Настя ha deciso di dedicarsi all’allestimento del giardino, anche se non era nei piani iniziali.

Allora, senti, Carla ha iniziato a pensare di comprare un terreno, anche se non era nei suoi programmi.
Ma davvero, di nuovo? le ha chiesto Luca con lo sguardo un po sorpreso. Eri lì a casa di tua madre laltro weekend, a dare una mano. Non voglio più combinare guai Passiamo questo finesettimana tranquilli, solo noi due, ok?

Carla gli ha lanciato unocchiata implorante, ma Luca non si è mosso.
Carla, lo sai bene, la mamma sta passando un brutto periodo. Il papà non cè più, lei non riesce a gestire tutto da sola. Io sono lunico figlio, devo sostenerla.
Va bene, ma questa volta perché sua madre viene da noi?
Le servono delle carte da parati, solo di un colore latte, e qualche altra piccola cosa per il resto.
Non possiamo ordinare online?
Non sa usare il sito. Facciamo tutti insieme un giro in auto sabato, facciamo una passeggiata, ti sgrani un po.
Passeggiare in un ipermercato dei materiali da costruzione, che divertimento, ha sbottato Carla, ma non voleva rovinarsi il weekend. Ha ordinato tutto quello che cera in lista, ha scelto, ha pagato, ha fatto la consegna.

Alla suocera non restava che ricevere i materiali. Non cera più bisogno di andare a trovarli nel suo appartamento a Napoli. La consegna doveva arrivare venerdì sera, niente problemi, così pensava Carla.

Ma che sorpresa quando, sabato mattina, Maria Bianchi è spuntata con tutte le scatole!
Ti chiedi perché ti faccio portare tutto questo peso, vero? Luca, non glielhai detto?
È una sorpresa, Carla, ha risposto Luca in pigiama, cercando di scusarsi.

La suocera le ha lanciato unocchiata sprezzante, poi ha rivolto lo sguardo al figlio.
E allora, perché taci? Hai qualcosa da raccontare alla tua moglie sul nostro piccolo regalo?
Che regalo? ha chiesto Carla, intuendo che le stavano nascondendo qualcosa.
Mi trasferirò da voi per qualche mese, ha detto Maria, togliendosi il cappotto con un sorriso soddisfatto.

Carla non era ancora riuscita a digerire la notizia quando è arrivato un altro colpo.
E adesso tocca a me.

Maria è andata in cucina, e Luca ha preso la mano a Carla, sussurrandole, un po irritato:
Che novità sono queste? Non avevamo mai parlato di un trasferimento.
Scusa, non ho avuto il tempo di dirti. La mamma lha proposto. Non è per ora, non ti preoccupare, ha risposto Luca scrollando le spalle, come se nulla fosse, e si è avviato verso sua madre.

Carla è salita in camera da letto, senza volersi scontrare apertamente con la suocera.

Verso sera la situazione si è chiarita un po. Luca è riuscito a spiegare:
Carla, cè unopportunità. Possiamo fare i lavori di ristrutturazione nella casa di campagna, come desideri. Potrai aggiungere questo progetto al tuo portfolio, tutti i clienti verranno da te!

Staremo lì finché i lavori non saranno finiti. La mamma non è più così giovane da respirare la polvere dei cantieri, e i muratori vanno tenuti docchio.
Devo fare tutto anchio? ha chiesto Carla, più confusa che mai.
Certo, ti serve lavoro, noi ci prendiamo cura di te!

Carla ha alzato gli occhi al cielo: Portarmi in un paesino per mesi lontano dalla città? Non voglio! Mi piace lappartamento.
Non è per ora, prima di tutto. Hai appena ordinato le carte da parati. Sistemiamo una stanza, così la mamma potrà vivere tranquilla.
Ma come farà a non respirare la polvere?
Apriremo le finestre, non se ne accorgerà. E controllerà tutto da lì.

E poi non siamo noi a decidere le condizioni, la casa è già mia per i documenti. Lei possiede lappartamento perché non hai ancora accettato leredità!
Basta, non ficcare il naso nei nostri affari. Abbiamo già accordi. Io sono lunico erede di mia madre.
Che ne dici, se lappartamento fosse intestato a te, la mamma non ci avrebbe cacciati via per mesi. Ora, per la tua ingenuità, dobbiamo andare a vivere in campagna!

Maria ha sentito tutto dietro la porta. Quando la porta della camera si è spalancata, ha detto:
Avresti dovuto stare zitta, ha difeso Luca. Non avevi nulla in bocca quando ti ho scelto.
Scelta? ha replicato Carla, sorpresa.
Certo, se non ci fossi stato, non saremmo qui. E ora ti credi erede?
Penso sia giusto. State privando il figlio di tutto.

