Cerco sposa. Matrimonio il 1º luglio

Cerco moglie. Matrimonio 1 luglio

Appena entrato nellaula magna, Lorenzo Scarlatti scorse subito i suoi amici in cima, seduti sulle ultime file. Saltando due scalini per volta, raggiunse velocemente il gruppo.

Ragazzi, adesso vi racconto una cosa che vi farà impazzire! esclamò Lorenzo, ancora senza fiato.

Giorgio, Gabriele e Paolina si girarono incuriositi. Solo Alice lo guardò con aria scettica:

Vediamo se riesci davvero a stupirmi disse, stirando le parole.

Ieri sono stato da Luigi dovevo scaricare un programma dal suo computer. Intanto che si scaricava, stavamo chiacchierando. Poi, dun tratto, entra la loro domestica e dice che il papà di Luigi lo vuole di sotto. Scendiamo. E troviamo una scena incredibile!

Dai, non farla troppo lunga, vai al sodo! lo incalzò Giorgio.

In salotto troviamo la signora Loretta, quella che lavora come commessa nel loro supermercato vicino alle villetta, e con lei cè sua figlia, Valentina, la conoscete tutti. Praticamente Loretta accusa i genitori di Luigi perché Valentina è incinta e, secondo lei, la colpa è del loro figliolo. Esige che Luigi sposi Valentina.

Ma povero Luigi! Ma che brutta storia esclamò Paolina.

Il padre chiede spiegazioni a Luigi, e lui risponde: «Perché proprio io? Noi andiamo sempre alle terme in compagnia!» Loretta a quel punto esplode: «Come ti permetti di dire certe cose su mia figlia!»

Così io ho tirato fuori il cellulare e mostrato un video dellultima volta che siamo andati alle terme: siamo tutti a tavola e Valentina, avvolta in un asciugamano, che si butta addosso a Marco Caruso. Poi arriva Yuri che la prende sulle spalle e la trascina nel bagno turco. Loretta, vista la scena, acchiappa un attizzatoio e inizia a rincorrere Valentina, gridando parole irripetibili. Valentina fuori dalla porta, la madre dietro, e lattizzatoio se la prende la guardia allingresso!

Tutto qui? sbuffò Alice.

No! fece una pausa teatrale Lorenzo. Il padre di Luigi alla fine gli dice che è stufo e che, non appena ha la laurea, si sposa. Luigi replica che non ha la fidanzata, e il padre: «Il matrimonio è il primo luglio. Se non hai la fidanzata, cercatela. Se non ce la fai, ti fai sposare da Vanna, la matta!» si riferiva a Vanna, la donna delle pulizie del supermercato. È un po svanita, ma è buona, raccoglie tutti i gatti randagi del quartiere.

Ma davvero, secondo voi, il padre lo farà? si chiede Paolina dubbiosa.

Non lo so, ma il padre sembra deciso. Al posto di Luigi mi sbrigherei a trovare una sposa, altroché! concluse Lorenzo.

Proprio in quel momento arrivò Luigi:

Judicando dalle vostre facce, Lorenzo vi ha già raccontato tutto. Qualcuno ha una soluzione? Alice, Paolina, qualcuna di voi mi salva? Vi prometto un matrimonio da sogno! scherzò Luigi, ma sembrava più sconsolato che altro.

No grazie replicò Alice. Il matrimonio non rientra proprio nei miei programmi. Le pentole, i pannolini, la caccia ai calzini in giro per casa non fa per me.

Neanche a me ripeté Paolina. Dentro di sé, però, pensava che, se Luigi avesse fatto la proposta in un altro momento e in privato, forse avrebbe accettato. Non era innamorata di lui, ma lo trovava attraente. Considerando poi la ditta importante del padre, che avrebbe risolto il problema del lavoro post-laurea Luigi era veramente un buon partito.

Sì, ma alle terme ci andavamo tutti insieme. E allora perché Loretta e Valentina sono venute proprio da me? A Lorenzo nessuno gli ha detto niente! domandò Luigi.

Perché tuo padre ha la villa a tre piani, la mia solo a due replicò Lorenzo.

E adesso dove trovo una sposa? Mio padre ci va giù duro

Non ti preoccupare cercò di calmarlo Gabriele guarda quante ragazze ci sono qui in aula. Ok, sarà anche vero che metà sono impegnate, laltra metà è libera. Scegli!

Ma dai, credi che tutte direbbero sì? protestò Alice.

