Da undici anni dedico ogni energia alla famiglia di mia figlia, e ora sento che desiderano allontanarsi da me.
Sono passati undici anni da quando Ludovica, la mia unica figlia, ha sposato Matteo. Fin dal primo incontro, Matteo mi ha colpito: brillante, laureato, gentile, sempre pronto a fare una battuta e con modi eleganti. Quando Ludovica è diventata sua moglie, la felicità mi ha travolto così tanto che avrei ballato la tarantella davanti al Duomo di Milano.
Dopo un anno, la notizia inattesa: sarei diventato nonno! Visto che la mia salute non era più quella di una volta e pensavo di lasciare il lavoro, Ludovica mi ha proposto di trasferirmi da loro. Diceva che con un neonato in casa serviva una mano. Senza pensarci, ho fatto le valigie e sono partito per Firenze.
Per dieci anni, ho lavorato senza sosta nella loro casa. Ho preparato lasagne e risotto, lavato montagne di vestiti, pulito ogni stanza, cresciuto due nipoti, tutto per permettere ai ragazzi di vivere tranquilli, guadagnare euro senza pensieri e concentrarsi sulle loro carriere.
E ora arriva linaspettato. Hanno deciso di fare un viaggio, portando i bambini fuori dallItalia. Ma senza di me. Il motivo? Vogliono prendersi una pausa dalla nonna. Dopo anni passati a fare la governante e la tata senza ricevere nulla, ora sono diventato la persona da cui vogliono prendere le distanze. Non riesco proprio a capire…




