Mi ami o sei solo gelosa? Quando la gelosia diventa ossessione: la storia di Oksana e Massimo tra pazienti, colleghe e lampioni — una relazione al limite della sopportazione e della fiducia

Tu sei gelosa dei miei pazienti, delle infermiere, dei medici. Anche dei lampioni per la strada. E ormai hai davvero superato ogni limite E Sono stanco, davvero.
Matteo, che cos’è questo? chiese severamente la ragazza, stringendo tra le mani una camicia. Cosè questa macchia rosa? È un rossetto, vero? Quindi, ti sei trattenuto al lavoro
Giulia, ma che dici? rispose Matteo esausto, sistemando le sue cose dopo il turno. Vengo dallo straordinario. Che rossetto? Lunica donna nel nostro reparto è linfermiera signora Lucia. Dai, sono esausto.
Giulia si morse le labbra, accartocciò la camicia tra le mani e se ne andò in bagno. Matteo sospirò profondamente.
Era già più di sei mesi che Giulia e Matteo stavano insieme. E sembrava che tutto fosse perfetto, tranne un dettaglio: Giulia era incredibilmente gelosa. Trovava motivi per sospettare anche dove davvero non cerano.
Guarda qui, sospirava Giulia. Mi tradisce, lo so. Guarda questa macchia.
Tese la camicia a sua sorella, incrociando le braccia, visibilmente turbata.
Lucia, la sorella di Giulia, osservò la camicia, annusò la macchia e poi scoppiò a ridere.
Perché ridi? si offese Giulia.
È marmellata di frutti, non rossetto.
Giulia si strappò dalle mani la camicia per annusare la macchia; sul volto si alternavano stupore e smarrimento.
Devi calmarti. Non capisco questa tua continua diffidenza.
Giulia si sedette di fronte alla sorella.
Non è che ci siamo messi insieme normalmente, ammise abbassando lo sguardo. Lho portato via da unaltra, capisci? Lui ha tradito la sua ex con me. Allinizio pensavo che con me non lavrebbe mai fatto, ma poi più ci penso e più mi convinco che succederà. Prima o poi. E
Non puoi vivere sempre nellansia della gelosia. Impara a fidarti.
Io mi fido, protestò Giulia. Ma ho paura di perderlo.
Lucia scosse la testa, senza sapere più cosa dire.
Doveri? domandò Giulia, le braccia incrociate. È luna passata di notte.
Matteo sospirò stanco.
Giulia, sei stata tu a dirmi che potevo uscire con i ragazzi. Siamo andati a vedere la partita. Abbiamo chiacchierato e rilassati un po. Cè qualcosa che non va?
Davide è a casa da ore, ho chiamato Elisa. Doveri nelle ultime due ore?
Davide è andato via prima per rispettare una promessa alla moglie, io sono rimasto con Sergio. Giulia, calmati. Io vado a dormire.
Matteo si diresse in camera da letto e si sdraiò. Voleva solo scrollarsi di dosso il peso di quelle gelosie continue e trovare un po di pace come una volta, ma Giulia aveva rovinato tutto unaltra volta.
Giulia uscì dal supermercato diretta verso casa. Guardava il telefono e non si accorgeva di nulla attorno a sé. Per caso alzò lo sguardo e rimase senza parole: dallaltra parte della strada una bionda era abbracciata con Matteo, raccontava qualcosa tutta contenta e lui la stringeva senza alcuna vergogna.
Gli occhi di Giulia si velarono. Lasciò cadere la borsa della spesa e attraversò la strada di corsa, afferrando la ragazza per un braccio e tirandola via.
Lo sapevo! gridò Giulia. Lo sapevo che mi tradivi, lho sempre saputo! Sei uno senza cuore, mi hai mentito per tutto questo tempo. No, continuò scuotendo la testa io avevo ragione! Sei un traditore!
Matteo fissava la scena cupamente, le mani serrate dal nervoso; guardò la bionda che, confusa e impaurita, rimaneva in disparte.
Giulia
Non provare neanche a parlare! So già cosa vorrai dire e non voglio sentire stupide scuse.
È mia cugina. La figlia di zia Annamaria. La conoscevi già. E Adele, la mia sorella, siamo cresciuti insieme. Meglio che torni a casa, ci parliamo lì.
Giulia annuì e scivolò via con un veloce “scusa” rivolto alla ragazza.
Matteo rientrò tardi quella sera. Era molto ferito. Le sue labbra erano strette tanto da scomparire, gli occhi non riuscivano nemmeno a guardare Giulia.