Cosa? Io non vado bene? rispose offeso Luigi.

Senti, tu vai bene, ma anche le ragazze hanno delle pretese. Non è detto che le rispetti tutte precisò Alice.

Idea! li interruppe Lorenzo. Facciamo così: Luigi oggi sceglie una ragazza qui in aula e cerca di convincerla a sposarlo entro il primo luglio.

E se non ci riesce? chiese Paolina.

Sei mesi? Figuratevi! disse Luigi. La convinco, ma mica voglio sposarmi davvero.

Non vuoi, ma dovrai! Scegli! lo incalzò Gabriele.

Aspettate. Troppo facile. Facciamo così: la prima ragazza che entra ora in aula, sarà lei quella che Luigi dovrà conquistare propose Alice.

Ma posso sceglierla io, invece? tentennò lui.

Hai paura? lo sfidò Alice.

Luigi ci pensò un attimo.

Affare fatto! disse alla fine.

Tutti fissarono la porta.

Ludovica Marrone è già sposata, Sergio non conta, Colombo e Marchetti anche sposate mormorava Lorenzo, tenendo il conteggio.

Ecco! Anna Zampieri! esclamò Alice mentre entrava in aula una bassa ragazza in jeans e maglione largo.

Ma siete matti! Meglio Vanna la matta! rimase di sasso Luigi.

No, caro, ti tocca proprio Anna Zampieri! morirono tutti dal ridere finché entrò il professore e iniziò la lezione.

Durante la pausa decisero di mantenere il segreto. Paolina e Alice dovevano scoprire tutto quello che potevano su Anna. Sorprendentemente, nessuno, dopo cinque anni in corsi paralleli, sapeva quasi nulla di lei, se non che era bravissima, sempre pronta ad aiutare, e mai vista in discoteca o in bar. Zero amiche intime, rapporti cordiali con tutti.

Il giorno dopo, le ragazze portarono qualche informazione in più: Anna viveva con la nonna che lavorava in teatro, forse al guardaroba. Qualcuna laveva vista vendere i programmi in foyer.

È orfana? chiese Lorenzo.

No, la madre lavora a Milano, il padre viaggia. Una volta mostrò un video dal Golfo di Napoli che le aveva mandato. Dinverno porta stivali di pelle, fatti a mano dal padre che lavora al nord. Lavora anche qualche ora, pareva lavasse i piatti in una pasticceria vicino piazza Duomo.

Beh, niente di che! concluse Luigi i miei si aspettano una da famiglia per bene, e io porto una ragazza che farà inorridire mamma: genitori separati, madre a Milano, padre chissà dove, vive dalla nonna che fa la pensionata, e lava i piatti. Così, se qualcuno prova a dire che non fa per me, mi intestardisco e dico che la amo e la voglio sposare! Vediamo che fanno i miei!

E se accettano? domandò Lorenzo.

Dopo il matrimonio da sogno che papà ha promesso ci porta subito nella stanza nuziale. Tu, che farai?

Paolina ormai si era seccata e prese le difese di Anna:

Ragazzi, Anna è una secchiona. Vi supera tutti quanto a voti. È una tipa sveglia, simpatica, sportiva! La vedo spesso in piscina, ha un bel fisico, dei capelli incredibili, e quando si toglie gli occhiali ha degli occhi immensi, ciglia lunghe vere, labbra naturali. E voi la fate passare per una strana!

Paolina, nessuno vuole fare del male ad Anna. E Luigi non le farà nulla di male. Vuole solo sposarla, se lei accetta. Decide lei, eh! la fermò Lorenzo.

Ora tocca a te assediare la fortezza disse Gabriele rivolto a Luigi il tempo corre.

Finita la lezione, Anna andò in biblioteca. Prese qualche libro e si mise a leggere. Luigi si piazzò al tavolo vicino e aspettò il momento giusto.

Dopo alcuni minuti, Anna posò un libro e ne prese un altro. Luigi si fece coraggio e si sedette accanto:

Ciao, mi chiamo Luigi.

Lo so, sei nel gruppo 45 sorrise gentile Anna.

Scusa se ti disturbo, ma Sergio del tuo gruppo ha detto che solo tu puoi aiutarmi Luigi voleva fingersi imbarazzato, ma si trovò a esserlo davvero davanti a quella ragazza.

E come posso aiutarti? domandò Anna.

