Lillusione di un principe svanita
Non era certo il principe delle sue fiabe.
Elisa aveva conosciuto Daniele appena tornato dal servizio militare. Sembrava uscito direttamente da una copertina di GQ alto, atletico, con occhi verdi che ti ipnotizzavano e capelli scuri pieni di riccioli ribelli. Accanto a lui, Elisa si sentiva quasi invisibile, anche se era carina: capelli biondi, una figura esile, sorriso dolce. Non poteva credere alla sua fortuna in mezzo a tutti, lui aveva scelto proprio lei.
Ma che ci trova in te? le bisbigliavano le amiche con la solita vena di invidia. Quelli così belli non stanno mai fermi. Vedrai che ti molla.
Ma Elisa sorrideva (forse troppo ingenuamente) ci credeva davvero nellamore. Uscivano al cinema, ballavano, si vedevano con gli amici. Daniele non si spreca in complimenti, ma era sempre lì con lei, e il suo tocco le faceva girare la testa. Quando lo portò a casa la prima volta, la mamma Maria Antonietta si fece subito sospettosa. Più tardi, chiuse in cucina, le sussurrò:
Tesoro, un uomo troppo bello è un uomo che piace a troppa gente. Questi non son mai affidabili. Prima di pensare al matrimonio, mettilo alla prova. Mi pare troppo da vetrina.
Elisa si arrabbiò. Lei si fidava dei sentimenti di Daniele, non voleva sentire dubbi. Eppure quel semino di insicurezza era entrato e si faceva sentire.
Col tempo, Daniele cambiò registro. Prima la palestra, poi il nuoto, poi nuove conoscenze. Elisa, per stare insieme a lui, si iscrisse pure lei agli esercizi, ma si sentiva goffa tra ragazze muscolose e aggressive come le influencer. Daniele lanciava occhiate nella loro direzione, ed Elisa tornava a casa prima, cercando di non farsi vedere con gli occhi lucidi.
Sei fragile come una bambola, scherzò lui quando lei raffreddò dopo una bracciata. Meglio che te ne resti coi tuoi libri, eh?
Le sue parole le fecero male, e le tornò in mente la mamma. Sentiva che qualcosa si stava raffreddando. Sempre più uscite senza di lei, chiamate mancate, messaggi che non arrivavano mai. Poi, puf, è sparito. Come il caffè dimenticato: non risponde più neanche ai messaggi.
Non ti chiama? domandò mamma.
No sospirò Elisa, voltandosi contro il muro.
Và, alzati! Andiamo dal parrucchiere! ordinò Maria Antonietta. Una nuova pettinatura è il primo passo verso una nuova vita. Poi ti cuciamo un vestito, sei brava con ago e filo.
Presero la stoffa, Elisa disegnò i modelli, cercando di dimenticare. Le chiacchiere sulle nuove fidanzate di Daniele arrivavano alle sue orecchie, ma lei reggeva. Quando, dopo qualche settimana, si presentò a una serata danzante abito nuovo, sorriso radioso tutti la notarono. Gli sguardi brillati la rincorrevano.
Un ragazzo, Stefano, modesto ma di cuore grande, iniziò a corteggiarla. Non era certo bello da copertina, ma quegli occhi erano piantati solo su Elisa caldi, sinceri. Dopo un mese, la chiese in marito.
Questo sì che è un uomo! disse mamma. Se si innamora, si sposa subito. Tu cosa dici?
Accetto, rispose Elisa tranquillamente.
Lo ami?
Eccome. È buono, lavoratore, fedele. Sono tutto quello che gli serve e glielho dimostrato.
Il matrimonio fu caldo, una festa piena di risate e torta alla crema. Elisa e Stefano partirono senza nulla: la prima sedia, il primo piatto. Dopo un anno nacque la bambina, e tre anni dopo il maschietto. Famiglia, amore, felicità.
Non pensava più a Daniele. Sentiva ogni tanto storie di lui: aveva lasciato la moglie, era scappato con una tipa, ora vive un po qua, un po là. Elisa sorrideva:
Che cè stato tra noi? Solo un pezzo di giovinezza. Che sia felice, se ci riesce.
A casa laspettavano figli e marito. E mamma quella mamma saggia, buona, la più cara. Colei che laveva salvata dalla vera sofferenza. Senza di lei, Elisa non avrebbe avuto la felicità semplice e vera che ha trovato.
Mamma rimani sempre vicina. Senza di te, la vita non profuma di buono.