La suocera ha guardato Luca con occhi severi:
Vuoi giustizia?
E tu perché taci? Sei daccordo con lei?

Luca è rimasto in silenzio, non voleva prendere parti.

Carla ha risposto con fermezza:
Voglio che il figlio non sia spoglio di tutto. E se tuo figlio si sposa?
Io? ha riso la suocera. Sposarsi?

Maria ha improvvisamente cambiato tono, più gentile: Bene, rifacciamo i lavori, trasferisco lappartamento a Luca. Va bene così? Io solo rileggerò la casa a nome mio.

Carla è rimasta soddisfatta. Luca è un po amareggiato per lo scontro con la madre, ma ha cercato di nasconderlo.
È stato scomodo parlare con la mamma ha commentato mentre guidavano.

Hanno finito i lavori in una stanza, e in una settimana sono andati a vivere nel borgo.
Lei è tutta per noi, e noi
Noi prendiamo quello che è nostro. In pochi giorni la ristrutturazione sarà pronta, lappartamento sarà nostro! Immagina

Carla sognava di possedere un trilocale a Milano, e presto quel sogno sembrava realizzarsi.

La casa di campagna non era accogliente: colori spenti, un lavoro enormissimo, e il conto da pagare era altissimo.
Prendiamo un mutuo, ha detto Luca, così otteniamo lappartamento alla fine.

Carla ha accettato e si è messa al lavoro. Anche se era nervosa per vivere in una casa senza tutti i comfort, la sua immaginazione era già su un futuro migliore.

I lavori erano lunghi ma ben fatti. Carla controllava ogni fase, e alla fine ha scoperto quanto le piacesse tutto il processo e la casa stessa.
In una casa privata ci deve stare un giardino, o almeno un piccolo lotto con fiori.

Così Carla ha iniziato a sistemare il terreno, anche se non era nei suoi piani iniziali. Ogni sera raccontava a Luca con entusiasmo i progressi.
Piantiamo rose, ho già ordinato i vasi.
Questo supera il budget, non possiamo permettercelo. La mamma si trasferirà e pianterà lei stessa.

Qualcosa dentro Carla è scattato, ci ha messo il cuore.
Luca, e se restassimo qui? Mi piace. E poi la casa è già tua, non dovremo cambiare intestazione.
Non vuoi lappartamento?
È soffocante, poco spazio. Qui cè aria.
Parlerò con la mamma.

Carla era felice. Ora gestiva casa, giardino e terreno. La sua vita era a posto, finché non è arrivata la suocera.
Buongiorno, Maria. Perché non mi avete avvisato?
Carla lha accolta, pronta a mostrare i lavori, ma qualcosa non gli piaceva.
Perché dovrei avvisare quando torno a casa? Voi avete rallentato i lavori, sono venuta a vedere.
Tornare a casa? Ah, Luca non ti ha ancora detto, restiamo qui.
Dove? Raccogliete le cose, torno a casa, non mi è piaciuto lappartamento.
Maria, non ci hai capito. Restiamo nella casa. È di Luca, non cè bisogno di cambiare nulla.

La suocera ha subito preso una posizione:
Sei senza cuore, vuoi prendere la mia casa, vero? Io vengo a incontrarli, e tu mi tradisci?
Resterò qui! Luca è dalla mia parte. Non fare la sceneggiata, raccogli le tue cose.

Carla era sorpresa. Non aveva mai pensato che la suocera volesse stare in quella casa. Era sempre stata lei a lodare lappartamento e la vita in città, mentre lei era lontana dal mondo.

Luca e Carla si sono guardati in silenzio per più di unora, ognuno con i propri pensieri. Luca, però, è arrivato con la brutta notizia:
La ditta è fallita, non ho più lavoro. Dovremo restare qui, in campagna, per risparmiare.

La mamma guardava il figlio in silenzio. Carla, dentro, si sentiva già vincitrice. Luca non doveva scegliere, laveva già deciso.

Carla però aveva ancora dei dubbi, perché Luca faceva spesso quello che voleva sua madre.
Mamma, scusa, ma qui sarà più facile. Restituiremo i mutui e ci rialzeremo.

Il tempo non è dalla loro parte, ma in campagna tutto è più semplice: il orto, pochi negozi costosi, solo lessenziale.

Maria ha accettato, non poteva non supportare il figlio.

Dopo aver salutato i figli, la mamma è partita. Luca ha sorriso a Carla.
Allora, ci siamo sistemati?
Cosa intendi?
So che tua madre voleva tornare a casa, ho visto che ti piace qui.

Luca sapeva che non avrebbe dovuto litigare per la proprietà.

Carla lo ha abbracciato, ringraziandolo.

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