Il fuoco divampò rapidamente nella stalla dove si trovavano quattordici cavalli da tiro italiani. Matteo, che in quel momento era dentro casa, corse fuori appena sentì il fulmine colpire e si mise a battere con forza sulla porta della stalla per avvisare i cavalli del pericolo imminente.
Mia madre, Teresa Martini, mi disse: Non credo che saremmo qui oggi senza di lui, ricordando come mio figlio fosse già intervenuto altre volte in situazioni di emergenza, gettandosi anche tra le fiamme per salvare vite.
Il terremoto fece tremare vetri e mobili nelle case di tutto il paese di Matelica, ma fortunatamente non ci furono danni gravi né feriti.
Matelica non subiva un terremoto così forte da moltissimo tempo, forse mai prima dora, dichiarò la portavoce della Protezione Civile delle Marche, Lisa Giannetti.
Le azioni pronte di Matteo salvarono i cavalli di famiglia da una fine tragica tra le fiamme. Siamo riusciti a spingerli fuori da quella porta. Anche se la stalla non si è salvata del tutto, la cosa più importante è che nessuno si sia fatto male.
Oggi, ripensando a quei momenti pieni dansia, ho capito quanto sia fondamentale restare uniti e agire senza esitazione davanti al pericolo, perché il coraggio di uno può cambiare il destino di molti.




