L’illusione di un principe svanita… Non era il principe dei suoi sogni… Elena aveva incontrato Dan quando lui era appena tornato dal servizio militare. Sembrava uscito dalle pagine di una rivista di moda – alto, atletico, con occhi verdi magnetici e capelli neri ricci. Accanto a lui, Elena sembrava semplice, anche se graziosa: capelli biondi, figura slanciata, sorriso dolce. Non riusciva a credere alla sua fortuna – tra tutte le ragazze, lui aveva scelto proprio lei. — Cosa vede in te? sussurravano le amiche. — Questi bei ragazzi non restano a lungo. Prima o poi ti lascerà. Ma Elena sorrideva – credeva nella loro storia d’amore. Andavano al cinema, a ballare, uscivano con gli amici. Dan non le faceva complimenti, ma c’era sempre e il suo tocco la faceva tremare. Quando lo invitò per la prima volta a casa, la mamma – Maria Antonietta – si fece seria. Più tardi, in privato, sussurrò alla figlia: — L’uomo bello è l’uomo di tutte, cara. Sono raramente fedeli. Aspetta prima di sposarti, mettilo alla prova. Sembra troppo… da vetrina. Elena si era risentita. Si fidava dei sentimenti di Dan, non voleva ascoltare dubbi. Ma la mamma aveva seminato un’inquietudine nel suo cuore. Piano piano, Dan cambiò atteggiamento. Prima la palestra, poi il nuoto, nuove conoscenze. Elena, per stargli vicino, si iscrisse anche lei agli allenamenti, ma si sentiva goffa tra ragazze eleganti e muscolose. Dan lanciava occhiate verso di loro e lei tornava a casa prima, cercando di nascondere le lacrime. — Sei gracile come una bambolina, rise lui quando lei si ammalò dopo il nuoto. Resta meglio a casa con i tuoi libri. Le parole le fecero male, e ricordò la mamma. Sentiva Dan sempre più distante. Sempre più uscite da solo, senza chiamarla, senza invitarla, senza accorgersene. Poi semplicemente sparì. Non rispose più. — Non ti chiama? chiese la mamma. — No… sussurrò Elena, voltandosi verso il muro. — Dai, alzati! Andiamo dal parrucchiere! ordinò Maria Antonietta. Un nuovo taglio è il primo passo verso una nuova vita. Poi ti cuciamo un vestito – sei bravissima. Compravano stoffa, Elena disegnava modelli, cercando di dimenticare. Le voci sulle nuove storie di Dan arrivavano, ma lei resisteva. Quando, dopo qualche settimana, tornò alle danze – con un abito nuovo, leggero, raggiante – tutti si girarono a guardarla. Fu notata. Un ragazzo, Stefano, semplice e senza pretese, iniziò a corteggiarla. Non era bello, ma i suoi occhi guardavano solo Elena – con calore e sincerità. Dopo un mese, le chiese di sposarlo. — Ecco un vero uomo! disse la mamma. Se si innamora, si sposa. Tu che dici? — Accetto, rispose Elena tranquillamente. — Lo ami? — Come no? È buono, lavoratore, fedele. Io sono tutto ciò che desidera – e solo io. Il matrimonio fu caloroso, pieno di affetto. Elena e Stefano partirono da zero: la prima sedia, il primo piatto. Dopo un anno nacque la bambina, e dopo altri tre – il maschietto. Famiglia, amore, felicità. Non pensava più a Dan. Solo ogni tanto sentiva racconti: aveva lasciato la moglie, fuggito con un’amante, ora viveva di qua e di là. Elena sorrideva: — Cosa c’è stato tra noi? Solo un pezzo di giovinezza. Sia felice – se ci riesce. A casa la aspettavano i figli e il marito. E la mamma – saggia, dolce, la più cara. Colei che l’aveva salvata dal dolore vero. Grazie a lei, Elena aveva trovato la sua felicità serena e autentica. Mamma… resta sempre con me. Senza di te la vita non è così luminosa.

Lillusione di un principe svanita
Non era certo il principe delle sue fiabe.
