10 giugno 2024
Mi chiedo: finito il congedo di maternità, dovrò davvero restituire a mio marito i soldi che ha speso per mantenere mio figlio? Questi pensieri non mi lasciano in pace.
Qualche giorno fa, per puro caso, ho trovato un quaderno di mio marito mentre sistemavo la libreria. Sfogliandolo, ho scoperto che annotava meticolosamente ogni spesa fatta per mio figlio di sette anni. Matteo è in prima elementare ed è il mio mondo. Il suo vero padre ed io ci siamo lasciati parecchi anni fa. Matteo aveva quattro anni quando ho conosciuto Filippo. Mi diceva che mi amava, e che avrebbe voluto bene a Matteo come fosse suo figlio. Queste sue parole mi bastavano.
In verità Filippo non ha mai voluto essere davvero il padre di Matteo. Però, allinizio, la sua attenzione verso di lui mi riempiva il cuore. Un anno dopo il nostro matrimonio, è nata nostra figlia, una bambina chiamata Ludovica. Filippo si è subito molto dedicato a lei, dopotutto Ludovica è la sua bambina.
Ora sono in congedo di maternità e lunico che porta uno stipendio a casa è Filippo. Quando andiamo al parco o in piazza, spesso compra a Matteo un gelato o qualche piccolo gioco, oppure lo spinge sulle altalene.
Ma da quando ho scoperto quel quaderno, non smetto di pensarci. Cera una tabella divisa in tre colonne: data, nome, importo. Giocattolo 40 euro, gelato 40 euro, altalene 30 euro.
Gli ho chiesto spiegazioni, mostrandogli il quaderno senza nascondere la mia confusione. Non ha avuto alcuna reazione, come se fosse una cosa normale. Mi ha detto che, quando finirò il congedo, dovrò ridargli tutto quello che ha speso per Matteo. In più mi ha consigliato di non perdere tempo e di chiedere gli alimenti allex marito, dicendo che così riuscirei più facilmente a “saldare il debito”. Ha aggiunto, quasi freddamente, che ormai si preoccupa solo del mantenimento di sua figlia Ludovica.
Sono scoppiato a piangere. Non riesco nemmeno a pensare al divorzio, perché abbiamo Ludovica e perché amo ancora Filippo. Ma questa sua piccolezza non riesco proprio a perdonarla. Non so cosa ci riserverà il futuro.
Oggi però ho capito che lamore non si misura in euro, né in appunti di quaderno. Se la generosità manca, anche nel piccolo della vita quotidiana, non si può costruire una famiglia felice. E questa consapevolezza mi farà riflettere su ciò che davvero conta per me.




