Un senzatetto mi ha salvato la vita con un solo avvertimento

Quante volte ti capita di tirare dritto davanti a chi vive per strada, evitando il suo sguardo come se potesse fulminarti? Qualche spicciolo nel cappello per salvarsi lanima, e via, ci si dimentica di loro già dietro langolo. Ma e se proprio quella persona invisibile fosse lunica che ti vede sul serio e salva la tua pelle?

Questa storia è successa a Bianca, impiegata modello con la solita vita ordinaria almeno fino a una sera.

Scena 1: Un piccolo gesto di bontà
Era una di quelle giornate che ti strapazzano come la pasta fresca. Bianca correva dietro ai suoi pensieri e agli impegni, e al solito posto trovò seduto Gigi, un clochard dai baffi bianchi e viso segnato come una strada di campagna. Era una presenza familiare, come le buche in via Garibaldi. Spinta da una strana gentilezza, Bianca infilò sulle sue ginocchia una focaccia appena sfornata e due euro in moneta. Gigi la ringraziò con un cenno e uno sguardo più profondo di una moka lasciata sul fuoco.

Scena 2: Lo spavento
Caduta la sera, con la città immersa nelle luci tremolanti dei lampioni, Bianca tornava a casa sfogliando notizie sul suo telefono. Avvicinandosi alla panchina, Gigi scattò in piedi: occhi di chi ha visto il diavolo, mani che tremavano più di un caffè troppo lungo. Le si piazzò davanti.

Scena 3: Malintesi
Bianca trasalì, abbracciando la borsa come se fosse lultimo panettone a Natale. Pensò: Ecco, vuole altri soldi.
**BIANCA:** Mi spiace, oggi non ho contanti!

Scena 4: Un avvertimento
Gigi scosse il capo furiosamente. Le afferrò il cappotto e con voce rotta le sussurrò quasi tra i denti:
**GIGI:** Non centrano i soldi. Non salire a casa.

Scena 5: Spavento
A Bianca batteva il cuore come un tamburello. Ma questo è matto! pensò.
**BIANCA:** Lasciami, mi spaventi!

Scena 6: La verità amara
Ma Gigi non mollava la presa. Il suo dito, magro come uno spaghetto, puntò la finestra dellappartamento di Bianca, proprio sopra la rosticceria.
**GIGI:** Quelluomo che ti segue la mattina lho visto entrare in casa tua con una chiave di scorta, cinque minuti fa.

Scena 7: Brividi
Bianca venne assalita da un freddo peggio del vento sotto la Madonnina in febbraio. Alzò gli occhi, fissi alle finestre del terzo piano. Proprio in quel momento la luce del soggiorno, che aveva dimenticato accesa, si spense di colpo. Unombra si mosse dietro i vetri. Bianca si tappò la bocca per non urlare.

Finale

Bloccata dal terrore, Bianca non riusciva a muoversi. Per fortuna Gigi lo fece per entrambi.

**GIGI:** Sssst. Sparisci, e chiama subito la polizia! mormorò, guidandola dietro ledicola allangolo, lontano da sguardi indiscreti.

Bianca, con le mani che non volevano collaborare, compose il 112. Raccontò tutto alla centralinista, mentre Gigi rimase lì, come un San Giorgio pronto a combattere il drago, sorvegliando lingresso del palazzo.

Sette minuti, che le sembrarono peggio di sette ore, e due volanti dei Carabinieri sbucarono a sirene spiegate. I militari entrarono nel palazzo. Dieci minuti dopo ne uscirono con un uomo in manette. Bianca rischiò un mancamento quando lo riconobbe: era il rider che le portava la pizza ogni venerdì, quello sempre così gentile. In tasca aveva una copia del suo mazzo di chiavi e un coltello a serramanico.

Quando il baccano finì, Bianca si girò verso il suo salvatore: Gigi era tornato a confondersi con la panchina e la notte, anonimo e invisibile come sempre.

**BIANCA:** Come hai fatto a capire? chiese asciugandosi le lacrime.
**GIGI:** Quando stai tutto il giorno nella piazza, noti le piccole cose. Quel tipo ti osservava da tre settimane. Oggi oggi i suoi occhi erano pieni di tempesta.

Bianca non si limitò a ringraziarlo. Aiutò Gigi a trovare un letto in una casa famiglia, pagò di tasca sua qualche visita medica e non perse più di vista chi ha un volto ma non una casa. Da allora sa che labito non fa il monaco: a volte, chi non ha nulla può essere lunico vero angelo custode che ti resta.

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Un senzatetto mi ha salvato la vita con un solo avvertimento
Qualcuno lo porti via, per favore!