Ultimamente io e mia mamma abbiamo avuto una lite degna di una commedia. Viviamo insieme nello stesso appartamento a Milano da anni, e lei cerca di farmi traslocare più o meno da quando è uscito leuro. Inutile dirlo, non ho ceduto: sono legalmente registrata lì, mica posso sparire nel nulla. Ormai ho sentito ogni tipo di scusa e minaccia, roba da scrivere un manuale. Io, però, avrei solo voluto rapporti pacifici con la famiglia.
Magari anche voi pensate che a trentanni vivere con la mamma sia una follia. Sarà pure vero, ma quando io e mio marito ci siamo sposati, non cerano altre opzioni. Poi sono arrivati i figli, e il trasloco si è trasformato in una chimera.
I soldi scarseggiano sempre. Io ho uno stipendio che basta per due pizze e una focaccia, e mio marito lavora da casa, ma gli ordini vanno e vengono. A volte passano settimane che non vede neanche un euro. Riusciamo a malapena a pagare la rata della macchina, comprata più per necessità che per sfizio. Nemmeno a mia mamma la cosa va troppo a genio.
Ecco perché siamo ancora stipati insieme. In effetti, dividere le spese della luce e della pasta è comodo. E poi, lasciare i miei figli a casa con la nonna è un affare doro, altro che babysitter. Però, da due anni a questa parte, mia mamma non accenna a calmarsi. Ogni giorno ci ricorda che dovremmo comprare casa e andarcene.
Ci piacerebbe anche, ma dove li pigliamo tutti quei euro? Allinizio era in punta dei piedi, rispondevo serenamente che stiamo mettendo da parte, piano piano. Poi la situazione è degenerata, e ora litighiamo su questo ogni settimana.
Mio marito si tiene fuori, non vuole grane con la suocera (e come biasimarlo?), anche se ammetto che a volte vorrei più sostegno da parte sua.
Ma cosa potrebbe fare? La soluzione migliore sarebbe comprare un appartamento, ma fino a che non finiamo di pagare la macchina, siamo fritti. Capisco che mia mamma sogna la pace e la tranquillità della pensione, ma non è un motivo valido per buttarci fuori. E poi, me lo ripete ogni tanto: lappartamento me lo lascia a me, quindi perché dovrei andare a far la nomade?
La svolta, se così si può chiamare, è arrivata con il decesso della zia: ha lasciato alla mamma una mansarda minuscola a Bergamo. Ho pensato fosse la soluzione perfetta: finalmente mia mamma può trasferirsi, lasciarci lappartamento grande e vivere felice e contenta.
Ma figurati. Mia mamma ha detto che non se ne va e, peggio ancora, non ci lascia neanche la mansarda. Ci ha risposto di arrangiarci.
È normale tutto questo? Come si fa ad andare avanti senza finire nei titoli di Studio Aperto?





