Perché non apri la porta? Non lo farò! I visitatori devono avvisare prima di arrivare e, per favore, non curiosare nei cassetti, nel frigo o negli armadi.
Come così? È mia madre! È venuta a trovarmi! È vero, ma accoglila pure, non nella mia casa.
Con Ginevra riesci meglio a parlare con mia madre.
Se comincio a elencare tutti i difetti del mio ex rispetto a te, ci vergogneremmo entrambi.
Non sono sicura di me stessa balbettò Ludovica, strofinando il tavolo della cucina. Se voi due andavate così bene con Ginevra, perché lhai lasciata?
Marco, offeso, si girò e fissò il finestrino.
Lo sai già, no?
Lo so, quindi non raccontarmi più della tua Ginevra lo interruppe Ludovica. Altrimenti potrei diventare la tua prossima ex.
Ludovica era davvero pronta a prendere misure drastiche.
Aveva incontrato Marco circa un anno prima, in un gruppo di amici comune. Conosceva già Ginevra, sebbene solo di sfuggita, e laveva presentata a Marco. Poi, dopo qualche mese, Ginevra sparì da tutti i radar.
Una sera, Marco, ancora sotto leffetto dellalcol, confessò di averla lasciata perché laveva colta in flagrante. Anche una lacrima gli scivolò.
A Ludovica sembrò dolce: un uomo che non ha paura di mostrare i sentimenti, che rispetta lamore. Qualcosa scattò in lei, il desiderio di confortarlo.
Capì subito che quel qualcosa era più un istinto materno che un interesse romantico, ma bastò quel sentimento per far nascere una relazione.
Allinizio tutto andava alla grande. Marco la ritirava dal lavoro, la portava a casa, le mandava messaggi carini ogni giorno, chiedendo se era al caldo. Ludovica si sentiva avvolta da cure.
Il primo turbamento arrivò quando Ginevra le scrisse:
Ciao, ho sentito che stai uscendo con Marco. Non è affar mio, ma fai attenzione: loro formano una coppia inseparabile con la mamma.
Ludovica annotò la cosa, ma la considerò un dettaglio. Lamore supera gli ostacoli. Se con una donna le cose andavano male, non dovevano per forza farlo anche con unaltra.
Ciao, credo che sistemeremo noi due le cose da sole. Grazie comunque per lavvertimento rispose Ludovica, chiudendo il dialogo.
Non voleva proseguire la conversazione; temeva che sarebbe stato brutto per Marco.
Marco non si curava minimamente del suo benessere.
Quando la madre di Marco, MariaGrazia, si presentò improvvisamente a casa loro senza preavviso, Ludovica reagì con una calma quasi indifferente. Forse entrambi non capivano quanto fosse scomodo. Alla fine, MariaGrazia doveva solo vedere con chi il figlio viveva.
Ludovica mandò Marco a incontrare la madre, si vestì di fretta, si raccolse i capelli in una coda e, ancora assonnata, uscì per conoscere la futura suocera. Appena entrò, iniziò a rovistare nei cassetti del salotto.
Ah, è tutto sparso disse MariaGrazia con un sorriso concesso. E poi avrete calzini spaiati. Ludovica, facciamo colazione, e ti insegnerò a piegare i vestiti così che non si rovinino.
Invece di un semplice buongiorno, la madre iniziò a frugare nella biancheria intima di Ludovica, cosa che questultima trovò sconveniente. Rispondere con durezza, però, le sembrava sbagliato allinizio di una relazione, così tollerò.
Oh, cara, hai gli occhi gonfi! Dovresti fare delle maschere di cetriolo, meglio ancora controllare i reni. Ho una amica proseguì MariaGrazia.
Ludovica sorrise, annuì, e fingeva interesse per le malattie altrui, mentre desiderava tornare a letto; erano appena le otto del mattino di un giorno di riposo, e la sera precedente era andata a letto tardi, sperando di recuperare sonno.
Il pomeriggio di MariaGrazia si trasformò in una maratona di consigli: come innaffiare le piante, pulire la vasca, lucidare i cucchiai. Prima o poi, Ludovica provò a mettere in pratica. Si sentiva spremuta come un limone. E Marco, per tutta quella giornata, non le offrì alcun aiuto, né accennò alla madre che desiderava un po di tregua.
La tua mamma è sempre così energica? chiese timidamente Ludovica prima di coricarsi.
Non era contraria a una famiglia numerosa, ma voleva comunque un po di distanza.
Sì, è così. Che vuoi? Vuole solo fare amicizia sbuffò Marco. Prima vivevamo con Ginevra nella sua casa, era accogliente. Ora è sola e si annoia.
Spero non dovremo vivere tutti e tre insieme sospirò Ludovica.
Qual è il problema? Ti opponi a mia madre? si irrigidì Marco. Con Ginevra andava daccordo, tutto era a posto.
Ludovica tacque. Ginevra, otto anni più giovane, era solita aggradire tutti. Probabilmente conosceva le amiche di MariaGrazia per nome e per diagnosi, stirava perfettamente le lenzuola e cucinava i dolci secondo le ricette della suocera.
Ma Ludovica non voleva sottoscrivere quel tipo di felicità. Aveva già esperienza di vita e credeva che meno interferenze ci fossero nella coppia, meglio sarebbe stato. Marco, però, vedeva le cose diversamente.
