La Sorella Non Invita a Visita: Un Racconto Avvincente

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Che serata! Abbiamo chiacchierato, giocato a carte, mangiato del cibo che sembrava uscito da un sogno, e Gennaro ha cucinato come un magico chef di un ristorante stellato da anni.

Maddalena e il marito, ancora avvolti da unaura di gioia, uscivano dai festeggiamenti dirigendosi verso la metropolitana. Il cielo era grigio, la luce del giorno già si spegneva, ma nei loro cuori brillava la calda foschia di una notte dinverno a Roma.

Con il cugino di Maddalena, Alessandro, e sua moglie Valeria, avevano tessuto da tempo una trama di incontri. Questanno la loro cugina Ludovica, nata poco prima del Capodanno, sarebbe venuta a festeggiare il compleanno di Lorenzo, il fratello di Maddalena.

Si sarebbe parlato di film nuovi consigliati a vicenda, e di piatti festivi che, nella vita quotidiana, non trovano mai spazio. Da sempre è tradizione accogliere gli ospiti con le prelibatezze più genuine: non abbuffarsi, ma assaporare un po di tutto, come in un canto di rondini. E parlare di cose leggere, rimandando preoccupazioni e problemi a domani, perché andare a trovare qualcuno è gioia di infanzia, è la festa che si attende con il cuore.

Poi, con le energie rinnovate, si poteva affrontare il lavoro, portando a casa consigli saggi dalle parole di parenti, capaci di mutare la vita in meglio

È sempre facile stare con tuo fratello e sua moglie, vero, Lorenzo? rispose Maddalena, sorridente.

Sono un uomo buono aggiunse Lorenzo, ridendo.

Maddalena, che non aveva né fratelli né sorelle, confidò: Cè Gennaro, con cui prima parlavamo poco perché è più grande, ma ora è come un fratello. Poi, improvvisamente, chiese:

Lorenzo, non sei certo solo. Hai una cugina di nome Ludovica, vero? Vive fuori città, in un piccolo sobborgo. Perché non la vediamo più?

Non lo so, è una questione di vecchi rancori, spiegò Lorenzo, scrollando le spalle. Mio padre non andava daccordo con la sua sorella, così le famiglie si sono allontanate. E Ludovica è di qualche anno più grande di me.

Dobbiamo rimediare! esclamò Maddalena. Solo a quarantanni ho capito che non si può dimenticare la famiglia. Gennaro non è perfetto, ma abbiamo scoperto interessi comuni e adoro le sue visite. Le radici di sangue hanno un senso profondo; ricostituiamo il legame con la tua cugina, perché dopo tutto, gli amici diventano noiosi col tempo, mentre fratello e sorella rimangono il vero conforto.

Lorenzo esitò, ma Maddalena si accese ancora di più.

Ludovica è sempre sorridente, ma

Hai il suo numero? Posso chiamarla io, se ti sente a disagio.

Sotto la spinta di Valeria, Lorenzo trovò il vecchio recapito di casa di Ludovica, ma non rispose. Maddalena, determinata a trovare la cugina del marito, riuscì a scovare il cellulare. Dopo qualche giorno, lei e Lorenzo la chiamarono.

Buongiorno, sono la moglie del vostro cugino Alessandro iniziò Maddalena, ma fu interrotta da:

Buongiorno, ma è morto?

Maddalena rimase senza parole per un attimo, poi continuò:

Lorenzo era timido a chiamare, ma lho convinto. In gioventù gli amici sono tutto, e con letà ricordiamo la famiglia. Lorenzo vuole solo conoscere te e tuo marito, se non vi dispiace.

Ludovica rimase in silenzio, poi chiese:

Lorenzo vuole prendere lappartamento della nonna? La nonna me lo ha lasciato tantissimi anni fa, vivo ancora lì con mio marito, non abbiamo altra casa, e Lorenzo non ha mai avanzato pretese.

Alessandro ascoltò, ma il marito scrollò le spalle, non ricordando alcuna discussione sullappartamento.

Maddalena colse il gesto e proseguì:

È passato tanto tempo, vogliamo solo stare insieme a voi, capite? Lorenzo compie gli anni presto, venite a trovarci, ne parleremo tutti.

La voce di Ludovica si addolcì, annotò lindirizzo, accettò di passare al tu, perché erano parenti.

Dopo la telefonata, Maddalena sussurrò al marito:

Vedi, allinizio Ludovica non capiva chi chiamava, ma quando ha capito ha promesso che verrà. Sarà bello ricordare linfanzia, i genitori, i parenti. A questetà è importante stare vicino.

Sì, lo dico anchio rise Lorenzo non siamo ancora nella mezza età!