Il professor Proietti mi ha bocciato per la terza volta sulla tesi. Ultima chiamata domani, non so più che fare. Puoi aiutarmi?

Va bene, provo, anche se non capisco perché Sergio abbia detto così rispose Anna.

Lui le porse i suoi appunti. Lei lesse:

Hai scelto una tesi interessante! E hai raccolto un sacco di dati. Hai fatto lo stage in qualche azienda?

Da mio padre, in ditta confessò Luigi, anche se quei dati li aveva fatti preparare dalla segretaria.

Potresti spostare gli obiettivi qui, e cambiare così le domande di ricerca. Poi, così le conclusioni vengono meglio, gli spiegò Anna, inserendo due punti e riformulando le conclusioni della prima parte.

Hai già scritto le altre due sezioni? domandò Anna.

Sì, eccole qui.

Prova a invertirle, così il punto finale collega meglio tutto. Non hai ancora scritto la conclusione?

No, non riesco ancora a chiudere linizio. Poi la farò.

Quando la scrivi, fammela vedere, sono curiosa di leggere le tue conclusioni.

Te la porto di sicuro. Anna, hai del tempo libero? Ti vorrei invitare al cinema.

In settimana ho il teatro, ma sabato sono libera.

Ottimo! Che film ti piacciono?

Di tutto un po rispose lei sorridendo.

Allora scelgo io. Mi dai il numero così ti consulto prima? chiese Luigi, ringraziò ancora e andò via.

La mattina dopo andò dal professore a consegnare la tesi.

Ma questa è tutta unaltra cosa! Perché non lha scritta così dallinizio? Perfetto. Tra una settimana mi porti la seconda parte, esclamò il docente.

Luigi tornò dai suoi amici nel corridoio.

Ragazzi, questa ragazza è un genio. Quello che non sono riuscito a fare in un mese e mezzo, lei lha risolto in un quarto dora. Proietti era estasiato!

E sul fronte amoroso come va? chiese Alice.

Sentite, io sto corteggiando Anna per sposarla il primo luglio. Tutto chiaro? Vi interessa solo se ci riesco o no. Niente curiosità su altro, niente domande, altrimenti sembrate delle matricole, non universitari al quinto anno!

Il giorno dopo cera una lezione comune. Luigi e amici erano in alto, Anna invece si sedette davanti. Lui sentiva una certa ansia: non laveva ancora rivista dopo la biblioteca.

Vado, ragazzi disse, raccogliendo le sue cose e scendendo.

Si sentiva come uno che va al patibolo, ma era solo la sua ansia.

Ciao! Posso sedermi qui? domandò ad Anna.

Ma certo, sposto un po lei gli fece spazio.

Grazie ancora per ieri. Proietti era felicissimo.

Quando consegni la seconda parte?

Fra una settimana.

Stasera non lavoro, vado in piscina. Se vuoi, ci vediamo in biblioteca dopo le lezioni, così la guardo.

Certo che voglio! Avevo paura a chiedere, sorrise Luigi.

La domenica, dopo essere stati insieme al cinema, Luigi si svegliò presto e si mise a pensare al film della sera prima uno di quei fantasy con un supereroe immortale che sconfigge il male.

Ti piacciono i fantasy? aveva chiesto ad Anna fuori dal cinema.

Sì, ma non quelli così scontati. Lo sai che finisce bene, il protagonista non rischia nulla. Da piccola adoravo leggere i libri di Calvino, poi ho letto anche i fratelli Strugatski. Non mi sono più fermata

Luigi provò a cercare i libri di Strugatski online, in parte li conosceva per via dei videogiochi ispirati ai loro romanzi. Aprì Paese delle Nuvole Scarlatte e iniziò a leggere. Lo interruppe il padre.

Come vai con la tesi?

Bene, la prima parte è approvata. Settimana prossima presento la seconda.

E sentimentalmente? Non scherzo sai

Papà, cè una ragazza. Non le ho ancora parlato di matrimonio. E temo a mamma non piacerà.

Limportante è che piaccia a te, non lhai mica raccolta per strada spero?

Studia qui, gruppo parallelo. Probabilmente prenderà la lode. Ma la sua famiglia non ha uno status giusto.

E allora? Pure io scaricavo casse in stazione quando studiavo. Se è brava, meglio. Passala in azienda da noi, magari. Non perderla.

Se papà approva, sono a posto al massimo si mette di traverso solo la mamma, pensò Luigi. Mi serve qualche pecca da mostrare su Anna Stasera lei va in teatro? Vado anchio.