Elisa aveva conosciuto Daniele appena tornato dal servizio militare. Sembrava uscito direttamente da una copertina di GQ alto, atletico, con occhi verdi che ti ipnotizzavano e capelli scuri pieni di riccioli ribelli. Accanto a lui, Elisa si sentiva quasi invisibile, anche se era carina: capelli biondi, una figura esile, sorriso dolce. Non poteva credere alla sua fortuna in mezzo a tutti, lui aveva scelto proprio lei.
Ma che ci trova in te? le bisbigliavano le amiche con la solita vena di invidia. Quelli così belli non stanno mai fermi. Vedrai che ti molla.
Ma Elisa sorrideva (forse troppo ingenuamente) ci credeva davvero nellamore. Uscivano al cinema, ballavano, si vedevano con gli amici. Daniele non si spreca in complimenti, ma era sempre lì con lei, e il suo tocco le faceva girare la testa. Quando lo portò a casa la prima volta, la mamma Maria Antonietta si fece subito sospettosa. Più tardi, chiuse in cucina, le sussurrò:
Tesoro, un uomo troppo bello è un uomo che piace a troppa gente. Questi non son mai affidabili. Prima di pensare al matrimonio, mettilo alla prova. Mi pare troppo da vetrina.
Elisa si arrabbiò. Lei si fidava dei sentimenti di Daniele, non voleva sentire dubbi. Eppure quel semino di insicurezza era entrato e si faceva sentire.
Col tempo, Daniele cambiò registro. Prima la palestra, poi il nuoto, poi nuove conoscenze. Elisa, per stare insieme a lui, si iscrisse pure lei agli esercizi, ma si sentiva goffa tra ragazze muscolose e aggressive come le influencer. Daniele lanciava occhiate nella loro direzione, ed Elisa tornava a casa prima, cercando di non farsi vedere con gli occhi lucidi.
Sei fragile come una bambola, scherzò lui quando lei raffreddò dopo una bracciata. Meglio che te ne resti coi tuoi libri, eh?
Le sue parole le fecero male, e le tornò in mente la mamma. Sentiva che qualcosa si stava raffreddando. Sempre più uscite senza di lei, chiamate mancate, messaggi che non arrivavano mai. Poi, puf, è sparito. Come il caffè dimenticato: non risponde più neanche ai messaggi.
Non ti chiama? domandò mamma.
No sospirò Elisa, voltandosi contro il muro.
Và, alzati! Andiamo dal parrucchiere! ordinò Maria Antonietta. Una nuova pettinatura è il primo passo verso una nuova vita. Poi ti cuciamo un vestito, sei brava con ago e filo.
Presero la stoffa, Elisa disegnò i modelli, cercando di dimenticare. Le chiacchiere sulle nuove fidanzate di Daniele arrivavano alle sue orecchie, ma lei reggeva. Quando, dopo qualche settimana, si presentò a una serata danzante abito nuovo, sorriso radioso tutti la notarono. Gli sguardi brillati la rincorrevano.
Un ragazzo, Stefano, modesto ma di cuore grande, iniziò a corteggiarla. Non era certo bello da copertina, ma quegli occhi erano piantati solo su Elisa caldi, sinceri. Dopo un mese, la chiese in marito.
Questo sì che è un uomo! disse mamma. Se si innamora, si sposa subito. Tu cosa dici?
Accetto, rispose Elisa tranquillamente.
Lo ami?
Eccome. È buono, lavoratore, fedele. Sono tutto quello che gli serve e glielho dimostrato.
Il matrimonio fu caldo, una festa piena di risate e torta alla crema. Elisa e Stefano partirono senza nulla: la prima sedia, il primo piatto. Dopo un anno nacque la bambina, e tre anni dopo il maschietto. Famiglia, amore, felicità.
Non pensava più a Daniele. Sentiva ogni tanto storie di lui: aveva lasciato la moglie, era scappato con una tipa, ora vive un po qua, un po là. Elisa sorrideva:
Che cè stato tra noi? Solo un pezzo di giovinezza. Che sia felice, se ci riesce.
A casa laspettavano figli e marito. E mamma quella mamma saggia, buona, la più cara. Colei che laveva salvata dalla vera sofferenza. Senza di lei, Elisa non avrebbe avuto la felicità semplice e vera che ha trovato.