Maddalena era felice: la sua collega aveva appena ritrovato parenti lontani dalla Lombardia, e con il cuore leggero, celebrò la scoperta.

Il giorno del compleanno di Lorenzo, Ludovica arrivò con il marito Vincenzo. Erano gentili, accoglienti. Non sapendo cosa regalare, portarono una valigetta piena di attrezzi: Lorenzo ne fu entusiasta. Attorno al tavolo, Gennaro preparò antipasti raffinati e una torta, come da tradizione, regalando piatti da ristorante fatti a mano. Nessuno dovette cucinare troppo, perché le loro ricette firmate bastavano già a riempire lambiente di profumi.

La festa fu calorosa. Vincenzo si unì al gioco di carte, e la coppia sfidò gli altri a scomparire uno a uno. Dopo, Vincenzo mostrò qualche trucco di carte, suscitando lammirazione di tutti. Lorenzo afferrò la chitarra e, insieme, ricordarono le canzoni di Antonello Venditti e la loro giovinezza, sentendo che la differenza di anni si era ormai dissolta. Ora, erano quasi tutti compagni di età.

Al termine, Maddalena e Lorenzo passeggiarono per le strade notturne di Trastevere, illuminate da mille luci colorate. La neve, leggera come farina, copriva i tetti e rifletteva i lampioni.

È venuta fuori una serata meravigliosa, vero? si appoggiò a Lorenzo, ancora avvolta dal suo caldo abbraccio.

A febbraio, come promesso, Ludovica e Vincenzo vennero a festeggiare il compleanno di Maddalena. Ancora una volta risate e calore riempirono la casa.

Presto andremo a trovare Ludovica e Vincenzo ricordò Maddalena a fine marzo. Dicono che è comodo arrivare da loro, e tra poco sarà il suo compleanno.

Il pensiero di avere una parente così vicino rendeva felice Lorenzo, ma Alessandro reagì in modo strano:

Non so, forse andremo se ci invitano

Cosa intendi? chiese Maddalena, perplessa. Hai sentito Ludovica promettere che ci avrebbe accolti?

Lho sentito, e ricordo qualcosa, ma vedremo se le cose sono cambiate rispose Alessandro con un sorriso enigmatico, senza aggiungere altro.

Linvito non arrivò, e Maddalena rimase perplessa, chiedendosi se qualcosa fosse andato storto o se fossero semplicemente occupati.

Quando però, Maddalena e Alessandro telefonarono a Ludovica per farle gli auguri, lei rispose radiosa:

Grazie infinite, il vostro augurio è un dono meraviglioso.

Prendi il regalo che volevi in denaro disse allegra Maddalena, trasferendo limporto in euro.

Ludovica non sapeva cosa comprare, così accettò il denaro come regalo, come se fosse un pensiero di bellezza. Maddalena ripeté gli auguri: salute, positività, prosperità e fortuna.

Ludovica rispose con gioia, promettendo di vedere presto unamica e di festeggiare insieme, mentre Maddalena, vedendo il volto incerto di Alessandro, rise:

Sembra che il padre di Ludovica non parlasse con sua sorella per un motivo di famiglia, una tradizione di senza inviti, dove chi vuole fare gli auguri deve bussare senza essere annunciato.

Come funziona? domandò Maddalena.

È così, voleva che le persone bussassero al portone per scoprire se cera casa, senza preparare cibo, perché non invitava mai. Alcuni dicono che allestero non organizzano banchetti, ma mettono biscotti, formaggi e una bottiglia di vino, e chiacchierano.

Davvero? rimase stupita Maddalena Pensavo che avessimo creato unatmosfera festosa, senza eccedere.

Ognuno decide se invitare o andare a trovare rise Lorenzo.

Hai ricordato quel racconto sul lasciarci lappartamento di nonna? incalzò Maddalena.

Sì, a Roma avevamo un posto, e quando si parlò dellappartamento, il papà pensò che la sorella ne avesse più bisogno; era un vecchio edificio, niente da dividere spiegò Lorenzo.

Forse Ludovica teme che tu possa cambiare idea e reclamare la metà della casa? ipotizzò Maddalena.

No, è passato tanto tempo, non ti preoccupare; è solo che sono persone diverse, lo sapevo ma mi ero dimenticato ammise Lorenzo, alzando le mani in segno di rassegnazione.

Ludovica e Vincenzo continuano a venire spesso, portando gioia e risate. Maddalena non si offende, perché è lunica sorella del marito, non ne ha altre. È affabile, sorridente, e il suo modo di non invitare è frutto di uneducazione maternale. Forse un giorno capirà che gli affetti più cari non desiderano mai essere ospiti non richiesti.

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