Allora, se è così – vado da mamma! – ha dichiarato il marito

Allora vado da mia madre! proclamò il marito, mentre la voce si dissolveva come nebbia sul Tevere.
Tu resta qui, sola!

Graziana rimase appoggiata al secchio rotto della sua vita: nessun compagno, nessun lavoro, nessuna prospettiva. E come si accoglie il Capodanno in un sogno

Che nervi maledetti! esclamò la madre, sentendo le notizie sconvolgenti. È tutta colpa di quel tuo cavaliere: ti ha tradita! Pensi davvero di esserti rotta per colpa di lui?

E allora? sorrise Martino. Inizia a fare la pace, ti aspetto!

La vita di graziosa Graziana Rossi era segnata da due sventure: non era un drago, né una strada, ma il destino le aveva lanciato due ombre. La prima era il marito amato, la seconda la cara direttrice. Come spesso accade, le due non camminavano fianco a fianco; nessuno tradiva laltro, ma entrambi avvelenavano lesistenza di Graziana, ognuno con la sua solitudine.

Il marito era brillante, arguto, un conversatore incantato, intriso di romanticismo. Ma erano solo parole. Quando si parlava di lavoro, si rivelava sempre malato, stanco, occupato, o semplicemente affamato. E, a proposito di cibo, Martino adorava una pizza gustosa e una carbonara ben condita.

Il tutto si svolgeva come una fiaba strana:

Bolla, vieni a mangiare la zuppa!
Dove è il mio grande cucchiaio?

Fino al matrimonio, quando gli incontri erano fugaci, bastavano una cena leggera con pizza ordinata, unintimità di qualità, chiacchiere frizzanti e battute scintillanti il perfetto scenario per ununione!

Graziana, innamorata fino alle orecchie, non si accorse che lo sposo era in una ricerca cronica di sé e di lavoro:

«Troverò qualcosa lo dirò subito! Tu sarai la prima a saperlo!» scherzava luomo arguto.

Risero entrambi, trovando la situazione terribilmente divertente.

Martino, vanaglorioso, la chiamò Elfa e Elfetta. Lei lo rispose Martesca. Non era una scimmia: la K nella parola nascondeva un piccolo insulto, come una pesciolina. E tutti sanno che le scimmie hanno un loro fascino.

Quella notte, il matrimonio esplose e Martino si trasferì da Graziana: non trovava un appartamento a trenta anni di vita spensierata.

Con le battute oggi non guadagni molto! concluse la madre di Graziana, che non sopportava il genero.

Chi poteva fermarlo? Non era un comico né un pagliaccio.

Il primo fraintendimento avvenne quando doveva pagare laffitto. La moglie non aveva soldi e fece quello che fanno le mogli normali: chiese al marito.

Scoprì che Martesca era sempre a casa, cercando sé stessa e un impiego, comodamente stesa sul divano, pensando più facilmente. Domani potrei essere chiamato a combattere, ma sono stanco!

Pagalo con i tuoi! propose Martino, con locchio azzurro.

I miei sono finiti: oggi ho speso tutto per la spesa! rispose la sorpresa ragazza, non immaginando quella vita matrimoniale.

Allora prendi da quello che ti hanno regalato, e io rifornirò dopo!

Quando? chiese la moglie.

Dopo, quando la zuppa sarà pronta con il gatto! scherzò il marito, ridendo della sua battuta.

Al matrimonio avevano ricevuto circa duecentomila euro: buoni soldi per i loro NZ. Ma non cera altra via: i genitori avevano smesso di aiutare la figlia dopo il matrimonio che ti sfami il marito!.

Il padre, anchegli dipendente dei genitori, si sentì privato del suo ristoro: Sei andato via? Benissimo, allora

Il salario di Graziana si esaurì. Prese dal NZ, poi ancora di più. Non sorprendeva che i risparmi per il giorno nero si sciogliessero come una palla di neve. Quando aprì una scatola sacra, trovò il vuoto. Il conto, secondo i suoi calcoli, doveva contenere ancora qualcosa.

