviti a casa tua?. Subito è rimasto senza parole. Non ha più detto nulla, è uscito e ha promesso di chiamarmi entro una settimana.
Una settimana è passata, nessuna chiamata, nessun messaggio. Sabato sera, a mezzanotte, mi scrive che verrà da me. Gli dico che, se vuole, dovrebbe aiutarmi a rinnovare il soffitto. Vieni, mettiamo la carta da parati! Improvvisamente ricorda di aver dimenticato qualcosa di urgente e mi promette di chiamare la settimana successiva.
Sospetto che sia un uomo sposato alla ricerca di una fuga con una donna benestante. Non è il mio caso, ma poco importa. Limportante è che, tra una battuta e laltra, abbiamo trovato un po di complicità. Sono certa che, prima o poi, incontrerò il vero amore. E a tutte le donne dico: se un uomo non fa nulla per te, perché dovresti accettarlo?






