10 aprile 2026 Dalle 19:00
Oggi è stato un altro di quei pomeriggi in cui la curiosità dei vicini si trasforma in vero e proprio spettacolo di pettegolezzi. Mentre facevo lultima spesa al mercato di San Lorenzo, la mia mamma, Rosina, non ha perso occasione per vantarsi della sua cagnolina. La mia figlia è una vera cervellona! Ha chiuso tutti gli esami con il 30, e di soppiatto fa anche qualche lavoretto senza chiedere un centesimo! ha esclamato, mentre lultima signora del palazzo, la signora Bianchi, le lanciava unocchiata invidiosa.
Che invidia, Rosina! I miei bambini non sanno far altro che chiedere soldi, ha sospirato la signora Bianchi. Maddalena vuole sposarsi subito appena finisce il college, così il marito la provvederà. E il mio figlio ah, non saprei più cosa dire, ha aggiunto, con un gesto di esasperazione.
Nel frattempo, io, Luca, mi sono allontanato di due passi dal gruppo di chiacchiere. Avrei voluto tornare a casa, ma la mamma aveva ancora qualche negozio da scovare. Se mio padre fosse stato al lavoro, oggi mi sarei trovato a portare le borse della spesa, un onore che con il suo ufficio di responsabile logistico non mi è mai stato negato. Se sapessi cosa combina la sorellina in città, forse non lavresti più citata, mi sono detto sottovoce, pensando che sarebbe meglio non alimentare ulteriori lodi.
Cosa hai detto? ha chiesto Rosina, con un mezzo sorriso. Non riesci a stare fermo per cinque minuti? ha risposto il padre, ancora intento a sistemare le buste.
Mamma, devo preparare la presentazione per domani e scrivere un tema. Puoi far parlare di te unaltra volta?, ho risposto con calma.
Che sei, un figlio! Non lasciate parlare gli adulti! Andiamo
Ho alzato le spalle, notando lo sguardo sollevato delle vicine. Era evidente che non avessero più voglia di essere al centro di una madre affettuosa che parlava incessantemente della figlia. Rosina, però, continuava a dipingere Fiorenza come lincarnazione dellidolo da imitare. Solo io conoscevo la verità, ma ho preferito tacere per non farla preoccupare.
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Cè una signora che cerca la signorina Fiorenza Meloni? ha interrotto bruscamente una donna dallaria altezzosa, facendo sobbalzare Rosina. Due uomini che stavano dietro di lei, con le mani in tasca, non hanno aiutato a calmare latmosfera.
Mia figlia vive a Roma, studia alluniversità, ha replicato con orgoglio la signora. Che cosa volete da lei?
Alluniversità? Fiorenza? Sul serio?, ha risposto luomo, quasi a ridere. È volata via dopo il primo semestre, non ha superato nessun esame, e non è una sorpresa: non andava alle lezioni per cercare un fidanzato.
Che osate parlare così di mia figlia! La denuncerò per diffamazione! ha esclamato Rosina, fermandosi per un attimo.
Il mio fratello, Andrea, ha messo fine al conflitto: Passate, non date loro motivo di pettegolezzo.
Ma, Luca! ha protestato la madre.
Passate, ho detto, sentendomi improvvisamente più adulto dei miei sedici anni. Con un gesto, ho invitato gli ospiti a sedersi sul divano. La signora si è accomodata su una poltrona più distante, mentre gli uomini sono rimasti in piedi, incerti.
Luca! Come puoi far entrare questi uomini in casa? Hai sentito quello che hanno detto di Fiorenza? ha sbraitato Rosina.
Sì, lho sentito. È per questo che li ho fatti entrare, ho replicato, cercando di mantenere la calma. Con papà in trasferta, è mio compito minimizzare i danni.
Sai dove è la sorellina?, ha insistito la signora, sarcastica.
È a Milano, non in un dormitorio. Abita in un appartamento in affitto che il suo compagno paga. Non conosco lindirizzo esatto, ma il tipo è sposato, ha venti anni più di lei e tre figli adulti. È sfacciatamente ricco, ho risposto, cercando di sembrare disinvolto.
Il suo nome è forse Gregorio? ha indovinato la signora.
Lasciatemi indovinare: siete la moglie? ho replicato, stringendo i denti. Io non ho idea di dove sia la mia sorellina scappata.
Non, sono la sorella di Gregorio, stufa del fratellino che fa i conti con le donne altrui. Se si presenta il divorzio, sarà lultima volta.
Capito, non si può permettere tutto questo, ha commentato la signora, annuendo.
Ho offerto di contattare la sua amica, sperando di capire i piani di chi voleva mettere le mani su Fiorenza.
Luca, cosa significa tutto questo? Gregorio? Lappartamento? Che è successo a mia figlia? ha chiesto Rosina, visibilmente sconvolta. Ho corso verso la stanza dove la madre teneva le sue pasticche.
Chiamiamo unambulanza? ha suggerito la signora, un po colpevole.
Ho subito chiamato il pronto soccorso: Nina, linfermiera più dolce del quartiere, doveva arrivare entro cinque minuti.
Da dove sai tutto questo, Luca? ha chiesto Rosina, quasi in lacrime. La mia figlia è… unamante?
Ricordi quando Fiorenza ha chiesto il nostro laptop perché il suo telefono si era rotto? Mi è capitato di leggere qualche messaggio, ma non ha negato nulla. Ha solo chiesto di non dire nulla a te. ho risposto sinceramente.
La mamma è una donna buona, ma il suo unico difetto è esaltare i successi dei figli a chiunque ascolti. Anchio arrossisco quando la sente parlare dei miei premi e delle medaglie.
Qualche ora dopo, quando lhanno messo a letto sotto osservazione, sono tornato con gli ospiti. Mi interessava capire i progetti della signora riguardo a Fiorenza.
Cosa intendete fare?
Niente di grave. Darò dei soldi e le presenterò a qualche uomo single, così potrà sposarsi in fretta.
Va bene, lo farò subito, ho sospirato, prevedendo una discussione poco piacevole. La sua amica di nome Natalia era una persona un po invadente, ma dovevamo trovare una via duscita.
Ho consegnato loro un foglio: Spero manterrete la promessa.
Tranquilla, non ti preoccupare, ha risposto la signora.
Uscendo, ha alzato la voce per gli altri condomini: Scusate se vi ho turbati, non cè modo migliore per parlare senza orecchie indiscrete. Spero che non circolino voci cattive. Se serve, mi scuso personalmente con Fiorenza. Sono certa che qui vivano persone oneste, non pettegolezzi.
Le voci sono circolate, ma lente. Rosina le ha subito zittite, chiedendo di non menzionare il nome della figlia. Da quel giorno ha smesso di vantarsi e di uscire di casa.
Io e il papà abbiamo deciso di trasferirci. Rosina si è vergognata a guardare gli occhi dei vicini, perché alla fine aveva ingannato tutti. Così, un giorno di bel tempo, la nostra famiglia ha cambiato casa, come avevo detto ai curiosi: verso Roma, più vicino a Fiorenza, dove i medici sono bravi e, ultimamente, la mamma non sta più così bene.
Fiorenza non è più tornata; si è sposata e ha dimenticato la famiglia.
**Lezione personale:** non è il valore di una voce altisonante a dare dignità a una vita, ma la sincerità con cui si accoglie la propria storia. Luca.