La scatola era vuota perché Martesca aveva preso i resti per comprare delle cuffie nuove!

Il marito non capiva perché non si poteva fare: Le vecchie non funzionano più! scherzò ancora, larguto.

E tu, che farai, Riccardo? incalzò Graziana.

Che cosa? Inventane una, sei la mia artigiana!

Lartigiana ideò, ma si gonfiò e tacque: era oltre il limite del decoro. Domani prese denaro dalla madre fino allo stipendio.

E il marito? Non corse a cercare lavoro. Non sopporto lignoto, soprattutto da parte di Eleanor! esclamò, poi cercò di riconciliarsi:

Basta sputare, Elfetta! Mi sei mancata

E loro si riconciliarono, ma il sapore dellamarezza rimase.

Prendere soldi dalla madre fino allo stipendio divenne unabitudine per Graziana, che non migliorava il suo umore. Un giorno, la suocera non poté più trattenersi:

Martino, hai guadagnato qualche soldo o continui a vivere al collo di Graziana?

Il marito rimase muto, senza risposta alla sua sfida.

La seconda sventura di Eleanor era la sua direttrice, la boss, Marta Borsini, che la soprannominava la signora. Graziana lavorava come economistaanalista.

Marta era una forza rara, quasi una bestia: Ludovica Procoff, al suo fianco, sembrava una bambina candida. Marta, vedova anziana, odiava tutti perché avevano avuto il coraggio di nascere senza il suo permesso.

Detrasse tre matrimoni falliti, dove tutti i mariti le tradivano. A cinquantanni, era a capo del dipartimento, senza figli né corteggiatori, con due gatti e due lezioni di tango a settimana.

Gli ordini di licenziamento volavano a destra e a sinistra. Quando il collega Pietro Rosso, avendo sentito parlare dei corsi di tango, scherzò: Meglio guidare un giro di danza che mettere a ballo la tua figura! la boss reagì in un lampo:

Non lavorate più per noi!

E basta. Non serviva più chiedere, implorare, provare a spiegare: era solo una battuta, una risata.

Graziana temeva Marta, rimaneva immobile come tutti gli altri in sua presenza. Ma finché il Signore non la disprezzava, il fato la proteggeva.

La notte prima, litigò con il marito di nuovo, più spesso, per una sciocchezza, ma che scatenò la catena di lamentele accumulate. Per la prima volta, il marito parlò di divorzio

Il giorno dopo, la ragazza, sconvolta, andò al lavoro con un solo obiettivo: scrivere un SMS al traditore. Decise di chiamarlo non Martesca ma martocchia, così più offensivo.

Completò il messaggio:

«Non credere, martocchia, che le tue parole mi abbiano spaventata! Se me ne vado, morderai i gomiti! Smetti di fare lo saccente, altrimenti ti mando allo zoo: lì ti aspettano già gli animali!»

Firmò non come al solito Elfetta, ma ufficialmente Rossi: che tutti sapessero la serietà!

Sorrise, il messaggio era perfetto, con il suo umorismo, e aveva detto tutto ciò che voleva. Il Capodanno si avvicinava: come lo accogli, così lo vivrai. Divorziare? Non avevano nemmeno trascorso un anno insieme!

Allora la direttrice entrò nella stanza e urlò:

Divertitevi, signora Rossi, ma nel bilancio annuale avete incasinato tutto! Correttelo subito e ditemi quando lo consegnerete, altrimenti verrete licenziati!

Marta Borsini, felice per ladrenalina, uscì: Il moro ha fatto il suo lavoro!.

E la sconcertata Graziana rimase immobile: quando appare la boss, si deve alzare La striscia nera si allungava.

Rivedé il rapporto, trovò lerrore e mandò un SMS alla direttrice, perché non voleva andare di persona: A pranzo tutto sistemerò. Inviò anche al marito.