Mamma rimani sempre vicina. Senza di te, la vita non profuma di buono.

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L’illusione di un principe svanita… Non era il principe dei suoi sogni… Elena aveva incontrato Dan quando lui era appena tornato dal servizio militare. Sembrava uscito dalle pagine di una rivista di moda – alto, atletico, con occhi verdi magnetici e capelli neri ricci. Accanto a lui, Elena sembrava semplice, anche se graziosa: capelli biondi, figura slanciata, sorriso dolce. Non riusciva a credere alla sua fortuna – tra tutte le ragazze, lui aveva scelto proprio lei. — Cosa vede in te? sussurravano le amiche. — Questi bei ragazzi non restano a lungo. Prima o poi ti lascerà. Ma Elena sorrideva – credeva nella loro storia d’amore. Andavano al cinema, a ballare, uscivano con gli amici. Dan non le faceva complimenti, ma c’era sempre e il suo tocco la faceva tremare. Quando lo invitò per la prima volta a casa, la mamma – Maria Antonietta – si fece seria. Più tardi, in privato, sussurrò alla figlia: — L’uomo bello è l’uomo di tutte, cara. Sono raramente fedeli. Aspetta prima di sposarti, mettilo alla prova. Sembra troppo… da vetrina. Elena si era risentita. Si fidava dei sentimenti di Dan, non voleva ascoltare dubbi. Ma la mamma aveva seminato un’inquietudine nel suo cuore. Piano piano, Dan cambiò atteggiamento. Prima la palestra, poi il nuoto, nuove conoscenze. Elena, per stargli vicino, si iscrisse anche lei agli allenamenti, ma si sentiva goffa tra ragazze eleganti e muscolose. Dan lanciava occhiate verso di loro e lei tornava a casa prima, cercando di nascondere le lacrime. — Sei gracile come una bambolina, rise lui quando lei si ammalò dopo il nuoto. Resta meglio a casa con i tuoi libri. Le parole le fecero male, e ricordò la mamma. Sentiva Dan sempre più distante. Sempre più uscite da solo, senza chiamarla, senza invitarla, senza accorgersene. Poi semplicemente sparì. Non rispose più. — Non ti chiama? chiese la mamma. — No… sussurrò Elena, voltandosi verso il muro. — Dai, alzati! Andiamo dal parrucchiere! ordinò Maria Antonietta. Un nuovo taglio è il primo passo verso una nuova vita. Poi ti cuciamo un vestito – sei bravissima. Compravano stoffa, Elena disegnava modelli, cercando di dimenticare. Le voci sulle nuove storie di Dan arrivavano, ma lei resisteva. Quando, dopo qualche settimana, tornò alle danze – con un abito nuovo, leggero, raggiante – tutti si girarono a guardarla. Fu notata. Un ragazzo, Stefano, semplice e senza pretese, iniziò a corteggiarla. Non era bello, ma i suoi occhi guardavano solo Elena – con calore e sincerità. Dopo un mese, le chiese di sposarlo. — Ecco un vero uomo! disse la mamma. Se si innamora, si sposa. Tu che dici? — Accetto, rispose Elena tranquillamente. — Lo ami? — Come no? È buono, lavoratore, fedele. Io sono tutto ciò che desidera – e solo io. Il matrimonio fu caloroso, pieno di affetto. Elena e Stefano partirono da zero: la prima sedia, il primo piatto. Dopo un anno nacque la bambina, e dopo altri tre – il maschietto. Famiglia, amore, felicità. Non pensava più a Dan. Solo ogni tanto sentiva racconti: aveva lasciato la moglie, fuggito con un’amante, ora viveva di qua e di là. Elena sorrideva: — Cosa c’è stato tra noi? Solo un pezzo di giovinezza. Sia felice – se ci riesce. A casa la aspettavano i figli e il marito. E la mamma – saggia, dolce, la più cara. Colei che l’aveva salvata dal dolore vero. Grazie a lei, Elena aveva trovato la sua felicità serena e autentica. Mamma… resta sempre con me. Senza di te la vita non è così luminosa.
VOGLIO AVVIARE LA PRATICA PER IL DIVORZIO