Lultima volta in teatro, Luigi ci era stato con la prof di letteratura del liceo. Salì le scale del foyer, cercando Anna tra la gente. Alla fine, il primo segnale di campanello, poi il secondo: niente Anna. Ma eccola, elegantissima, con tailleur verde scuro e capelli lunghi sciolti, senza occhiali, bellissima.

Sei venuto anche tu a teatro? sorrise Anna.

Sì, era tanto che non venivo.

Anna, lui è un tuo conoscente? Una signora distinta in divisa, con i programmi in mano, si avvicina.

Sì, nonna, lui è Luigi, un mio collega. Luigi, questa è mia nonna, Lilia.

Venite che vi faccio accomodare in palco riservato, così si vede meglio, fece la nonna.

Diedero Cyrano de Bergerac. Luigi seguì incantato, poi nellintervallo chiese ad Anna perché fosse così diversa a lezione.

Mi trovo più a mio agio con occhiali e jeans. Tu magari in frac staresti benissimo, ma mica ci vai a lezione!

No, infatti. E poi, tu stasera sembri unaltra: sei femminile, dolce

E di solito? domandò Anna.

Apparentemente seria e severa, mette soggezione!

Però ti sei avvicinato lo stesso, sorrise lei.

Ma ho tremato tutto il tempo, ammise Luigi. Dopo la commedia la accompagnò a casa insieme alla nonna, discutendo dello spettacolo.

Quando il padre seppe della serata teatrale, rimase sorpreso:

Tesi pronta, Strugatski, teatro che potere ha questa ragazza su di te?

Mamma, questa storia della fidanzata te lavevo già detta! Ho trovato Anna. Domani la conosci, ma ti chiedo solo di non domandare troppo della famiglia. Sta con la nonna, Lilia, ex costumista del teatro, ora fa la maschera. I genitori lavorano a Milano. E una brava ragazza, già lavora come contabile da due anni. Più di così

Ma io voglio sapere con chi entrerà in famiglia mio figlio, insistette la mamma.

Mamma, Anna è più che in gamba, lavora, non va nei bar né nei club, si comporta benissimo. Vedrai i suoi solo al matrimonio, lavorano troppo per venire ora.

Che modi! Porti a casa una sconosciuta e io dovrei stare zitta! protestò la madre.

Dico solo di essere gentile domani. Anche noi veniamo da famiglie semplici. Non è che dobbiamo sposare una principessa.

Sai, bisogna saper scegliere io penso al tuo bene.

Allora dovrebbero essere i genitori di Anna a preoccuparsi, tagliò corto Luigi.

Il giorno dopo andarono tutti a conoscere Anna. Nessuna domanda scomoda, solo chiacchiere sul lavoro e sul teatro. La madre riconobbe una nota di nostalgia parlando degli attori trasferiti a Roma e ricordò quanto un tempo amava il teatro. Anna ascoltava e sorrideva.

Il primo luglio arrivò. In due mesi, Antonio e Anna avevano terminato gli esami, preso la laurea, comprato il vestito nuziale scelto a Milano con la mamma. Agli amici, Luigi diede gli inviti e a Lorenzo, come ideatore della faccenda, propose di fargli da testimone.

La testimone di Anna sarà sua cugina, Giulia, giovane studentessa di medicina. Magari, Lorenzo, vi imparentate! scherzò Luigi.

I genitori di Anna arrivarono in mattinata. La presentazione tra le famiglie avvenne fuori dal Comune. Si avvicinò ai genitori dello sposo una donna elegante con tailleur color menta.

Piacere, Elena, mamma di Anna.

Il padre di Luigi sorrise e le strinse la mano. La mamma di Luigi la studiava con una strana espressione. Quando Elena si allontanò per le foto, sussurrò al marito:

Ma lo sai chi è Anna? È la figlia di Elena Zampieri, lattrice che lasciò il nostro teatro tre anni fa per Milano! E il marito è un accademico famoso nel settore petrolifero!

E quindi? rise il marito. Limportante è che siano felici.

E loro lo erano per davvero.

P.S. La mattina del 2 luglio, quando Luigi raccontò ad Anna tutta la storia dallinizio, lei fece una sola domanda:

E se, entrando in aula quel giorno, non ci fossi stata io ma unaltra?

Non sarebbe potuto accadere era destino!

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