Chi è questa e cosa fa in casa nostra? grida Fiorella, gettando la borsa e preparando il pugno.
È Margherita! risponde serenamente Lorenzo.
Ma è davvero sgradevole! il suo volto tradisce l’irritazione. Che ci fa qui?
Come vedi! Lorenzo annusa il profumo che si diffonde nellappartamento. Sta friggiendo le polpette!
Sei impazzito per caso? ripete Fiorella. Hai portato una donna sconosciuta nella mia cucina perché cucini le polpette?
Già! annuisce Lorenzo. Dopo aver mangiato salsiccia, mi è venuta una fame furiosa di polpette!
Dal tavolo spunta Margherita:
Ah, sono qui! Finalmente una padrona! Il tuo marito non sa nemmeno friggere una polpetta!
Cosa, non può? sbotta Fiorella. Certo che può!
Non ho notato che il tuo marito si fosse rifiutato quando gli ho offerto di preparargli qualcosa! sorride Margherita. Magari gli propongo qualcosaltro? Chissà, forse accetterà!
Ti taglierò a pezzettini con le mie mani! urla Fiorella.
Dalle tue manine non mi spaventa nulla! Hai il tiragraffi, il profumo di crema!
Con quelle mani dovresti solo fare le trecce e far finta di essere importante! È evidente che non sai nulla di lavori domestici!
Sì, io balbetta Fiorella, rosso in volto. Per farti capire
Vai, signora daffari, ti do una polpetta! Ma solo una, altrimenti non entrerai più nel tuo completo da lavoro! chiama Margherita, trascinandola verso la cucina.
Ti conviene! dice Fiorella, passando accanto al marito. Sistemiamo subito la questione e poi preparati!
Non rovinare tutte le mie polpette! grida Lorenzo di rimando.
Fiorella entra in cucina con la determinazione di strappare quel volto impudente e scacciarlo fuori. Margherita la aspetta già seduta al tavolo, versando del tè nelle tazze.
Un po di tisana per calmarti? chiede Margherita con un sorriso.
Non ti voglio, sussurra Fiorella tra i denti.
Come vuoi, risponde Margherita scrollandosi le spalle, io mi bevo il mio tè!
Ma sei! sputacchia Fiorella con parole colorite.
Hai tolto la lingua! si rialza Margherita. Hai condotto tuo marito a girovagare per le strade in cerca di chi gli cucini una polpetta?
Lunico modo per nutrire un marito è se lui promette di dimagrire, altrimenti deve stare pieno, pulito e amato!
Ehm risponde Fiorella incerta.
Bene, lho fermato prima che andasse in giro con i capelli chimicamente ricci! Era pronta a friggere le polpette, a fissare il letto e a tutto il resto!
E tu? chiede sorpresa Margherita, sedendosi sullo sgabello.
Che cosa mi serve? ride Margherita, sorseggiando il tè. Ho già il mio marito! Tu, invece, vuoi servire un cliente abituale!
E lo conservo per te! Ti dico, sarebbe stato pericoloso lasciarlo girare per strada senza una polpetta da mangiare!
Mi sembra di averti già incontrata, osserva Fiorella con sospetto.
Che memoria hai! risponde Margherita. Lavoro nella macelleria sotto casa vostra! Voi e tuo marito comprate sempre da me!
Proprio così! esclama Fiorella.
Nel tuo portafoglio cè spazio! ribatte Margherita. Hai davvero fatto entrare una sconosciuta in cucina per una polpetta? È normale così?
***
Allinizio Lorenzo e Fiorella formavano una famiglia tradizionale. Lorenzo lavora e provvede, Fiorella è in congedo parentale.
Ha avuto la fortuna di trascorrere otto anni a casa con i tre figli, soddisfatta di aver completato il suo programma di maternità.
Lorenzo è felice della loro grande famiglia. È figlio unico e ricorda bene la solitudine quando i genitori erano al lavoro.
Da bambino sognava:
Avrei voluto un fratello o una sorella! Avremmo giocato insieme!
Nella sua famiglia ha fatto di tutto per evitare che i figli subissero le sue stesse difficoltà.
Innanzitutto ha tre figli; inoltre Fiorella è una casalinga, sempre in casa.
Molti si chiedono come Lorenzo riesca a mantenere una famiglia così numerosa. È professore universitario, ma gli stipendi
Il segreto della loro stabilità non è in truffe né attività illegali, ma nella pura fortuna.
Per i 18 anni di Lorenzo i genitori gli regalano una casa di campagna. Nessuno capiva a cosa servisse, ma è stato un dono.
Lorenzo studia alluniversità e desidera restare docente. La casa di campagna non lo attrae affatto.
Due anni prima dei 20 anni rimane chiusa, poi Lorenzo decide di venderla.
La vende a buon prezzo, i soldi li consegna a un amico, Arca, per avviare unattività.
Arca non spreca quei soldi, li investe nel business, che cresce rapidamente. Lorenzo diventa socio, ma non si interessa alla gestione:
Arca, occupati pure! gli dice. Mandami la tua quota di profitto sul conto!