Mia madre è molto socievole. Trova in sintonia con chiunque.
Ludovica voleva rispondere: «Ma non tutti saranno contenti», ma rimase in silenzio.
Il giorno seguente, MariaGrazia tornò allalba e avviò unispezione del frigorifero.
Uova di gallina? A Marco preparo solo uova di quaglia, più salutari per gli uomini dichiarò con fare importante. Le mensole sono un po sporche dovete pulirle perché poi le mangerete. Ludovica, a te spetta lavarle.
Ludovica pensò: «In realtà non mangio direttamente dalle mensole».
Le laverò, MariaGrazia promise. Oggi volevamo riposarci, è comunque un giorno di riposo
Marco, a proposito, passava il tempo a dormire, mentre Ludovica doveva intrattenere la madre.
Esatto! Il weekend è per cucinare e pulire affermò senza esitazione la signora. Prendi la spugna e il panno. Il prossimo fine settimana ti insegnerò a fare la torta di carne che Marco adora. Leccati le dita!
Ludovica rimase immobile, le braccia incrociate sul petto. Non voleva più seguire le direttive di una sconosciuta per due giorni di fila.
MariaGrazia, potresti prendere il mio numero? Così mi avvisi prima di venire. Altrimenti potrei avere altri impegni nel weekend.
Chiamare? Non posso più andare a trovare mio figlio? si offese la donna.
Certo, puoi farlo. Solo che ora il tuo figlio vive con una donna. Sarebbe bello se tutti tenessimo conto luno dellaltro.
Con Ginevra non cerano questi problemi osservò MariaGrazia, sorridendo.
Beh, la mamma del mio ex non si presentava a quellora del mattino, e portava sempre le sue crostate di ciliegie. Vuoi la ricetta? rispose Ludovica, cambiando tono.
Il volto di MariaGrazia si irrigidì; unincrespatura comparve sulla fronte e gli occhi scintillarono di irritazione.
Ludovica, pensa bene. Nella nostra famiglia lallodola notturna non cambierà il canto del giorno.
Dopo quella frase, MariaGrazia se ne andò, ma il rimorso rimase in Ludovica. Non sapeva più che fare: Marco non lascoltava, la madre si comportava come se fosse a casa sua, e lombra di Ginevra aleggiava sempre.
Ginevra faceva i migliori involtini di verza, la sua mamma li insegnava osservò Marco a tavola.
Allora impara anche tu, così potrai cucinare per me.
Ludovica sospettava che MariaGrazia stesse manipolando il figlio, ma non voleva aprire quel dibattito. Voleva semplicemente togliere quel peso dalla sua vita.
Il mese successivo trascorse tranquillo, senza visite, ma poi tutto ricominciò. Ludovica si svegliò al suono del campanello. Questa volta decise fermamente di non aprire.
Era giusto? Forse no, ma perché accedere in casa sua senza preavviso, dopo un semplice avvertimento?
Cinque minuti dopo, Marco apparve nel corridoio, ancora assonnato, irritato e un po arrabbiato.
Perché non apri la porta?
Non voglio! E non lo farò. Gli ospiti devono avvisare prima di arrivare e non ficcanasare nei cassetti, nel frigo o negli armadi.
Non intendi farlo? È mia madre! È venuta a trovarmi!
Allora accoglila, ma non nella mia casa.
Il loro litigio fu talmente forte che ne sentirono gli inquilini del palazzo. Marco rimproverò Ludovica per aver respinto sua madre, e quindi anche lui. MariaGrazia gridava, chiedendo di entrare, chiamando al telefono.
Alla fine, Ludovica pose un ultimatum.
Basta! O la tua mamma se ne va subito, le spieghi il vero significato di ospite e la rimandi a casa, oppure noi rompiamo tutto!
Marco scelse la seconda opzione.
Ludovica non fu particolarmente triste; non ebbero nemmeno il tempo di fare le valigie. Forse era meglio così: non voleva una vita con qualcuno il cui bagaglio includeva storie di ex e una madre invadente.
Qualche mese dopo, una notizia inaspettata: Marco aveva una nuova fidanzata. Una loro amica comune della stessa cerchia di lavoro le raccontò:
Lavoriamo insieme. Si è trasferita da lui e da sua madre, ma vuole andare via. Vuole che la presenti a te.
Davvero? E per quale motivo?
Se credi alla mamma di Marco, sei una donna ideale: bella, con carattere e sa cucinare bene.
Parliamo della mamma di Marco e di me?
Sì, la sua mamma sembra benevola verso chi non vive più con lui.
Da quel momento Ludovica ascoltò i pettegli, ma mantenne la propria testa sulle spalle, senza credere a tutto e senza ignorare le voci. Divenne più cauta con gli uomini che parlano incessantemente dei loro ex e sono troppo legati alle loro madri.
Con machos così, la vita è difficile, perché la mamma viene sempre al primo posto. È giusto, ma solo entro limiti ragionevoli.
**Morale della storia:** è fondamentale fissare dei confini chiari e far rispettare il proprio spazio; lamore può prosperare solo quando tutti i protagonisti riconoscono e rispettano le esigenze reciproche.







