Michele era convinto di avere la moglie migliore, così per il compleanno di Sara le ha regalato degli splendidi orecchini d’oro. Tuttavia, sua moglie, madre di quattro figli, non è stata felice per motivi particolari…

La mattina presto, Michele si svegliò di colpo, ricordando che il compleanno di sua moglie, Lucia, era proprio il giorno seguente. Si tormentò a lungo, riflettendo su quale regalo sarebbe stato davvero speciale per la donna che, secondo lui, era la migliore moglie e la madre più straordinaria che potesse desiderare. La loro casa, a Firenze, brillava sempre di pulizia, i pasti erano sempre pronti e i figli erano coccolati e curati con amore. Lucia non si dimenticava mai di Michele, indovinando e anticipando i suoi desideri ogni giorno.

Insieme avevano quattro figli, dai sei ai diciassette anni. Era impossibile non notare quanto fosse una mamma eccezionale: con tutti aveva un rapporto sincero e affettuoso, sapeva organizzare vacanze in famiglia indimenticabili, creava lavoretti per lasilo, partecipava attivamente ai comitati scolastici, aiutava con i compiti, accoglieva calorosamente gli amici dei figli. Chiacchierava con tutti, senza formalità, dal cuore, e trovava il tempo di pulire la casa sei volte più degli altri. Cucinava sempre per tutti, piatti gustosi e abbondanti, tipici toscani.

Appariva felice e realizzata, e ne parlava sempre, non essendo mai stata una donna abituata a lamentarsi. Quando i bambini erano più piccoli, Michele le chiese una volta cosa avrebbe voluto per il suo compleanno. Non lo so, aveva risposto. Anzi, lo so: una giornata libera! Solo per me! Vorrei stare sola, dallalba al tramonto dormire, rilassarmi, magari fare un lungo bagno Ma sì, è vero. Per qualche motivo nessuno prese davvero sul serio quellidea. Sorrisero, scherzarono e finirono per dimenticarsene.

Era impossibile, daltronde: i figli erano ancora piccoli, e chi sarebbe rimasto con loro tutto il giorno? Avere quattro ragazzini da gestire non era cosa da poco. Lucia pensava fosse stata solo una battuta, detta tanto per dire. Quel giorno Michele le regalò un set di pentole nuove, e la conversazione svanì nei ricordi. Ora i figli sono ormai grandi, e Lucia non ha più bambini da accudire. Sempre più spesso parla del suo desiderio di vederli crescere, sistemarsi nella vita, coronare i loro sogni e vivere per sé stessi.

Per ora, però, continua a essere il punto di riferimento di tutti. Per quel compleanno, Michele le regalò un paio di bellissimi orecchini doro, raffinati. Lei fu entusiasta e li indossò subito, sorridendo. Preparò una tavola festosa, invitò i parenti più cari e la famiglia celebrò insieme, tra risate, racconti e piatti saporiti. Alluna di notte, Michele si svegliò: Lucia era ancora in piedi. Aveva messo a letto tutti i figli e ora era in cucina, a lavare piatti. Il suo volto era stanco, segnato dalla fatica.

La mattina dopo, Lucia si svegliò e trovò la casa insolitamente silenziosa. Non cerano voci, passi, rumori di bambini: una pace strana, che non ricordava da anni. Andò in cucina e vide un biglietto sul tavolo: Siamo andati in paese a trovare la mamma, aveva scritto Michele. Non volevamo svegliarti. Torneremo domani, così puoi riposarti davvero. Proprio in quel momento suonarono alla porta: un corriere le consegnò un enorme mazzo di fiori, fresco e profumato. Lucia rimase immobile, in un silenzio pieno di emozioni: finalmente, la sua giornata.

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Michele era convinto di avere la moglie migliore, così per il compleanno di Sara le ha regalato degli splendidi orecchini d’oro. Tuttavia, sua moglie, madre di quattro figli, non è stata felice per motivi particolari…
Siediti! Non ci siamo a casa! – disse tranquillamente Pietro.