Per cinque anni credeva di vivere con il marito, ma alla fine scopre di essere sposata con sua madre

14 giugno

Oggi mi sono ritrovata a pensare a tutta la strada che ho percorso… Sono nata e cresciuta in un piccolo paese in Toscana, dove Cupido mi ha colpita: mi sono innamorata di Alessio e lui di me. Quando abbiamo deciso di lasciare la nostra terra dorigine, era proprio per inseguire qualcosa di più grande. Abbiamo detto ai nostri genitori che saremmo andati a Roma per mettere da parte i soldi necessari al pranzo di nozze. E davvero, siamo partiti per lavorare e risparmiare. Alla fine, però, abbiamo deciso di non spendere troppo per il matrimonio.

Ormai ci eravamo stancati di quei ragazzi romani che arrivano alle loro nozze in sneakers e jeans, che accettano regali solo in denaro, e invece della tradizionale tavolata preferiscono un buffet o addirittura un collegamento online, e poi usano i regali per pagare finalmente il mutuo. Così abbiamo fatto anche noi. Tuttavia, le nostre mamme, quando siamo tornati al paese, ci hanno organizzato un pranzo semplice, con pochi invitati, giusto per festeggiare. In realtà non avevamo conoscenti a Roma. Ma tutta questa storia non centra davvero… Te la racconto solo per farti capire che tipo di persone siamo, e possa immaginare il nostro carattere!

Sono già passati cinque anni dal matrimonio. Per il momento abbiamo deciso di attendere prima di pensare ai figli: il mutuo da condividere è già abbastanza. Mia madre, energica e battagliera, mi ha cresciuta da sola e, ad ogni telefonata, non manca mai di ricordarmi che è prontissima a diventare nonna. Ma io so che, se vivessimo insieme a lei, finiremmo per separarci in fretta. Non abbiamo fretta di diventare genitori, quindi procediamo lentamente.

E invece, da un po di tempo, sento crescere dentro di me dei piccoli rancori verso Alessio. Ci sono stati anche in passato, ma prima riuscivo a distrarmi. Oggi lho chiamato la mia amica:

Sta ore al telefono con gli altri, ma con me solo ciao e basta…
Quando arriva a casa dal lavoro, parlerete di più.
Io dopo il lavoro vorrei guardare un film damore tranquillo, lui invece si fissa con i suoi film dellorrore.
Quanti televisori avete? Ormai si può guardare tutto al computer con le cuffie. Ma non è vita di coppia se stiamo vicini ma siamo distanti con la testa.
Proprio questo penso! Non credo che Alessio mi capisca!
Questa è una lamentela singolare.
Perché ridi?
Ok, non rido più.
Fiorella, quando passate bei momenti insieme?
Quando siamo in vacanza o quando abbiamo ospiti… In quei giorni è super premuroso…

La nostra conversazione è durata quasi unora. Mi ha raccontato di come si sono conosciuti, e come tutte le ragazze la invidiavano. Ho capito che il problema vero è che Fiorella sente il bisogno di brillare agli occhi degli altri, e a Roma non ha nessuno davanti a cui farlo. Questo era il primo nodo. Il secondo…

Fiorella, come immagini il matrimonio perfetto?
Obbligatoriamente con figli.
Sì, si parla sempre dei figli, ma dopo arrivano i bambini e molte coppie si sfaldano…
Il mio marito dovrebbe capire come mi sento, essere interessato al mio lavoro, notare cosa indosso e lodare la mia cucina…
Non lo fa mai?
Dice solo buono, ma a me non basta.
Raccontami meglio… Lui torna, tu lo servi, e poi? Ad esempio, gli metti davanti purè di patate e polpette, e lui…?
Inizia a sfregarsi le mani e a sorridere.
Ma anche quello è un complimento! Immagina se spingesse via il piatto dicendo schifato di non aver fame…

Fiorella rimaneva in silenzio; forse non aveva colto davvero il senso della sua lamentela. Era chiaro che ce laveva con il marito, ma non aveva nemmeno capito il motivo. Per confermare la mia impressione, le ho chiesto del rapporto con sua madre.

Ho scoperto che sua madre è una donna appassionata, che la tampina di domande in continuazione. Quando qualcosa va storto, è pronta a rassicurare Fiorella e dirle che tutto andrà bene.

Si dice che sposiamo chi somiglia ai nostri genitori, o chi ci dà tanto amore. Fiorella non ha mai avuto il padre, quindi non poteva nemmeno sospettare che non tutti sanno esprimere le emozioni in modo brillante.

Alla fine le ho detto che, in realtà, era sposata a sua madre da cinque anni e si aspettava che Alessio si comportasse come lei. Inizialmente Fiorella è rimasta sorpresa, poi ha riflettuto… e ha compreso.

Come posso divorziare da mia mamma?
È semplice. Ogni volta che ti senti rammaricata, immagina che Alessio non centra, e che accanto a te cè la tua madre premurosa. Nessuno può competere con lei!
E basta davvero?
Tutto qua! Vedrai che il rancore svanirà da solo.

Chissà, magari è davvero così. Oggi, prima di dormire, mi fermerò a pensare a tutto questo.

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