Vivere per sé.
Vivi davvero per te stessa! mi sussurrò Alba durante la pausa pranzo, mescolando il tè in una tazzina di carta. Non pensi più a te! Ti trovi sempre a far felici i tuoi mariti e i tuoi figli! si riferiva al mio marito e al mio ragazzo.
Alba ha trentatré anni, è molto sveglia e graziosa. È tre primavere più giovane di me, ma non smette mai di dispensare consigli.
Ti hanno montato una corona sul collo e ti hanno infilato un ago nella pelle! continuava. Senti solo il suono dei loro lamenti al marito, al figlio. Hai già discusso con loro! E ora, per te, una passeggiata, un po di coccole!
Io annuii. Alba è sposata da sette anni e non ha figli. «È ora di cominciare a vivere per sé», ripete sempre.
Perché torni a casa subito dopo il lavoro? Hai già abituato tutti a cenare! Che sono i tuoi civetti? Possono prepararsi qualcosa! Gli uomini sono bestie ingrato. Per quanto ti impegni, non apprezzano mai! Alba mostrò il suo smalto perfetto. Il mio ormai non chiede più perché gli cucino. Nei supermercati ci sono sempre semilavorati congelati: prendi e mangia. Prima mi chiedeva un tipo di pane e una zuppa, ma lo avrei rimandato subito a posto! Sposare una donna bella è dover creare condizioni adatte. Io non mi metto ai fornelli! Non sono una cuoca. Guadagna di più e assumiti una cuoca!
Sospirai. Certo, persone come Alba possono permetterselo. Il marito continuerà ad amarla. Per me è diversa la situazione: sono una topolina di zona.
Ma Alba ha ragione: occorre vivere per sé. Da domani parte la mia vacanza, e il marito avrà la sua tra una settimana. Avrò unintera settimana per me stessa.
Quella mattina rimasi a letto finché Lorenzo e Marco non furono pronti per lufficio e la scuola. Non sembravano volermi svegliare; forse avevano capito che stavo iniziando una vita per me. Prima di uscire, diedi a ciascuno una busta di panini, li baciai e augurai una buona giornata.
Da dove cominciare? Guardai lo specchio, rimasi insoddisfatta. Niente! Preparerò una colazione in fretta, poi andrò al salone di bellezza e poi a fare shopping. Tutto per me!
Al salone scelsi un nuovo taglio. Dopo la pettinatura mi sentii dieci anni più giovane; sono sicura che a Lorenzo piacerà.
Con il morale alto corsi al centro commerciale. Provai diverse magliette, nessuna mi colpì, finché non intravidi una felpa a righe che avrebbe fatto impazzire Marco. Il suo taglio era perfetto! Immaginai la sua gioia, il suo abbraccio di gratitudine, e mi riempì di emozioni positive. Comprai la felpa pensando solo a me.
Girai tra boutique, esaminai borse, scarpe e vestiti, finché non mi attirò il reparto profumi con una vetrina di sconti. Lì trovai il profumo Dior maschile che desideravo da tempo; lo acquistai pensando al piacere di indossarlo per me, senza doverlo condividere con Lorenzo. Scelsi anche un rossetto nuovo per illuminare il nuovo taglio.
Poi mi concessi un dolce: scesi al supermercato del piano terra, dove le vetrine di pasticceria esponevano crostate colorate, burro di palma e biscotti soffici. Nulla supera il sapore della casa! pensai, e decisi di preparare una torta di mele e una quiche di anatra con riso.
Alcuni prodotti congelati non mi attiravano; preferivo cibo genuino. Comprai unanatra fresca, pronta per la cena.
Ritornai a casa felice e un po stanca. Alla porta mi aspettava la nostra cagnolina Briciola con un pallone tra i denti. Come aveva detto Alba: «Fai una passeggiata a sati». Presi il guinzaglio e uscii. Durante la camminata lanciavo il pallone a Briciola, cercavo bastoncini, e al ritorno mi guardai di nuovo nello specchio, soddisfatta del viso più rosato dal fresco.
Mentre lanatra cuoceva e la torta lievitava, Lorenzo e Marco rientrarono. Lorenzo notò subito la mia nuova pettinatura e i colori.
Che splendore oggi sei! esclamò, baciandomi la guancia. Nei suoi occhi brillava un lampo di giovinezza.
Mamma, sei come la sorella maggiore di Luca commentò Marco. Ti sta benissimo il nuovo taglio!
Ci sedemmo tutti a tavola, gustando lanatra e la torta, il mio piccolo lusso personale.
È tutto così meraviglioso, tesoro! disse Lorenzo.
Mmm, adoro quando cuoci tu stessa mormorò Marco, ingozzandosi un altro fetta.
Dopo che Lorenzo pulì i piatti e Marco sistemò lappartamento, regalai loro i miei doni: la felpa fece impazzire Marco, che mi abbracciò forte in segno di gratitudine.
Poi la notte, mentre Lorenzo e Marco passeggiavano con Briciola, squillò il cellulare: era Alba in lacrime.
Immagina, quel cattivo capo mi ha licenziata! singhiozzava. Ha trovato una nuova ragazza, una spia dal suo ufficio! Dopo anni di sacrifici, ho perso tutto!
Cercai di confortarla, dicendole che non doveva perdersi per un bue di fattoria, che era bella e trovava presto un buon uomo. Le ricordai che ora era libera, con tanto tempo per vivere solo per sé. Piangeva, ma alla fine si calmò.
Tarda sera, Marco già dormiva, Lorenzo accese candele e versò del vino rosso.
Oggi è festa? chiesi, assaporando il nettare e il profumo di viole.
Con una donna come te, ogni giorno è una festa, sussurrò Lorenzo, baciandomi teneramente.
Poi, rannicchiata sul suo petto, quasi per addormentarmi, mi resi conto di quanto fosse dolce vivere per sé, soprattutto quando accanto ci sono le persone che amiamo e per le quali viviamo.