Matteo
Sono esausto, confessò piano. Non riesco a capire la tua gelosia. Ogni giorno da quando stiamo insieme, ricevo solo accuse. I tuoi occhi brillano sempre di sospetto. Sei gelosa dei miei pazienti, delle infermiere, dei medici. Anche dei lampioni. Hai davvero superato il limite. E io sono molto, molto stanco.
Matteo! singhiozzava Giulia. Mi vuoi lasciare? Ti prego Io ti amo! Perdonami, non so cosa mi prende, ma prometto che non succederà più. Ti scongiuro
Giulia si mise quasi in ginocchio, prendendo le mani del ragazzo e guardandolo negli occhi. Matteo provava compassione per lei; lamava davvero e aveva chiuso una relazione lunga cinque anni proprio per stare con Giulia. Non avrebbe mai creduto di fare una scelta simile, ma Giulia aveva conquistato il suo cuore. E ora ora i dubbi lo divoravano.
Ti amo, sussurrò Matteo schiacciando la sua mano nella sua e incontrando il suo sguardo. Ma tutto quello che fai, non è normale. Io così non posso vivere
Non succederà più, sussurrò Giulia tra le lacrime. Mai più. Resta con me. Senza di te non so vivere.
Matteo sospirò e la strinse a sé. Non ce la faceva a lasciarla. Nemmeno dopo tutto quello che era successo.
Per qualche mese tutto filò liscio tra Giulia e Matteo; lei non mostrava più alcuna gelosia o perlomeno riusciva a nasconderlo e lui si godeva la sua compagnia, smettendo di anticipare il rientro dal lavoro o di allungare le sue giornate con scuse.
Arrivò lautunno e con esso la stagione delle influenze: i pazienti aumentavano e Matteo era stremato. Tornava a casa, cenava e si sdraiava sfinito.
Giulia tornò però a insospettirsi. Allinizio ci mise tutta la buona volontà per credergli, senza domandare a cosa erano dovuti certi profumi sulle camicie. In fondo, il suo reparto era prevalentemente composto da donne anziane. Ma con il passare dei giorni, i sospetti riaffioravano sempre più forti: lo controllava, annusava le camicie, cercava qualcosa che non andasse.
Un giorno, di rientro dal lavoro, Matteo andò subito a farsi una doccia, rimanendo poco per la stanchezza che aveva addosso. Entrando silenziosamente in camera, vide Giulia che scorreva rapidamente nel suo cellulare.
Giulia Cosa stai facendo?
La ragazza si scosse e allontanò il telefono di scatto.
Dovevo solo fare una chiamata.
Matteo indicò il suo telefonino nella custodia rosa lasciato sul letto.
E il tuo telefono?
È scarico.
Ma proprio allora il telefono di Giulia si illuminò per un messaggio.
Davvero? Completamente scarico? Quindi mi hai anche mentito, alzò le sopracciglia Matteo. Cè ancora qualcosa che dovrei sapere su di te?
Scusami, mormorò la ragazza.
Hai trovato quello che cerchi? Signora investigatrice rispose Matteo, visibilmente irritato.
Giulia scosse la testa, incapace di rispondere.
Matteo andò allarmadio e iniziò a preparare le sue cose. Giulia scattò dal letto, afferrandogli una mano.
Ti prego, no! Non andare. Non lo farò mai più. Mi fido di te, davvero Matteo!
No, Giulia, una volta ti ho perdonata, ma non voglio commettere gli stessi errori. Ne ho abbastanza. Voglio solo vivere, serenamente. Fidarmi e sentire di essere degno di fiducia. Questo non è vivere
In mezzora Matteo raccolse tutto tra i singhiozzi di Giulia, che sedeva sul letto, rannicchiata.
Ti amo, davvero. Ma non posso più andare avanti così. E tu tu non cambierai.
Matteo lasciò lappartamento preso in affitto e tornò dai suoi genitori. Era realmente stremato.
La mancanza di fiducia rovina ogni relazione, anche la più solida. Forse Giulia temeva davvero che Matteo lavrebbe tradita, come aveva fatto con la sua ex. Ma è stata lei a sceglierlo, a volere un uomo così. E senza fiducia non può nascere né amore né amicizia. Né qualsiasi altro legame. Questa è stata la sua più grande lezione.
Nella vita, la fiducia è il fondamento di ogni rapporto: senza di essa, anche il sentimento più forte può diventare fragilissimo.

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Mi ami o sei solo gelosa? Quando la gelosia diventa ossessione: la storia di Oksana e Massimo tra pazienti, colleghe e lampioni — una relazione al limite della sopportazione e della fiducia
A mio marito non piacevano le mie curve e mi ha lasciata per una donna magra, ma dopo 5 anni ci siamo incontrati di nuovo.