Addio Frettoloso: Un Saluto allAuto e il Ritorno a Casa
Scese dallauto e salutò con affetto la amante, poi si diresse verso casa. Giunto davanti al condominio, rimase un attimo a valutare mentalmente il modo migliore per rivelare tutto alla moglie. Salì le scale, inserì la chiave e aprì la porta.
Ciao disse Duarte. Sei a casa, Beatrice?
Sì rispose la moglie, indifferente. Ciao. Devo già cominciare a friggere le bistecche?
Duarte si promise di agire con decisione, con la fermezza che si addice a un uomo. Era il momento di chiudere quella doppia vita, prima che i baci della amante si spegnessero e prima che la monotonia quotidiana lo inghiottisse di nuovo.
Beatrice starnutì Duarte , devo dirti che dobbiamo separarci.
Beatrice accolse la notizia con sorprendente calma. Era infatti difficile da turbare, per questo Duarte la chiamava affettuosamente Beatrice Gelida.
Sul serio? chiese dalla porta della cucina. Vuoi che non friggo le bistecche, allora?
Come preferisci rispose Duarte. Se vuoi, friggile; se non vuoi, non le friggere. Me ne vado, ho unaltra.
La maggior parte delle mogli reagirebbe con un gesto contro il marito, ma Beatrice non apparteneva alla maggioranza.
Eh sì, tu e le tue stranezze replicò. Hai preso le mie scarpe dal calzolaio?
No balbettò Duarte. Se è importante, le vengo a prendere subito!
Ah, Duarte mormorò Beatrice. Quando mandi un pazzo a comprare scarpe, finisci per riavere quelle vecchie.
Duarte si sentì offeso; la separazione non sembrava suscitare la minima emozione. Ma cosa ci si poteva aspettare da una moglie soprannominata Beatrice Gelida?
Beatrice, non mi ascolti! esclamò. Sto per andare via, vivrò con unaltra donna e tu parli solo di scarpe!
Va bene rispose Beatrice. Al contrario di me, puoi andare dove vuoi. Le tue scarpe non sono in officina. Non hai nulla che ti trattiene.
Avevano condiviso una lunga vita, ma Duarte non era più in grado di capire se la moglie parlasse sul serio o con sarcasmo. Allinizio si era innamorato di Beatrice per il suo carattere affabile, la capacità di evitare i conflitti e la sua parsimonia verbale. Inoltre, le sue doti domestiche e il fascino fisico avevano influito decisamente.
Beatrice era sicura, leale e fredda, come unàncora. Ora però Duarte amava unaltra: una passione ardente, proibita e dolce. Era il momento di mettere i puntini sulle i e intraprendere una nuova vita.
Beatrice, ti ringrazio per tutto, ma me ne vado perché amo unaltra donna, non te.
Che sorpresa! esclamò Beatrice. Non mi ami, che novità! Mia madre adorava il vicino, mio padre amava il domino e il vino. E allora? Guarda cosa sono diventata.
Duarte sapeva che discutere con Beatrice era complicato; ogni sua parola era un peso. La determinazione iniziale svanì e decise di non scatenare discussioni.
Sei meravigliosa, Beatrice disse con rassegnazione. Ma amo unaltra, con intensità e proibizione. Capisci che devo andare?
Unaltra? chiese. È Isabel Figueira?
Duarte indietreggiò. Un anno prima aveva avuto una relazione segreta con Isabel, ma non aveva mai creduto che Beatrice ne fosse a conoscenza.
Come lo sai? iniziò, ma si fermò. Non importa. Non è Isabel.
Beatrice sbadigliò.
Forse Sofia Almeida? Ti unirai a lei?
Duarte provò un brivido lungo la schiena. Anche con Sofia aveva avuto una storia, ma era ormai passato. Se Beatrice lo sapeva, perché non laveva detto? Ah, sì, era di ferro, nulla la faceva parlare.
No, non è né Sofia né Isabel. È unaltra donna, la realizzazione dei miei sogni. Non posso vivere senza di lei e ho deciso di andare. Non ostacolarmi!
Allora deve essere Sonia borbottò Beatrice. Ah, Duarte che segreto ben custodito! Il tuo sogno è Sonia Henriques. Trentacinque anni, un bambino, due aborti Giusto?
Duarte afferrò la testa con le mani. Aveva indovinato nel segno: stava davvero frequentando Sonia Henriques.
Ma come lo sapevi? balbettò. Qualcuno ci ha denunciato? Mi spiavi?
Semplice, Duarte replicò Beatrice. Sono ginecologa e ho visitato quasi tutte le donne di questa città, mentre tu ne hai viste solo poche. Ho basta osservare il necessario per beccarti con unaltra!
Duarte riprese fiato.
Supponiamo tu abbia ragione! Anche se è Sonia, non cambia nulla. Vado con lei.
Ignorante sei, Duarte osservò Beatrice. Avresti potuto almeno chiedermelo prima! Inoltre, non cè nulla di speciale in Sonia, è come le altre, e lo dico da medico. Hai visto la cartella clinica della tua musa?
Nnon confessò.
Allora, subito una doccia. Domani parlerò con il dottor Oliveira e lui ti vedrà al centro sanitario senza attese disse Beatrice. Poi ne discuteremo. Non è normale che il marito di una dottoressa non sappia scegliere una compagna sana!
Cosa devo fare? chiese, sconsolato.
Friggerò le bistecche rispose Beatrice. Tu fai la doccia e fai ciò che ritieni opportuno. Se cerchi una musa perfetta, nessun problema, parlane con me, posso consigliarti