Tre minuti dopo, Marta la convocò:

Chi di noi è la scimmia? chiese, senza sorriso, guardando il telefono. Mi vuoi mandare allo zoo, signora Rossi?

Il cuore di Graziana sprofondò: aveva confuso gli SMS

La direttrice, Marta, era proprio martocchia, il nome le calzava a pennello

Qualcosa di simile era stato raccontato in un libro o mostrato in un film: la storia era comica, il film una commedia. Ma a entrambe le dame non andava il ridere.

Graziana rimase in silenzio, guardando il pavimento: spiegare era inutile, la realtà sembrava irreale, verosimile solo nei sogni.

Non credere che mi siano spaventate le tue parole, me ne vado, ti mando allo zoo pensò.

La direttrice pensava che i dipendenti fossero diventati impertinenti! Che cosa scrivere così? Non è più accettabile! E la licenziò, quasi volendo gettare la dipendente nello sciacquone.

Riceverete il calcolo oggi: non dovete più lavorare! E avrete tempo per andare allo zoo!

Poi, dopo un attimo, aggiunse:

I tuoi propri forse sono già lì ad aspettare!

Alla fine, la boss vinse.

La ragazza uscì dallufficio, si preparò, impiegando unora e mezza a sistemarsi. Con i soldi ricevuti, pagò subito, e con il suo cactus tornò a casa.

Allora, comincia a fare la pace, ok? sorrise il marito, apparso nellatrio. È ora: hai scritto che avresti risolto entro pranzo!

Martino, leggendo lSMS destinato alla boss, capì che la sua amata era andata a riconciliarsi e era arrivata in tempo!

E il cactus al posto dei fiori? continuò il felice uomo. È giusto, non si dà rose a un uomo!

Il tuo cortigiano è qui, sai dove lo metterò! Mi hanno licenziato per colpa tua! gridò Graziana, con i nervi a pezzi.

In realtà era giusto: se non litigarebbero, non avrebbero scritto lSMS. E così non ci sarebbe stato alcun equivoco.

Perché è colpa mia? si chiese Martesca, sinceramente. Di nuovo un errore?

Non è affare tuo! strillò Eleonora.

Non ho capito nulla! esclamò luomo, ignorando il licenziamento: Sono solo piccole cose, sopravviveremo! Allora, non vuoi fare la pace? Allora, vado da mia madre! E tu resta qui sola!

Graziana rimase al secchio rotto: nessun uomo, nessun lavoro, nessuna prospettiva. E come si accoglie il nuovo anno?

Che nervi maledetti! concluse la madre, udendo le notizie scandalose. È tutta colpa del tuo cavaliere, ti ha tradita! Pensi di essere così ferita per via di lui?

Che cosa ti ha legato a lui, non lo so: è come una bolla di sapone, brilla fuori e dentro è solo aria!

Scegli con più cura i tuoi pretendenti, figlia, scegli meglio! E tu hai portato a casa chiunque ti capitasse!

Va bene, non piangere: nessuno è morto! E riposa dal lavoro: noi ti nutriremo, io e tuo padre, facile!

La madre invitò Graziana a casa sua per il Capodanno: la sua amica aveva promesso di portare il figlio scapolo, affascinante.

Alla madre si unì anche la nonna:

Che perdita, fa rumore da unaltra parte con il suo cucchiaio! Ecco, si è messo a bere aceto gratis, ha divorato tutta la casa!

E aggiunse, come la madre:

Scegli meglio, nipote, scegli meglio!

Graziana e Martino divorziarono: si scoprì che entrambi avevano smesso di capirsi, esseri patetici, crudeli e nulla.

Il vecchio comico aveva ragione: avrebbero dovuto fare tutto più con attenzione.

Ricordati, Graziana! E soprattutto, fai più attenzione agli SMS: vedi cosa può succedere, ti troverai a pulire un disastro.

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Allora, se è così – vado da mamma! – ha dichiarato il marito
Innamorata di un uomo più giovane, ma lui era attratto da ben altro