Allinizio i guadagni sono modesti, poi aumentano con lo sviluppo dellimpresa.
Così i soldi bastano anche per risparmiare: li mette in conto.
Per qualcosa di grande o costoso dice Lorenzo sorridendo così i figli potranno avere la loro casa, lauto, il matrimonio!
La famiglia vive serenamente. Lorenzo fa ricerca, insegna e ama il suo lavoro. Fiorella gestisce la casa, i figli e il marito.
Il tempo libero è speso insieme, i soldi permettono vacanze lussuose.
La vita procede finché il figlio più piccolo compie dieci anni.
Lorenzo rimane immutato, ma Fiorella inizia a sentirsi vuota, poiché i figli non dipendono più così tanto da lei.
Il suo ruolo di madre si riduce a un vuoto e i figli chiedono più libertà.
Fiorella sente unangoscia crescente, il tempo libero la divora.
Lorenzo, forse sto impazzendo, non ce la faccio più! confessa un giorno. Ti amo, amo la nostra famiglia, ma mi sento dissolversi!
Fiorella è moglie, madre, casalinga, ma non è una donna felice. Ha paura di abbandonare tutto.
È una dichiarazione seria risponde Lorenzo. Cosa proponi?
Lorenzo è pronto ad ascoltare: Non lo so! è tipico dei momenti femminili di drammatizzare per poi delegare il problema.
Inizia a pensare a hobby per Fiorella, ma lei sorprende tutti:
Voglio avviare unattività! dichiara. Abbiamo risparmi che fruttano un piccolo interesse. Se li investo, potrei moltiplicarli; se perdo, la famiglia non subirà una catastrofe.
Mmm riflette Lorenzo.
Tesoro, sorride Fiorella. Se riesco, mi realizzerò come donna daffari; se non funziona, capirò che non è per me, ma almeno non resterò a rimuginare per sempre!
Allora fai come credi acconsente Lorenzo.
Non poteva opporsi. Ora doveva trovare un modo per avviare il suo business senza rovinare la famiglia. La situazione sembrava una bomba a orologeria.
Fiorella si immerge nel nuovo progetto, dimenticandosi della famiglia, e solo lurgenza la richiama al ruolo di moglie, madre e padrona di casa.
Lorenzo, pur essendo professore, non è un disabile domestico: sa pulire, cucinare e occuparsi dei figli, ma con un approccio tradizionalmente maschile.
La pulizia è superficiale: dove il disordine non si vede, lo lascia. I rifiuti sotto il tappeto? Via dagli occhi, via dal cuore!
I figli sono autonomi, tranne per i compiti e qualche spesa personale.
In cucina Lorenzo ha problemi: non è uno chef, ma riesce a preparare qualcosa di commestibile, seppur semplice. Predilige prodotti semipronti: polpette surgelate, nuggets. La vita lo costringe così.
La mia anima vuole qualcosa di più! dice al negoziante. Voglio qualcosa di fatto in casa, non quello che preparo da solo!
Che cosa non può preparare tua moglie? chiede la commessa.
La può fare quando è a casa! Ma ora è impegnata col suo business! sospira Lorenzo. Vorrei del macinato per le polpette, ma non so usarlo e non serve a stare nel congelatore.
Signore! Posso prepararle io! interviene unaltra cliente. Sono ottima in cucina!
Lo so benissimo! risponde la commessa. Da cinque anni vengo qui e compro solo i ravioli! Sai anche come si cucinano le polpette?
La cliente si ritira offesa, la commessa dice a Lorenzo:
Hai tempo fino alle sette? Chiudo alle sette. Posso venire a friggere le tue polpette! Il mio marito è in viaggio, non ha nulla da fare a casa! Ti nutrirò!
Lorenzo accetta, e a metà delle sette entra anche Margherita per sistemare il registratore. Poi comprano pane, latte e cipolle dal negozio vicino, e la cucina si riempie di odore.
Margherita frigge le polpette per Lorenzo, aspettando il ritorno della sua vera padrona. Non ha nulla da dire!
***
Stai più attenta al tuo business, avverte Margherita mentre pulisce la cucina. La tua realizzazione rischia di far fuggire tuo marito! Lhai quasi persa quella sera! Almeno le polpette le ha mangiate.
Non sono arrabbiata, risponde Fiorella.
Cosa potrei provare? ride Margherita. Oggi è stato il giorno delle polpette, domani saranno i croissant, poi il minestrone!
Se continui a puntare solo sul lavoro, finirai per perderlo, ma il tuo marito è ancora lì. È normale sentirsi spaventati.
Grazie, dice Fiorella, rassegnata.
Non si può dire che Fiorella abbia raggiunto vette favolose, ma non ha nemmeno fallito. I profitti sono medi, e questo basta.
Se avesse continuato a trascurare la famiglia, forse avrebbe scalato di più, ma la lezione di Margherita le ha fatto riconsiderare le priorità.
In caso di emergenza, avrebbe potuto lottare, ma ora un normale orario di otto ore al giorno, con due giorni liberi, le basta.
E Lorenzo non vaga più tra donne sconosciute in cerca di polpette!







